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Un giorno tutti diranno di essere stati contro

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Un giorno tutti diranno di essere stati contro

Di: Omar El Akkad
Letto da: Maurizio Fiorentini
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A proposito di questo titolo

Il 25 ottobre 2023, dopo tre settimane di devastanti bombardamenti su Gaza, Omar El Akkad pubblica in rete queste parole: "Un giorno, quando sarà sicuro, quando non ci sarà alcun rischio personale nel chiamare le cose con il loro nome, quando sarà troppo tardi per ritenere qualcuno responsabile, tutti diranno di essere stati contro". Il post viene visualizzato più di dieci milioni di volte. La sua veemente denuncia dell'ipocrisia dell'Occidente dinanzi al genocidio di Gaza, del tradimento della sua promessa di libertà e giustizia per tutti, suscita un'eco enorme.

Un giorno tutti diranno di essere stati contro, il libro che El Akkad decide poi di scrivere dopo la morte di migliaia di donne e bambini nella Striscia, è la cronaca di quella promessa tradita, il resoconto della fine dell'idea che regole e principi, le "verità manifeste" della democrazia occidentale, servano davvero a combattere il male e non a preservare il potere. Se il male, infatti, non è semplicemente muovere guerra contro un nemico, ma annientare un popolo intero riducendolo a nuda vita priva di ogni dignità e pietà umane, Gaza è oggi uno dei nomi per designare il suo irrompere nel mondo, il nome di un genocidio imperdonabile sotto ogni riguardo. Disgusto o rabbia dinanzi a un simile evento non hanno senso in questo libro crudo, doloroso e vulnerabile, nutrito dalla certezza che vi saranno sempre esseri umani ritenuti non degni della promessa di libertà, non soltanto arabi o musulmani o immigrati, ma chiunque non rientri nella terra del privilegio chiamata Occidente. Nelle sue pagine, l'unica possibile risposta sta in una rottura totale con il credo dell'Occidente. La stessa rottura che risuona in ogni parte del pianeta, nelle strade delle grandi città, nei campus universitari, nelle scuole. E che, nella scrittura lucida di El Akkad, capace di mescolare racconti toccanti con spietate considerazioni sul linguaggio dei media, trova la sua più formidabile eco.

©2025 Gramma (P)2025 Gramma
Guerra e crisi Medio Oriente Politica e governo

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assolutamente da leggere o ascoltare, soprattutto per il pubblico poco vicino o informato sulle dinamiche in medio oriente

da leggere

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Non si può non leggere, una voce che nella descrizione dell’orrore e della cecità vuole spingerci a credere nel potere della resistenza dell’individuo.

Un libro indispensabile

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L'autore, allacciando la sua storia personale a quella collettiva, riesce in forma molto divulgativa e didattica a spiegare la dissonanza cognitiva di noi, che nel sistema mondo occupiamo un luogo di indubbio privilegio, difronte agli orrori che lo stesso sistema perpetua a danni di altri per mantenere proprio quei privilegi. L'autore mette a nudo tutta l'ipocrisia del nostro etnocentrismo, della nostra cultura di guerra, del nostro colonialismo. Ci sentiamo i fondatori, propulsori dei diritti umani che pero precludiamo sistematicamente a la parte di popolazione, che non ci somiglia, non è come noi e che, quindi, siamo disposti a sacrificare. Nonostante la sua forte critica all'occidente, non pretende che questa sia generalizzata: difatti mi ha aiutato a capire come è possibile che esista uno scollamento così evidente tra elite politica e culturale occidentale e la società civile che sì si sta organizzando per cercare di fermare l'orrore.
Per me è un libro imperdibile per chi abbia voglia di analizzare il colonialismo (non solo quello Israeliano) da un ottica che include la posizione del colonizzato e non solo del colonizzatore. Un libro che aiuta a rispondere alla domanda: come è stato possibile distogliere lo sguardo, negare, un genocidio?
Il narratore, con la sua lettura, è riuscito a trasmettere alla perfezione il messaggio

Come, difronte a un genocidio, si può guardare altrove?

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Da mesi ascolto libri scritti, recentemente, da chi commenta o descrive, il genocidio del popolo Palestinese, ma è la prima volta che, con il magone che mi strozza il respiro, ringrazio l'autore di questo libro per la sua lucida esposizione di chi siamo, e di saremo, noi che in tutti questi mesi ci siamo detti sinceramente scandalizzati dagli eventi che si succedono nella Striscia di Gaza, giusto nel qui e ora... soprattutto lontani da quei posti... 🙏

Testo drammaticamente vero

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Penso di aver trovato il libro che non smetterò mai di consigliare! Per favore davvero, ascoltatelo.

NECESSARIO

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