Episodi

  • Ep.37_ La menta sulla pelle
    May 12 2026
    Trentasettesima puntata dell’invisibile addosso: la menta sulla pelle.

    Oggi seguiamo una scia che sembra un soffio d’aria sulla pelle: la menta. Una nota familiare e quotidiana, e proprio per questo spesso invisibile, capace però di riaprire ricordi, sensazioni e immagini che attraversano il tempo.

    Da pianta mitologica a simbolo di ospitalità, da gesto rituale a codice contemporaneo della freschezza, la menta si muove tra cultura, corpo e memoria. In questa puntata la osserviamo attraverso le sue molteplici identità olfattive: elegante, cerebrale, domestica, pop, meditativa.

    Un piccolo atlante di fragranze che racconta come una stessa materia prima possa diventare linguaggio diverso a seconda del contesto: mito, tè condiviso, energia urbana o quiete di un giardino mattutino.

    La menta diventa così una chiave di lettura del nostro modo di stare nel mondo: tra bisogno di aria, memoria sensoriale e desiderio di chiarezza.

    Il core business di Ephèmera Firenze è lo Scent Identity Design: l’arte di creare fragranze che diventano la firma invisibile di un brand. Un profumo non è un semplice ornamento, ma un’architettura immateriale: racconta valori, riflette una personalità e lascia un’impronta che la memoria custodisce più a lungo di parole e immagini. La nostra visione, però, va oltre i brand. Con le Perfume Experience e i Team Building Olfattivi accompagniamo persone e team aziendali a scoprire il profumo come linguaggio di identità ed emozione. Nei nostri workshop prendono vita fragranze per la pelle, per gli spazi o persino veri e propri loghi olfattivi: esercizi di creatività, coesione e narrazione condivisa. Dallo studio esperienziale fiorentino, il profumo si intreccia con arte, musica e artigianato, trasformando l’istante in memoria. E non solo a Firenze: le nostre esperienze viaggiano in tutta Italia, nel mondo e direttamente presso i nostri clienti. Che sia personale, aziendale o familiare, ogni creazione è più di un profumo: è una storia che vive nel più potente dei sensi.
    VOICE: @fjd.prod
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    8 min
  • Ep.36_ Maiada El Khalifa
    May 5 2026
    Trentaseiesima puntata dell’invisibile addosso: Maiada El Khalifa.

    Oggi seguiamo una scia che parte dall’Africa e arriva a Parigi. È la storia di Maiada El Khalifa, fondatrice della maison Tayshaba: una profumiera che ha trasformato la propria identità in un linguaggio olfattivo e la libertà in una visione concreta.

    Dalle radici familiari legate alla storia del Sudan, ai rituali del profumo tramandati tra le donne, fino alla scelta di rompere schemi culturali e professionali, questa puntata attraversa biografia, tradizione e contemporaneità. Il profumo diventa così uno spazio di emancipazione: un gesto che mette in discussione ruoli, generi e codici consolidati.

    Tra Khartoum, Londra e Parigi, emerge il percorso di una “africana cosmopolita” che unisce arte, business e composizione olfattiva, dando vita a un marchio che intreccia estetica francese e identità africana. Una profumeria che non si limita a creare fragranze, ma costruisce un vero e proprio movimento culturale.

    Questa puntata è un viaggio tra memoria, ritualità e innovazione. Un racconto in cui il profumo non è solo materia, ma diventa espressione di libertà, strumento di narrazione e atto culturale.

