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Giú nella valle

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Giú nella valle

Di: Paolo Cognetti
Letto da: Paolo Cognetti
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Un padre ha piantato due alberi davanti alla sua casa, uno per ogni figlio. Il primo, un larice, è Luigi, duro e fragile, che in trentasette anni non se n'è mai andato dalla valle. Lui e Betta si sono innamorati facendo il bagno nelle pozze del fiume, tra le betulle bianche: ora non succede piú cosí di frequente, ma aspettano una bambina e nell'aria si sente il profumo di un nuovo inizio. Lui ha appena accettato un lavoro da forestale, lei viene dalla città e legge Karen Blixen. L'altro albero è un abete: Alfredo è il figlio minore, ombroso e resistente al gelo, irrequieto e attaccabrighe. Per non fare piú guai ha scelto di scappare lontano, in Canada, tra gli indiani tristi e i pozzi di petrolio. Ma adesso è tornato.

Alfredo e Luigi in comune hanno due cose. La prima sta in un bicchiere: bere senza sosta per giorni, crollare addormentati e riprendere il mattino dopo, un bianco, una birra, un whisky e avanti ancora un altro giro, bere al bancone dove si scommette se l'animale che uccide i cani lungo gli argini sia un lupo, un cane impazzito o chissà cosa. Oltre all'alcol però c'è la casa davanti a quei due alberi. Adesso che il padre se n'è andato, Alfredo è tornato in valle per liberarsi dei legami rimasti: lui non lo sa, ma quella stamberga da un giorno all'altro potrebbe valere una fortuna.

Col passo rapido e la lingua tersa dei grandi autori, Paolo Cognetti ha scritto il suo Nebraska.

©2023 Einaudi (P)2023 Mondadori
Narrativa contemporanea Narrativa di genere Narrativa letteraria

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Letto prima. Tutto d’un fiato.
E poi ora ascoltato.
Poche parole, quelle giuste, che hanno la capacità di catturarti e farti innamorare di cani, uomini, alberi e luoghi; buoni o cattivi (luminosi od oscuri) che essi siano.

Cani, uomini e alberi

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Prosa apparentemente semplice ma capace di svelare la fragilità dell'uomo, tra luce ed ombra, tra una valle cupa e malinconica ed una cima innevata abbracciata dal sole. Nell'opera di Cognetti convivono desideri primordiali, istinto ancestrale insieme al bisogno di essere accarezzati e rassicurati. Ci sono uomini che provano ad esercitare il proprio potere per prevaricare una natura selvaggia e libera dalle catene, invidiosi di quella libertà. Uomini che purtroppo ci riescono, animati dalle peggiori intenzioni. C'è anche un briciolo di speranza, in una donna (naturalmente) che si lascia accogliere dall'amore materno di un fiume gelato, capace di proteggere lei e la bimba che porta in grembo.

Amo la scrittura di Cognetti

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Questo romanzo mi ha commossa, è arrivato diritto al cuore. È poetico, breve ma intenso. Nessun altro avrebbe potuto leggerlo meglio.

Bellissimo

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Mi piaciuto tutto di questo libro , la storia , la tensione psicologica dei personaggi , degli sconfitti del nostro tempo e l’amore per la natura. L’uomo metà cane e metà lupo.

Bellissimo!

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ascoltato tutto d'un fiato! mi ha fatto tornare in mente la piaga dell'alcool anche in pianura..si trova sempre una scusa per bere per giorni interi! spaccato di vita vera

bello

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