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Sintesi dell'editore

La genesi lunga di questa lirica la rende “anomala” rispetto agli altri Grandi Idilli, poiché è sì strutturata sui canoni di queste composizioni, ma l’idea del passero viene a Leopardi in età giovanile (tra il 1819 ed il 1820), annotata nelle pagine dello Zibaldone. Tuttavia la composizione deve essere posteriore rispetto a quella dei grandi idilli, dato che il canto non compare ancora nell’edizione fiorentina del 1831, bensì in quella napoletana del 1835. Probabilmente la collocazione in testa ai primi idilli può essere spiegata in base alla tematica, che è vicina a quella giovanile (la propria infelicità, contrapposta a quella degli altri giovani), rievocata nel presente ricavandola con la memoria (cf. A Silvia).

Public Domain (P)2010 Bronteion

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  • Elisabetta Passagrilli
  • 29/01/2019

Testo eccezionale

Non credo ci sia bisogno di commentare un testo così noto è conosciuto. Anche la lettura è molto piacevole