PROGETTARE IL GIARDINO - Garden Design, Paesaggio e Idee per spazi verdi copertina

PROGETTARE IL GIARDINO - Garden Design, Paesaggio e Idee per spazi verdi

PROGETTARE IL GIARDINO - Garden Design, Paesaggio e Idee per spazi verdi

Di: Luciano Caprini Garden Designer
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A proposito di questo titolo

PROGETTARE IL GIARDINO - Il podcast dedicato alla progettazione dei giardini contemporanei e al garden design come linguaggio del vivere bene. Ogni settimana, Luciano Caprini – garden designer e fondatore di LCGD – racconta in 5 minuti come nasce un giardino su misura: dalle idee progettuali alla scelta delle piante, dalle atmosfere paesaggistiche alle soluzioni di progettazione del verde per terrazze, cortili e spazi outdoor. “Progettare il giardino” è una guida pratica e ispirazionale per chi vuole comprendere il valore del design del paesaggio, tra estetica, natura e sostenibilità.Luciano Caprini Garden Designer Arte
  • Progettazione giardini: trend che cambieranno il futuro
    Jan 10 2026

    Quando inizia un nuovo anno, soprattutto oggi, valela pena fermarsi un attimo e guardare avanti.
    Non per fare previsioni astratte, ma per capire che cosa ci aspetta nel futuro del garden design. Cosa sta già cambiando. E cosa, nel giro di pochissimo tempo, diventerà consuetudine.

    Oggi vorrei quindi offrirvi qualchespunto concreto per orientare le scelte future di chi deve progettare o ripensare il proprio giardino o terrazzo.

    Siamo nel 2026 e basta guardare fuori dalla finestraper accorgersene: il paesaggio non è più lo stesso. Il clima è diverso, le stagioni sono meno prevedibili, il modo in cui viviamo gli spazi esterni è cambiato radicalmente.

    E allora non parliamo più di fare il giardino.
    Parliamo di attivare un ecosistema.

    In questa puntata voglio portarvi dentro lo scenario delgarden design del futuro imminente: un futuro che non è teorico, ma che sta già prendendo forma nei progetti, neicantieri, nelle richieste dei clienti.
    Se state pensando di progettare o ripensare il vostro spazio esterno, questa puntata è il punto giusto da cui partire.

    Il design del verde ha smesso di essere solo unaquestione estetica.
    È diventato una necessità ambientale, climatica e – diciamolo – anche psicologica.

    Come ricordava William McDonough, uno dei padri deldesign sostenibile, il progetto è sempre una dichiarazione di intenti. E oggi la nostra intenzione è chiara: non vogliamo più dominare la natura, vogliamo collaborare con lei.

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    11 min
  • Chronos Design: progettiamo il giardino come esperienza del tempo
    Dec 20 2025

    Come ho scritto spesso nel mio taccuino, laprogettazione di un giardino non è solo una questione estetica, ma un atto creativo che fonde il design, la funzionalità e la natura con i suoi ritmi. E qui vale la pena fermarsi un istante, e parlare del tempo.
    Perché il tempo, in progettazione, spesso è stato il grande escluso. Misuriamo superfici, volumi, costi, ma raramente ci chiediamo quando uno spazio verrà realmente vissuto. Infatti c'è un paradosso nel nostro mestiere. Progettiamo spazi pensando alla luce del giorno, ai colori vibranti che il soleesalta tra le aiuole. Eppure, se ci riflettiamo, la maggior parte di noi vive il giardino proprio quando il sole cala. È una contraddizione evidente. Secondo uno studio del Landscape Research Group dell’Università di Sheffield,oltre il 65% del tempo di fruizione dei giardini privati avviene dopo le 18:00, soprattutto nei mesi estivi. Al rientro dal lavoro, durante una cena estiva, o in quei momenti di silenzio prima di chiudere la giornata. Eppure, continuiamo a progettare come se il giardino fosse un luogo esclusivamente diurno.Il giardino che avete davanti agli occhi alle dieci di sera è lo stesso che avete progettato per le dieci del mattino? Quasi mai. Ed è proprio in questo “quasi mai” che nasce il problema progettuale. Ecco perché oggi parliamo di Chronos-Design. Non è solo un termine tecnico, è una filosofia: è l’arte di progettare uno spazio che non vada "in pausa" col tramonto, ma che impari a parlare un linguaggio diverso, fatto di ombre, riflessi e profumi invisibili. Non si tratta ovviamente di illuminare il giardino con luci artificiali ma di valorizzare gli aspetti naturali della notte.

