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La guerra sporca dei partigiani e dei fascisti

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La guerra sporca dei partigiani e dei fascisti

Di: Giampaolo Pansa
Letto da: Daniele Ornatelli
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Milioni di persone senza difese nella morsa di due fazioni senza pietà, i partigiani e i fascisti. Nella fase conclusiva del secondo conflitto mondiale, tanti italiani si trovarono scaraventati dentro l'inferno della guerra civile. E scoprirono che non esisteva differenza fra le parti che si scannavano. I partigiani e i fascisti si muovevano nello stesso modo. Alimentando una tempesta di orrori, rappresaglie, esecuzioni, torture, stupri, devastazioni. La guerra sporca descrive il lato oscuro degli anni fra il 1943 e il 1945. Ho voluto narrarlo sfidando quanti strilleranno che il virus del revisionismo mi ha dato alla testa. Eppure che partigiani e fascisti si assomigliassero era una certezza già presente nei racconti di chi aveva vissuto da spettatore inerme un massacro mai visto in casa nostra. Ma questa realtà doveva restare nascosta. La Resistenza era diventata una religione intoccabile. G.P.

©2015 Mondadori Libri (P)2025 Mondadori Libri
Guerre e conflitti Militare Militari e guerra Seconda guerra mondiale

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Pansa racconta la storia tombata e seppellita di un Italia del tutto inedita. Questa realtà storica andrebbe studiata a scuola da quanto è importante e determinante nel comprendere l'Italia e l'italiano di oggi. Ringrazio moltissimo audible per aver pubblicato un titolo di questo tipo, senza il quale io stessa sarei rimasta nell'ignoranza. Narratore a dir poco eccezionale

UNA RIVELAZIONE

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apprezzo molto il lavoro di Pansa che riesce a raccontare momenti così orribili con grande onestà e fedeltà storica.
andrebbe fatto leggere a scuola

Pansa andrebbe letto a scuola

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Il libro di Pansa è un’opera dal duplice volto. Da un lato, ha il grande merito di illuminare il contesto socio-politico della guerra civile italiana, affrontando temi spesso ignorati dalla storiografia ufficiale e offrendo uno sguardo crudo su una realtà complessa e fratricida. Sotto questo aspetto, il testo risulta estremamente interessante e necessario per una comprensione meno idealizzata della nostra storia.
Tuttavia, il pregio documentaristico è spesso compromesso da una narrazione troppo focalizzata sulla sfera sessuale femminile. Questa insistenza, a tratti morbosa, finisce per apparire come una forzatura che esce dal contesto storico, creando una distanza dalla realtà dei fatti. Invece di arricchire il racconto, queste divagazioni rischiano di trasformare la tragedia in una cronaca scandalistica, minando l'equilibrio e l'autorevolezza di una riflessione storica altrimenti preziosa.

La guerra sporca: un racconto necessario, tra rigore storico e forzature pruriginose

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È scorrevole, ma ridondante. Torna spesso lo stesso tema: donne ninfomani e prostitute per bisogno. Anche ragazzini che bramano la carnalità con un fare un po' morboso. L'autore mi sembra un po' di parte (anticomunista). Non so quanto sia onesta la narrazione e quanto ci sia di vero tra i vari racconti. E poi che nausea: una donna adulta che "giace" con un ragazzino, descrivendone i minimi particolari. Sembra di leggere quello schifo di Lolita. È un libro di storia o cosa?! Buona la lettura che non rende pesante il libro, ma non credo lo riascolterò.

Un po' ridondante.

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