    Il core business di Ephèmera Firenze è lo Scent Identity Design: l’arte di creare fragranze che diventano la firma invisibile di un brand. Un profumo non è un semplice ornamento, ma un’architettura immateriale: racconta valori, riflette una personalità e lascia un’impronta che la memoria custodisce più a lungo di parole e immagini. La nostra visione, però, va oltre i brand. Con le Perfume Experience e i Team Building Olfattivi accompagniamo persone e team aziendali a scoprire il profumo come linguaggio di identità ed emozione. Nei nostri workshop prendono vita fragranze per la pelle, per gli spazi o persino veri e propri loghi olfattivi: esercizi di creatività, coesione e narrazione condivisa. Dallo studio esperienziale fiorentino, il profumo si intreccia con arte, musica e artigianato, trasformando l’istante in memoria. E non solo a Firenze: le nostre esperienze viaggiano in tutta Italia, nel mondo e direttamente presso i nostri clienti. Che sia personale, aziendale o familiare, ogni creazione è più di un profumo: è una storia che vive nel più potente dei sensi.

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    9 min
  • Ep.35_ Il profumo dell'imperatore
    Apr 28 2026
    Trentacinquesimo episodio dell’Invisibile Addosso: il profumo dell’imperatore.

    Il profumo non è sempre stato un gesto estetico. A volte è stato disciplina, controllo, identità. In questa puntata entriamo nella storia di Napoleone Bonaparte e della sua relazione ossessiva con l’Acqua di Colonia: una fragranza fresca, agrumata, quasi eterea, che lo accompagnava ovunque, dalle campagne militari fino all’esilio. Non era vanità, ma una forma di strategia invisibile, un modo per mantenere lucidità mentale, pulizia e presenza anche nel caos.

    Il racconto parte da Giovanni Maria Farina, il profumiere italiano che nel 1709 crea a Colonia una composizione rivoluzionaria: leggera, trasparente, costruita su bergamotto, limone, neroli, rosmarino e lavanda. Una rottura netta con i profumi opulenti del Barocco, carichi di resine, muschi e ambre. Con Napoleone, questa fragranza cambia destino e diventa simbolo di un nuovo modo di intendere il profumo: non più maschera, ma estensione del corpo e della mente.

    La puntata attraversa un’epoca in cui l’igiene era ancora un concetto incerto e il profumo diventava gesto quotidiano di cura e protezione. L’Acqua di Colonia veniva usata per lavarsi, frizionarsi, disinfettare, persino ingerita a gocce. Napoleone ne faceva un uso quasi rituale: la applicava sul corpo, sui guanti, sulle lettere, trasformandola in un linguaggio silenzioso che precedeva la sua presenza. La sua scia non era pesante o seduttiva, ma luminosa, volatile, precisa. Un’estetica della leggerezza che coincideva con la sua visione del potere.

    Da qui emerge una riflessione più ampia: come può una fragranza semplice diventare simbolo politico e culturale? L’Acqua di Colonia, con la sua struttura effimera e tonificante, diventa emblema di una modernità nascente, fatta di ordine, chiarezza e disciplina. Non è la persistenza a definire la sua forza, ma la capacità di agire sull’umore, sul corpo, sulla percezione di sé.

    La puntata è un viaggio tra storia, cultura e psicologia dell’olfatto. Dalla Germania del Settecento alle corti imperiali francesi, fino alle reinterpretazioni contemporanee, il racconto mostra come una fragranza possa attraversare i secoli mantenendo intatto il suo significato più profondo: quello di essere un gesto invisibile che struttura l’identità.

    Il core business di Ephèmera Firenze è lo Scent Identity Design: l’arte di creare fragranze che diventano la firma invisibile di un brand. Un profumo non è un semplice ornamento, ma un’architettura immateriale: racconta valori, riflette una personalità e lascia un’impronta che la memoria custodisce più a lungo di parole e immagini. La nostra visione, però, va oltre i brand. Con le Perfume Experience e i Team Building Olfattivi accompagniamo persone e team aziendali a scoprire il profumo come linguaggio di identità ed emozione. Nei nostri workshop prendono vita fragranze per la pelle, per gli spazi o persino veri e propri loghi olfattivi: esercizi di creatività, coesione e narrazione condivisa. Dallo studio esperienziale fiorentino, il profumo si intreccia con arte, musica e artigianato, trasformando l’istante in memoria. E non solo a Firenze: le nostre esperienze viaggiano in tutta Italia, nel mondo e direttamente presso i nostri clienti. Che sia personale, aziendale o familiare, ogni creazione è più di un profumo: è una storia che vive nel più potente dei sensi.

