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Punta Mala

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Punta Mala

Di: Paolo Demontis
Letto da: Alessandro Castellucci
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A VILLALTA IL SOLE SPACCA LA TERRA E OGNI FAMIGLIA HA IL SUO MORTO DA VENDICARE LA FAIDA NON È ODIO È LEGGE ANTICA LA GIUSTIZIA NON È DEI GIUDICI È DEI PADRI

«Delle pecore cosa ne facciamo?»

«Liberale. Di sangue per oggi ne è stato versato abbastanza

Sardegna, 1959. Villalta è un piccolo villaggio di pastori e mezzadri dove non accade mai niente. Il sole ferisce gli occhi e appesantisce le membra, la polvere e la terra riempiono il naso, i campi sterminati impediscono di pensare al mondo di fuori. Eppure accade, un giorno, che tre colpi di fucile pongano fine alla vita di Badore Reu, l'uomo più ricco e potente del paese, e del povero Vineddu Manai, suo fedele tuttofare.

Il primo a raggiungere Punta Mala, la desolata zona del crimine, è il maresciallo Deledda, quarantenne buono di carattere e coraggioso, fumatore smodato alto e grosso quanto una montagna, timido e insicuro con le donne. Da buon sardo, riconosce all'istante la situazione: è appena stata consumata una faida, un freddo regolamento di conti che ha a che fare con l'onore e con il sangue.

Per sbrogliare il caso viene chiamato persino un giovane e abile tenente dal "continente" con tanto di rinforzi. Ma il vero nemico, a Villalta, è il silenzio dei paesani. Nessuno ha visto, nessuno ha sentito. Ci sono soltanto sole, polvere e campi sterminati, a Villalta.

E due cadaveri che non possono parlare.

Nient'altro.

Paolo Demontis, al suo esordio, racconta la Sardegna rurale con una voce autentica e di grandissimo ritmo, la desolazione dei campi lontani dal mare e la spietatezza di una legge d'onore che miete vittime ancora oggi. Lo fa inventando un nuovo, grande protagonista del giallo: il maresciallo Deledda, carabiniere rispettabile, duro e comico al tempo stesso. Un personaggio umano, dolce, a cui è impossibile non voler bere.

©2025 Mondadori Libri (P)2025 Mondadori Libri
Narrativa di crimini Poliziesco Storico

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Ottimo tutto! Ascolto ineguagliabile. Spero pubblichiate presto altri scritti di Demontis. Lettura perfetta. Magica Sardegna

Emozioni di ascolto

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La trama è un po' "piatta" e non esente da stereotipi, tipo i cattivi o gli sciocchi appartengono a una determinata classe sociale e a un determinato partito (Democrazia cristiana, in questo caso), il prete ha tendenze pedofile, i bravi sono sempre sottovalutati dai potenti. A parte questo, è comunque un romanzo scorrevole e si ascolta abbastanza piacevolmente. Il narratore è bravo, secondo me però dovrebbe evitare inflessioni dialettali, che non hanno senso in quanto sta leggendo, non recitando.

Sufficientemente scorrevole

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