PROGETTARE IL GIARDINO - Garden Design, Paesaggio e Idee per spazi verdi copertina

PROGETTARE IL GIARDINO - Garden Design, Paesaggio e Idee per spazi verdi

PROGETTARE IL GIARDINO - Garden Design, Paesaggio e Idee per spazi verdi

Di: Luciano Caprini Garden Designer
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PROGETTARE IL GIARDINO - Il podcast dedicato alla progettazione dei giardini contemporanei e al garden design come linguaggio del vivere bene. Ogni settimana, Luciano Caprini – garden designer e fondatore di LCGD – racconta in 5 minuti come nasce un giardino su misura: dalle idee progettuali alla scelta delle piante, dalle atmosfere paesaggistiche alle soluzioni di progettazione del verde per terrazze, cortili e spazi outdoor. “Progettare il giardino” è una guida pratica e ispirazionale per chi vuole comprendere il valore del design del paesaggio, tra estetica, natura e sostenibilità.Luciano Caprini Garden Designer Arte
  • I GIARDINI MEDITERRANEI DI CONFINE
    Aug 10 2026

    Quando diciamo “giardino mediterraneo” spesso immaginiamo subito ulivi, lavande, rosmarini, muri chiari e qualche agave. È un’immagine piacevole, ma incompleta. Il Mediterraneo non è prima di tutto uno stile: è un clima, una condizione biologica e una precisa strategia di adattamento. L’estate è lunga, luminosa e asciutta; l’acqua arriva in modo irregolare, spesso concentrata nei mesi più freschi. Lepiante che vivono bene in queste condizioni hanno imparato a ridurre le perdite: foglie piccole, coriacee o argentate, superfici cerose, profumi ricchi di oli essenziali, apparati radicali profondi. Alcune rallentano la crescita; altretrascorrono il periodo più duro sotto terra, sotto forma di bulbo, rizoma o radice. Davanti al mare, a tutto questo siaggiungono il sale trasportato dal vento e l’abrasione della sabbia. Non basta quindi scegliere una pianta resistente alla siccità: deve tollerare anche l’esposizione, il terreno e la reale distanza dalla battigia. Un giardino mediterraneo nell’entroterra e un giardino mediterraneo sulla costa possono sembrare simili in fotografia, ma sono due progetti completamente diversi.

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    11 min
  • IL GIARDINO ADATTIVO: DA PARIGI AI PICCOLI GIARDINI DEI PAESI BASSI
    Jul 5 2026

    Oggi parleremo di un argomento molto attuale: il giardino adattivo, un nuovo modo di pensare il verde non solo come decorazione, ma come risposta concreta al caldo, alla siccità, alla biodiversità e alla qualità della vita nelle nostre città.

    Lo faremo attraverso due casi molto interessanti: i cortili scolastici trasformati in oasi climatiche a Parigi e i piccoli giardini di facciata nei Paesi Bassi. Perché, come vedremo, non esiste spazio troppo piccolo per generare vita.

    Per molto tempo abbiamo chiesto ad un progettista di giardini che volevamo che il nostro giardino fosse bello.

    Gli abbiamo chiesto di emozionarci, di accogliere, di rappresentare uno stile, una casa, una famiglia. Gli abbiamo chiesto fiori, ombra, profumi, ordine, prospettiva.

    Oggi, però, questo non basta più.

    Oggi ad un garden designer dobbiamo chiedere qualcosa in più: dobbiamo chiedere di progettare un giardino che deve aiutarci a vivere meglio in un clima che cambia. Che deve rinfrescare, assorbire l’acqua, ospitare vita, proteggere, creare relazioni.

    Il giardino del futuro non sarà solo decorativo. Sarà adattivo.

    E per capire cosa significa, oggi vi porto in due luoghi molto diversi tra loro: i cortili scolastici di Parigi e i piccoli giardini di facciata nei Paesi Bassi, ad Amsterdam e l’Aia.

    Due mondi apparentemente lontani. Da una parte una grande capitale europea, densa, minerale, vulnerabile alle ondate di calore.

    Dall’altra piccoli spazi verdi, spesso grandi poco più di un metro quadrato, ricavati davanti alle case, tra marciapiede e facciata. Eppure raccontano la stessa cosa: anche il più piccolo spazio verde, se progettato bene, può cambiare il modo in cui abitiamo la città.


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    13 min
  • 10 MOTIVI PER CUI LE NOSTRE CITTA' DEVONO ESSERE PIU' VERDI
    Jun 6 2026

    Oggi voglio parlarvi di 10 buoni motivi per cui le nostre città devono essere più verdi e con più alberi. Non solo in ambito urbano ma anche privato. BASTA prati e cespugli di plastica! Ma vi avviso, mettetevi comodi: non aspettatevi la solita lista romantica, poetica o un manifesto genericamente ecologista di quelli che si sentono ormai ovunque. Voglio guardare la realtà con gli occhi di chi progetta i giardini, con la concretezza del professionista. Perché siamo nel 2026, ed è arrivato il momento di dirlo chiaramente, senza giri di parole: il verde non è più un tema estetico. È diventato un tema strategico. Soprattutto, quando parliamo di alberi e piante in ambiente antropico, parliamo di un tema di progetto consapevole. Non è più una questione di decorazione, è una questione di sopravvivenza urbana.


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    14 min
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