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    7 min
  • Ep.34_ Olfatto 4.0, profumi e pixel
    Apr 21 2026
    Trentaquattresimo episodio dell’Invisibile Addosso: olfatto 4.0, profumi e pixel.

    Il profumo è invisibile, ma lascia tracce profonde nella memoria. Il digitale, invece, è fatto di codici, immagini, superfici luminose. Due mondi apparentemente distanti che oggi iniziano a sfiorarsi, cercando un punto di contatto tra molecola e pixel, tra presenza e rappresentazione.

    In questa puntata esploriamo cosa accade quando l’olfatto entra nello spazio digitale. Come si racconta un profumo attraverso uno schermo? Come si traduce una sensazione in immagine, in parola, in esperienza virtuale? Quattro fragranze diventano un pretesto per attraversare questo confine sottile, dove il linguaggio visivo prova a evocare ciò che non si può toccare né vedere.

    Il racconto si muove tra tecnologia e percezione, tra e-commerce, interfacce e nuove forme di narrazione sensoriale. Il profumo viene scomposto, descritto, visualizzato. Diventa colore, texture, atmosfera. Ma resta sempre qualcosa che sfugge: una parte intima e irriducibile che nessun pixel può contenere.

    Eppure, proprio in questa distanza, nasce una possibilità. Il digitale non sostituisce l’olfatto, lo suggerisce. Non lo replica, lo immagina. Amplifica il desiderio, costruisce attese, apre spazi mentali in cui il profumo continua a vivere anche senza essere presente. È un invito, non una replica.

    Questa puntata è un viaggio tra estetica e innovazione, tra ciò che possiamo sentire e ciò che possiamo solo immaginare. Perché anche nell’era digitale, il profumo resta un’esperienza profondamente umana: invisibile, ma impossibile da ignorare.

    Il core business di Ephèmera Firenze è lo Scent Identity Design: l’arte di creare fragranze che diventano la firma invisibile di un brand. Un profumo non è un semplice ornamento, ma un’architettura immateriale: racconta valori, riflette una personalità e lascia un’impronta che la memoria custodisce più a lungo di parole e immagini. La nostra visione, però, va oltre i brand. Con le Perfume Experience e i Team Building Olfattivi accompagniamo persone e team aziendali a scoprire il profumo come linguaggio di identità ed emozione. Nei nostri workshop prendono vita fragranze per la pelle, per gli spazi o persino veri e propri loghi olfattivi: esercizi di creatività, coesione e narrazione condivisa. Dallo studio esperienziale fiorentino, il profumo si intreccia con arte, musica e artigianato, trasformando l’istante in memoria. E non solo a Firenze: le nostre esperienze viaggiano in tutta Italia, nel mondo e direttamente presso i nostri clienti. Che sia personale, aziendale o familiare, ogni creazione è più di un profumo: è una storia che vive nel più potente dei sensi.

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    7 min
  • Ep.33_La tuberosa
    Apr 14 2026
    Trentatreesimo episodio dell'Invisibile Addosso: la tuberosa.

    La tuberosa non è soltanto un fiore. È una presenza olfattiva intensa, quasi carnale, che si muove tra luce e ombra. Il suo profumo è opulento, cremoso, a tratti narcotico, capace di espandersi nello spazio con una forza che pochi altri fiori possiedono. In questa puntata entriamo nel cuore di una delle materie prime più affascinanti e controverse della profumeria, un fiore che non si limita a essere percepito, ma che sembra quasi voler essere vissuto.

