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I dimenticati di Mussolini copertina

I dimenticati di Mussolini

Di: Giuseppina Mellace
Letto da: Daria Esposito
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Sintesi dell'editore

All'indomani dell'armistizio, l'8 settembre 1943, oltre seicentomila italiani rifiutarono di continuare a combattere nelle file dell'esercito tedesco. Molti di loro furono deportati nei lager nazisti.

Gli IMI, gli "Internati militari italiani", furono inizialmente trattati come prigionieri di guerra, al pari degli altri soldati alleati catturati, ma presto la ritorsione del Reich li sottrasse alle garanzie previste dalla Convenzione di Ginevra. Per l'esercito dell'Asse erano traditori.

Li attendevano sofferenze, privazioni e, soprattutto, la totale disumanizzazione: vissero in condizioni durissime, sottoposti allo stesso orribile trattamento delle vittime delle persecuzioni razziali. Vennero utilizzati come manodopera coatta fino alla fine della guerra, senza le tutele della Croce Rossa che spettavano loro.

Il viaggio nei vagoni blindati verso la Germania, per giungere all'inferno dei campi, è l'aspetto che ha maggiormente segnato la memoria dei sopravvissuti. Una vicenda poco nota della storia recente del nostro Paese, che questo audiolibro finalmente racconta.

©2019 Newton Compton Editori S.r.l. (P)2021 Audible Studios
  • Versione integrale Audiolibro
  • Categorie: Storia

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  • doz alessandro
  • 22/05/2021

bellissimo

toccante reale dettagliato pungente crudo spiazzante disarmante apre gli occhi davanti a questo crudo passato

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  • Gianfranco
  • 21/05/2021

io non dimentico

ho ritrovato in questo saggio, interessante e ben scritto, i racconti di mio nonno, catturato poco più che ventenne a Salonicco e prigioniero ad Inselhorn per lunghi e dolorosi anni, da cui è tornato segnato nel corpo e nell'animo, ma che ha saputo contribuire alla rinascita di questo Paese da cui, tuttavia, é stato, anche lui e anche in seguito alla liberazione, dimenticato

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  • Silvano
  • 20/03/2021

I dimenticati di Mussolini

Ampia e approfondita analisi dell’argomento e di fatti poco conosciuti della tragedia nella II Guerra Mondiale; lo consiglio a chi è interessato dell’argomento; sapevo qualcosa dai racconti di mio padre che ne ha vissuto un aspetto. Ancora una volta, a parte l’impegno di pochi, evince una classe dirigente italiana che ha lasciato allo sbando decine di migliaia di uomini che di qualunque ‘colore’ fossero avevano degli ideali e furono abbandonati e dimenticati ai loro destini al limite della sopportazione umana, per cosa poi .... ?!?