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    10 min
  • HEALING GARDEN: LA PROGETTAZIONE DIVENTA TERAPIA
    Dec 6 2025

    Immaginate di essere in una struttura di cura dovel'aria è ferma, la luce è artificiale e i suoni sono meccanici. Ora, immaginate di aprire una porta e trovarvi di fronte un giardino: l’aria fresca, il sole tra le fronde, il profumo della lavanda e la corteccia ruvida di un albero sotto le dita. Immediatamente il battito cardiaco rallenta e la pressionescende. Non è magia, è scienza. Nel mondo della progettazione giardini e dell'architettura del paesaggio, oggi assistiamo a una rivoluzione silenziosa ma potente in cui non parliamo più solo di estetica o decorazione, ma di Healing Gardens, ovvero giardini curativi, e Giardini della Memoria. L'idea che la natura curi non è una semplice intuizione romantica, ma si basa sull'Evidence Based Design, la progettazione basata sulle evidenze scientifiche. Già negli anni ’80, lo psicologo ambientale Roger Ulrich dimostrò che i pazienti con una vista sul verde guarivano più velocemente e richiedevano meno antidolorifici rispetto a chi vedeva solo muri di mattoni. Studi successivi hanno confermato che lanatura riduce lo stress psicofisiologico in meno di cinque minuti attivando la Biofilia, la nostra innata attrazione biologica verso il mondo naturale. Un progetto di gardendesign ben strutturato può ridurre i sintomi d’ansia fino al 50%, diventando parte integrante del percorso di guarigione. Per progettare un giardino davvero rigenerantenon basta inserire qualche pianta ornamentale, ma è necessario rispettare ingredienti precisi che la ricerca ha individuato. Un giardino terapeutico richiede innanzitutto un contatto diretto con la natura viva, fatta di vento,luce e cielo, evitando l'uso di piante artificiali. Il giardino deveessere leggibile per offrire una percezione di controllo che riduca l'ansia, permettendo all'utente di capire subito dove andare o dove sedersi. È fondamentale favorire un movimento dolce attraverso percorsi liberi da barriere, ideali per camminare e riattivare il corpo. Il garden design deve inoltre bilanciare socialità e privacy, offrendo sia angoli appartati per la solitudine sia spazi per la convivialità, il tutto arricchito da stimoli sensoriali calibrati come profumi e suoni naturali, evitando però eccessi che potrebbero risultare disturbanti. Una delle sfide più affascinanti per chi si occupa di progettazione giardini è creare spazi dedicati ai malati di demenza o Alzheimer, dove il design incontra la neuroscienza. Poiché questi pazienti spesso manifestano il wandering,ovvero il vagabondaggio compulsivo, trovare un cancello chiuso o un vicolo cieco genererebbe in loro frustrazione e ansia. La soluzione progettuale è il cosiddetto "Loop Infinito", un percorso circolare che permette al paziente di camminare e tornare al punto di partenza in totale sicurezza senzamai sentirsi perso. In questi contesti si applica la "Terapia dellaReminiscenza" utilizzando le piante come macchine del tempo: si scelgono varietà legate alla memoria a lungo termine, come il rosmarino, la salvia o le ortensie, evitando specie esotiche che potrebbero creare confusione cognitiva.La sicurezza botanica rimane la priorità assoluta, motivo per cui tutte le piante selezionate devono essere atossiche e commestibili, escludendo categoricamente specie pericolose come l'oleandro.

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    11 min
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