    Originaria del Messico, la tuberosa ha attraversato secoli e continenti, portando con sé un immaginario complesso fatto di seduzione, mistero e ambiguità. In Europa, tra Sei e Settecento, era considerata così potente da essere associata al desiderio e alla tentazione, al punto che alle giovani donne veniva sconsigliato di annusarla di notte. Il suo profumo, intenso e persistente, non era visto come una semplice fragranza, ma come una forza capace di alterare i sensi e l’equilibrio emotivo.

    La puntata esplora proprio questa doppia natura: da un lato la dimensione luminosa e floreale, dall’altro quella più scura, animale, quasi proibita. La tuberosa non è mai neutra. È un fiore che prende posizione, che occupa lo spazio, che lascia una traccia netta e riconoscibile. Nella profumeria contemporanea diventa uno strumento espressivo potente, utilizzato per costruire fragranze che parlano di corpo, presenza e identità.

    Attraverso esempi e interpretazioni olfattive, il racconto si muove tra storia, cultura e composizione, mostrando come la tuberosa sia stata reinterpretata nel tempo senza mai perdere la sua natura profonda. È un fiore che non si addomestica facilmente, che resiste alle semplificazioni e che continua a sfidare chi prova a contenerlo in una definizione unica.

    Questa puntata è quindi un viaggio dentro una materia viva, intensa, stratificata. Un percorso che ci porta a confrontarci con un odore che non si limita a piacere, ma che interroga, coinvolge e a volte destabilizza.

    Perché la tuberosa non è soltanto un fiore.
    È una presenza che non chiede permesso.

    Il core business di Ephèmera Firenze è lo Scent Identity Design: l’arte di creare fragranze che diventano la firma invisibile di un brand. Un profumo non è un semplice ornamento, ma un’architettura immateriale: racconta valori, riflette una personalità e lascia un’impronta che la memoria custodisce più a lungo di parole e immagini. La nostra visione, però, va oltre i brand. Con le Perfume Experience e i Team Building Olfattivi accompagniamo persone e team aziendali a scoprire il profumo come linguaggio di identità ed emozione. Nei nostri workshop prendono vita fragranze per la pelle, per gli spazi o persino veri e propri loghi olfattivi: esercizi di creatività, coesione e narrazione condivisa. Dallo studio esperienziale fiorentino, il profumo si intreccia con arte, musica e artigianato, trasformando l’istante in memoria. E non solo a Firenze: le nostre esperienze viaggiano in tutta Italia, nel mondo e direttamente presso i nostri clienti. Che sia personale, aziendale o familiare, ogni creazione è più di un profumo: è una storia che vive nel più potente dei sensi.

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    8 min
  • Ep. 32_L'olfatto della notte
    Apr 7 2026
    Trentaduesimo episodio dell'Invisibile Addosso: l’olfatto della notte.

    La notte non è soltanto assenza di luce. È un territorio sensoriale diverso, in cui l’olfatto cambia ritmo, si fa più attento, più profondo, quasi istintivo. Quando il buio avanza, gli odori emergono con una chiarezza nuova: si espandono, si stratificano, si fanno presenza. In questa puntata esploriamo proprio questo passaggio invisibile, il momento in cui il giorno si ritrae e lascia spazio a una percezione più intima, più silenziosa. Il racconto attraversa la biologia e la cultura dell’olfatto notturno, partendo da una domanda semplice: cosa succede al nostro modo di sentire quando tutto rallenta?

    Di notte il corpo cambia. Il respiro si fa più regolare, i movimenti si riducono, l’attenzione si sposta verso l’interno. In questa condizione l’olfatto non è più distratto dalla luce, dalle immagini, dal rumore. Diventa uno strumento di orientamento sottile, capace di cogliere sfumature che durante il giorno passano inosservate. È lo stesso principio che guida molti animali notturni, ma che nell’essere umano resta come una memoria silenziosa, una capacità latente che riaffiora nel buio.

