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Sintesi dell'editore

La tecnologia del terzo millennio non aiuta gli uomini a migliorare la loro esistenza né a ridurre gli impatti sul pianeta. Non è semplice, né utile e nemmeno educativa. Essa, totalmente slegata dalla radice scientifica, è, invece, fine a se stessa, "barocca", dannosa e insostenibile da un punto di vista ambientale. Viene spesso usata per rimediare ai danni perpetrati da una tecnologia precedente, incrementa i profitti basati sui bisogni indotti, accelera l'obsolescenza di oggetti e macchine, è costosa, fa perdere tempo.

Attraverso molti esempi Mario Tozzi dimostra l'inutilità di bizzarri marchingegni che riteniamo indispensabili e di cui potremmo fare a meno. D'altro canto, egli sottolinea l'utilità di quella tecnologia semplice che ha rappresentato un vero miglioramento nelle condizioni della vita degli uomini senza compromettere l'ecosistema Terra.

©2015 Sosia & Pistoia (P)2021 Audible Studios

Cosa pensano gli ascoltatori di Tecnobarocco

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  • dona
  • 01/10/2021

tecnologicamente incapace

ho smesso di leggerlo quando l'autore paragona gli attuali software per la videoscrittura (es. Microsoft Word) con quelli presenti su Commodore 64 e zx spectrum dicendo che il risultato è lo stesso.
solo se sei tecnologicamente incapace puoi pensare una cosa del genere!!!!

1 persona l'ha trovata utile

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  • Utente anonimo
  • 20/10/2021

bellissimo libro

riflessioni molto importanti sull'ambiente..sul mondo di oggi...sarebbe bene farlo leggere a tutti gli studenti e non

  • Generale
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  • Kokako80
  • 12/10/2021

tema interessante, ma con qualche forzatura di tro

sebbene temi come la sovraingegnerizzazione, l'obsolescenza programmata e gli impatti ambientali e sociali che uno sviluppo tecnologico fondato sui principi del consumismo descritti nel libro forniscano ottimi spunti di riflessione, ben presto l'autore si abbandona a una disamina che cerca fin troppo forzatamente di evidenziare i difetti delle nuove tecnologie, spesso facendo leva su luoghi comuni e su esempi forzati (emblematica la critica del GPS che mette a rischio i giovani Inuit che non imparano ad orientarsi senza, oppure demonizzazionedei videogiochi, come se la ludopatia non interessi giocatori carte o gli scommettitori), rasentando neo-luddismo. Un approccio un po' meno fazioso ed oggettivo avrebbe sicuramente giovato ad un titolo che comunque affronta temi interessanti.

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  • Andrea
  • 17/09/2021

Da non perdere

Bravo, bravissimo Mario Tozzi che con questo libro a centrato il punto della questione dell'ecologismo. Se solo fosse preso sul serio quello che scrive saremmo un passo avanti in un futuro migliore.

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  • nicola
  • 16/09/2021

insomma

interessante, nonostante questa vena di rimpianto x " il prima era sempre meglio". purtroppo ha vinto il profitto sulla morale e la tecnologia a volte ha creato bisogni inesistenti.
bisognerebbe veramente tornare ad un numero minore di abitanti sul pianeta? secondo me si.