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La galassia dei dementi

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La galassia dei dementi

Di: Ermanno Cavazzoni
Letto da: Riccardo Rovatti
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A proposito di questo titolo

In un futuro dai confini incerti, in un paesaggio che assomiglia al Far West ma che è invece la pianura a volte nebbiosa, altre assolata, fra l'Emilia e la Romagna, tutto è cambiato. Siamo attorno all'anno 6.000 quando avviene la Grande Devastazione: un'invasione aliena ha distrutto le città lasciando dietro solo rovine, un'incredibile onda d'urto ha raso al suolo ogni sporgenza, ha fatto ribollire gli oceani, la popolazione umana è decimata ed è rintanata in case cubiche simili a termitai.

Sono sopravvissuti però i sistemi industriali costruiti nel sottosuolo che continuano a produrre droidi, robot intelligenti che provvedono a ogni cosa e vivono assieme agli esseri umani. La tecnologia è al potere: governa, gestisce, organizza. Gli uomini sono liberi da ogni occupazione e lasciati al lassismo, all'obesità, alle strane manie che li afferrano, vivendo in aree urbane desolate e deserte.

I coniugi Vitosi, fra i superstiti, passano il tempo collezionando grucce, oggetti vecchi e intrattenendosi con due robot da compagnia quasi erotica, una Dafne e un Piteco. Ma quando, a poco a poco, si sparge la voce che i robot immortali che avevano creato e amministrato questo nuovo mondo si sono ritirati, offesi dal carico delle incombenze e dalla mancanza di gratitudine a loro dovuta, il caos si propaga e inizia la vera catastrofe.

Nuovi, improvvisi incendi sconvolgono le città, i robot domestici cominciano a delinquere, a darsi al brigantaggio e anche la Dafne e il Piteco decidono di scappare, preoccupati dai pericoli crescenti. Da giorni i notiziari riportano inoltre l'allarmante annuncio della fuga di un robot ritenuto molto pericoloso, uno Xenofon, che la Dafne e il Piteco saranno destinati a incontrare sul loro cammino. Su quello dei coniugi Vitosi e degli altri pochi umani sopravvissuti incombe invece un'altra minaccia, sotto forma di insetti giganti.

Riusciranno a sopravvivere a questa nuova invasione aliena? Tra funamboliche citazioni mitologiche e vicissitudini spassose, e deliranti, Ermanno Cavazzoni ci risucchia nella sua fantascienza ironica, sfrenata e surreale, dove il futuro ci appare sospetto e un po' inquietante, un posto stranamente famigliare.

©2018 La nave di Teseo Editore Srl (P)2019 Audible Studios
Distopica Fantascienza

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fantastica storia, un originale visione del futuro, benvenuti in una delle tane del Bianconiglio

eccezionale

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Sarebbe stato un ottimo racconto breve, ma per la sua lunghezza risulta caotico, difficile e a tratti banale. Ho fatto fatica a finirlo. Per cortesia non paragonatelo ai romanzi di Douglas Adams!

Così così

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ho ascoltato per un po'di ore questo libro, ma mi è parso di aver ascoltato solo aria fritta e vaneggiamenti tutto il tempo

aria fritta

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Cavazzoni non mi delude mai, mi spiace solo non sia famoso quanto meriterebbe. Fosse nato in Inghilterra sarebbe più celebrato di Douglas Adams. Godibile e a tripla lettura ma non per tutti.

Divertente e surreale

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Divertente e demenziale, merita l'ascolto.
Lettore bravissimo, capace di interpretare in maniera caricaturale i vari personaggi.
Ho riso molto.
Finale un po' tronco...

Divertente e demenziale

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