    La notte è anche il tempo delle trasformazioni olfattive. Alcuni fiori si aprono solo al calare del sole, liberando molecole pensate per viaggiare più lontano nell’aria fresca. I profumi diventano più morbidi, più avvolgenti, meno luminosi e più profondi. È una grammatica diversa, fatta di sfumature scure, di accenti vellutati, di persistenze che si dilatano nel tempo. In questo scenario, anche la profumeria ha costruito un immaginario specifico: fragranze notturne che non cercano di farsi notare, ma di restare.

    La puntata si muove tra scienza e percezione, tra fisiologia e immaginazione, per raccontare come il buio modifichi il nostro rapporto con gli odori. Non è solo una questione di intensità, ma di qualità dell’ascolto. Di notte l’olfatto non cerca più di riconoscere immediatamente, ma di esplorare. Si concede il tempo del dubbio, della memoria, dell’associazione.

    Questo episodio è quindi un invito a rallentare e ad ascoltare. A entrare in uno spazio in cui gli odori non sono più semplici stimoli, ma presenze che accompagnano. Un viaggio che ci porta a riscoprire una dimensione dimenticata del sentire, quella in cui il profumo non illumina, ma avvolge.

    Perché la notte non cambia gli odori.
    Cambia il modo in cui li sentiamo.

    Il core business di Ephèmera Firenze è lo Scent Identity Design: l’arte di creare fragranze che diventano la firma invisibile di un brand. Un profumo non è un semplice ornamento, ma un’architettura immateriale: racconta valori, riflette una personalità e lascia un’impronta che la memoria custodisce più a lungo di parole e immagini. La nostra visione, però, va oltre i brand. Con le Perfume Experience e i Team Building Olfattivi accompagniamo persone e team aziendali a scoprire il profumo come linguaggio di identità ed emozione. Nei nostri workshop prendono vita fragranze per la pelle, per gli spazi o persino veri e propri loghi olfattivi: esercizi di creatività, coesione e narrazione condivisa. Dallo studio esperienziale fiorentino, il profumo si intreccia con arte, musica e artigianato, trasformando l’istante in memoria. E non solo a Firenze: le nostre esperienze viaggiano in tutta Italia, nel mondo e direttamente presso i nostri clienti. Che sia personale, aziendale o familiare, ogni creazione è più di un profumo: è una storia che vive nel più potente dei sensi.

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    6 min
  • Ep. 31_Chanel n°5 e la donna che divenne profumo
    Mar 31 2026
    Trentunesimo episodio dell'Invisibile Addosso: Chanel N°5 e la donna che divenne profumo.

    Chanel N°5 non è soltanto una fragranza. È una costruzione olfattiva che ha cambiato per sempre il modo di pensare il profumo. Creato nel 1921, nasce da un’idea rivoluzionaria: non imitare la natura, ma reinterpretarla. Non un fiore riconoscibile, ma un’astrazione. Una composizione che non appartiene a un giardino preciso, ma a un immaginario. Il suo accordo aldeidato, luminoso e quasi astratto, rompe con la tradizione e inaugura una nuova era della profumeria moderna. In questa puntata entriamo dentro la nascita di un’icona, attraversando il contesto culturale e creativo in cui prende forma uno dei profumi più celebri della storia.

    Il racconto si sviluppa intorno a una figura centrale: una donna che non voleva essere semplicemente ricordata, ma riconosciuta. Chanel immagina un profumo che non sia decorazione, ma dichiarazione. Una fragranza che accompagni la donna moderna, libera dai codici rigidi del passato, capace di muoversi tra eleganza e indipendenza. Per farlo si affida a un naso che condivide la sua visione: insieme costruiscono qualcosa che fino a quel momento non esisteva. Non un’essenza naturale, ma una firma invisibile. Un profumo che non descrive, ma suggerisce. Che non racconta un fiore, ma una presenza.

    Nel cuore della composizione, le aldeidi giocano un ruolo decisivo. Molecole sintetiche che amplificano la percezione degli altri ingredienti, creando un effetto di astrazione e luminosità. Il risultato è un profumo che sembra sospeso, quasi irreale. Una scia che non appartiene a un corpo preciso, ma che lo trasforma. Ed è proprio qui che nasce il mito: Chanel N°5 non è più solo un profumo indossato da una donna. Diventa parte della sua identità. Una seconda pelle, invisibile ma persistente, che contribuisce a costruire un’immagine nuova di femminilità.

    La puntata esplora anche il modo in cui questo profumo ha attraversato il tempo, diventando simbolo culturale oltre che oggetto di consumo. Dal cinema alla fotografia, dalla moda alla pubblicità, Chanel N°5 si trasforma in un linguaggio. Non è più soltanto una fragranza, ma un’idea di donna. Una presenza che si costruisce attraverso dettagli invisibili, attraverso ciò che non si vede ma si percepisce. Ed è in questo passaggio che il profumo smette di essere accessorio e diventa narrazione.

    Oggi, a più di un secolo dalla sua creazione, Chanel N°5 continua a esistere come riferimento. Non solo per la sua formula, ma per il suo significato. Rappresenta un momento in cui la profumeria ha smesso di imitare e ha iniziato a creare. Un punto di rottura che ha aperto la strada a tutto ciò che è venuto dopo. Questa puntata è quindi un viaggio tra storia, estetica e identità. Un percorso che ci porta dentro la nascita di un profumo che non si limita a essere indossato, ma che trasforma chi lo sceglie.

    Perché Chanel N°5 non è soltanto una fragranza.
    È l’idea che una donna possa diventare il proprio profumo.

    Il core business di Ephèmera Firenze è lo Scent Identity Design: l’arte di creare fragranze che diventano la firma invisibile di un brand. Un profumo non è un semplice ornamento, ma un’architettura immateriale: racconta valori, riflette una personalità e lascia un’impronta che la memoria custodisce più a lungo di parole e immagini. La nostra visione, però, va oltre i brand. Con le Perfume Experience e i Team Building Olfattivi accompagniamo persone e team aziendali a scoprire il profumo come linguaggio di identità ed emozione. Nei nostri workshop prendono vita fragranze per la pelle, per gli spazi o persino veri e propri loghi olfattivi: esercizi di creatività, coesione e narrazione condivisa. Dallo studio esperienziale fiorentino, il profumo si intreccia con arte, musica e artigianato, trasformando l’istante in memoria. E non solo a Firenze: le nostre esperienze viaggiano in tutta Italia, nel mondo e direttamente presso i nostri clienti. Che sia personale, aziendale o familiare, ogni creazione è più di un profumo: è una storia che vive nel più potente dei sensi.

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  • Ep. 30_Il museo del profumo a Milano
    Mar 24 2026
    Trentesima puntata de L’invisibile addosso: entriamo nel Museo del Profumo di Milano, un luogo piccolo nelle dimensioni ma molto denso di significato, dove il profumo viene raccontato non come semplice accessorio o piacere personale, ma come traccia culturale, storica e artistica. La puntata parte da un’idea precisa: il profumo non serve solo a profumare, ma può diventare una chiave per leggere un’epoca, i suoi desideri, i suoi codici estetici, le sue forme di rappresentazione e persino il suo modo di abitare il corpo e la memoria. Attraverso il racconto del museo, si scopre come un flacone possa trasformarsi in molto più di un contenitore.Vetro, etichetta, nome, forma e immaginario concorrono a fare del profumo un vero oggetto di arte applicata. La puntata si sofferma infatti su alcune tappe simboliche del percorso museale, dove la profumeria incontra il design, la moda, il teatro e la storia del Novecento. Emergono figure e creazioni che mostrano come la fragranza possa diventare scena, rituale, linguaggio sociale e costruzione di immagine. Tra i riferimenti evocati ci sono René Lalique con il suo Scarabée, esempio di come il profumo possa assumere il valore di un simbolo quasi sacrale; Salvador Dalí con Le Roy Soleil, dove il flacone diventa una forma di palcoscenico in miniatura; e Shocking di Elsa Schiaparelli, firmato da Léonor Fini, che introduce nella narrazione il rapporto tra profumo, moda, emancipazione, glamour e dichiarazione identitaria. In questo passaggio, la puntata mostra con chiarezza come il profumo smetta di essere soltanto qualcosa di “gradevole” e diventi invece racconto, visione e segno culturale.La riflessione si allarga poi al contesto storico. Raccontare il Novecento attraverso la profumeria significa osservare come cambiano i corpi, le città, l’industria, il gusto e le immagini del desiderio. Anche la chimica ha un ruolo fondamentale in questa trasformazione: la puntata richiama infatti l’idea che la modernità del profumo sia anche una modernità industriale, capace di ampliare le possibilità creative e di rendere accessibili nuove costruzioni olfattive. In questo senso, il museo non conserva soltanto oggetti belli: conserva il passaggio da una cultura materiale a una cultura dell’immaginario. Accanto agli oggetti, la puntata dà spazio anche alle storie. Ed è proprio qui che il museo rivela il suo lato più narrativo. Compaiono figure come Mata Hari, associata a una fragranza che amplifica il suo alone di seduzione e mistero; Gabriele d’Annunzio con Aqua Nunzia, dove il profumo si intreccia alla parola e alla costruzione del sé; e La Violetta di Parma di Borsari, presentata come emblema della Belle Époque, cioè di un mondo fatto di eleganza, rituali sociali, appartenenza e rappresentazione.Attraverso queste storie, la puntata suggerisce che spesso non ci profumiamo solo per noi stessi, ma anche per dialogare con un’immagine di mondo, con un ruolo, con uno sguardo sociale. Il Museo del Profumo di Milano emerge così come un luogo in cui il profumo viene trattato come documento culturale: non un capriccio, ma una vera “tecnologia del ricordo, della presentazione e dell’immaginario”. La scelta stessa della visita guidata, raccontata nella puntata, rafforza questa visione: non si tratta soltanto di osservare oggetti, ma di entrare nelle connessioni che li rendono vivi, leggibili e contemporanei. Questa puntata è quindi dedicata a chi ama il profumo non soltanto come esperienza sensoriale, ma come linguaggio capace di custodire memoria, raccontare identità e attraversare la storia.È un invito ad ascoltare la profumeria con uno sguardo diverso: più lento, più colto, più attento ai dettagli invisibili che abitano le forme, i nomi, i materiali e le epoche. E lascia, in chi ascolta, una domanda sottile ma importante: se dovessimo scegliere un solo flacone per raccontare il nostro tempo, quale forma avrebbe? E che cosa direbbe di noi?Il core business di Ephèmera Firenze è lo Scent Identity Design: l’arte di creare fragranze che diventano la firma invisibile di un brand. Un profumo non è un semplice ornamento, ma un’architettura immateriale: racconta valori, riflette una personalità e lascia un’impronta che la memoria custodisce più a lungo di parole e immagini. La nostra visione, però, va oltre i brand. Con le Perfume Experience e i Team Building Olfattivi accompagniamo persone e team aziendali a scoprire il profumo come linguaggio di identità ed emozione. Nei nostri workshop prendono vita fragranze per la pelle, per gli spazi o persino veri e propri loghi olfattivi: esercizi di creatività, coesione e narrazione condivisa. Dallo studio esperienziale fiorentino, il profumo si intreccia con arte, musica e artigianato, trasformando l’istante in memoria. E non solo a Firenze: le nostre esperienze viaggiano in tutta Italia, nel mondo e direttamente presso i nostri clienti. Che sia personale, aziendale o familiare, ogni creazione...
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