• #408 - Come cambiare pubblico senza buttare dieci anni di reputazione
    Sep 28 2026
    Per anni mi hanno conosciuto come “quello del copy”. Nel frattempo, con i clienti, io e i miei project manager ci occupavamo già di offerta, campagne, CRM, vendite e organizzazione del reparto marketing. Il lavoro era cresciuto; il pubblico continuava ad associarmi soprattutto alla scrittura.Se anche la tua attività è cambiata, sai quanto può diventare frustrante:

    hai esperienza per risolvere problemi più ampi, ma continui a ricevere le richieste di prima. E cambiare il nome di un servizio sul sito difficilmente basta a farlo capire.

    Nella 408 del Baffo Podcast ti racconto il passaggio da Copy Persuasivo a Reparto Marketing Persuasivo e come usare la reputazione che hai già per raggiungere nuovi clienti. Vediamo quali contenuti mantengono il legame con chi ti conosce, quali mostrano il valore aziendale della tua competenza e quali parlano direttamente a chi decide budget e priorità.C’è anche un controllo da fare sui tuoi ultimi venti contenuti.

    Può aiutarti a capire perché il pubblico continua a vederti in un ruolo che ormai ti sta stretto e da quale argomento partire per cambiare quella percezione.

    Parliamo di casi studio, responsabilità sui risultati e prove da costruire nel nuovo mercato. Perché puoi anche presentarti con un titolo più ambizioso, ma poi devi saper fare il lavoro per cui chiedi di essere scelto.
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    17 min
  • #407 - Se un cliente può ricattarti, non hai abbastanza lead
    Sep 25 2026
    (00:00:00) #407 - Se un cliente può ricattarti, non hai abbastanza lead
    (00:00:39) Il cliente che ti fa dire sì
    (00:03:17) Essere esperti e avere alternative
    (00:03:38) Le richieste che aiutano a decidere dove investire
    (00:06:14) Da dove arrivano i prossimi clienti?
    (00:07:27) Un piano di acquisizione per il B2B
    (00:09:45) Se la cisterna perde, più marketing costa caro
    (00:12:38) Il conto da fare sul tuo cliente principale
    (00:13:13) Un esperimento di 90 giorni e un controllo ogni mese

    È venerdì sera. Un cliente ti chiede un lavoro fuori accordo, da consegnare entro lunedì. Pesa per il 30% dei ricavi e, quando apri il CRM, trovi due trattative ferme. Finisce che rispondi: «Va bene, ci organizziamo».

    La scena è ipotetica, ma il problema lo conosce bene chi lavora con pochi clienti importanti: puoi essere bravissimo e avere comunque poca libertà di scelta, perché perdere un contratto ti metterebbe nei guai.

    Nella 407 del Baffo Podcast ti propongo un conto da fare prima della prossima richiesta scomoda: quante opportunità qualificate ti servono per sostituire il ricavo e il margine del cliente più pesante, tenendo conto dei tuoi tempi di vendita?

    Partiamo da lì per capire come una pipeline attiva ti aiuti a sostenere i prezzi, scegliere gli incarichi e proteggere il tempo tuo e dei collaboratori.

    Ti racconto anche perché le richieste degli inquilini hanno contato nelle mie decisioni di investimento e come abbiamo impostato un piano di acquisizione per un’impresa B2B.

    C’è però una condizione da verificare prima di aumentare il budget: se offerta, follow-up e consegna hanno dei problemi, più contatti possono farti sprecare ancora più soldi.

    Nell’episodio vediamo che cosa controllare e come impostare un esperimento di 90 giorni da cui ricavare dati utili.
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    15 min
  • #406 - Il giorno in cui Apple scelse il nemico
    Sep 23 2026
    (00:00:00) Bill Gates sullo schermo e i fischi del pubblico Apple
    (00:00:41) Che cosa prevedeva davvero l'accordo del 1997
    (00:00:56) I 150 milioni non salvarono Apple da soli
    (00:02:05) Quando l'identità diventa isolamento
    (00:02:33) Il collo di bottiglia che un partner può rimuovere
    (00:03:27) Primo controllo: il vantaggio per il cliente
    (00:03:55) Secondo controllo: la dipendenza
    (00:04:38) La terza edizione del Piccolo Libro della Scrittura Persuasiva
    (00:05:32) L'esercizio per trasformare il nemico in un ponte
    (00:06:26) La lezione di Jay Abraham sulle partnership
    (00:06:49) Scadenze, revisioni e numeri da misurare
    (00:07:44) Il caso dei macchinari B2B high-ticket
    (00:08:02) L'esempio del mercato immobiliare di Ravenna
    (00:09:54) The Prize, Rockefeller e la tentazione di eliminare i rivali
    (00:11:10) Acquisizioni, joint venture e collaborazioni alla portata delle PMI
    (00:12:00) Chiusura

    Nel 1997 Bill Gates compare sul maxischermo del Macworld di Boston e il pubblico Apple lo accoglie con i fischi. Steve Jobs ha stretto un accordo con Microsoft: Office continuerà a essere sviluppato per Mac, Internet Explorer sarà il browser predefinito e le due aziende si accorderanno sui brevetti.

    Microsoft investirà anche 150 milioni di dollari in azioni Apple senza diritto di voto.Per capire perché Jobs fosse disposto a collaborare proprio con Microsoft, però, bisogna guardare oltre quell’assegno. L’accordo contribuiva a rassicurare chi comprava un Mac e chi sviluppava programmi per quella piattaforma, mentre Apple lavorava al proprio rilancio.

    Nella puntata 406 parto da questa storia per ragionare sulle collaborazioni alla portata di una piccola impresa. Un concorrente o un fornitore potrebbe avere già il pubblico, il canale di vendita o la competenza che ti mancano.

    Vale la pena capire se potete lavorare insieme, e a quali condizioni.Ti propongo tre controlli per valutare l’accordo e un esercizio da fare pensando a un’azienda precisa.

    Parlo anche di Jay Abraham, di un nostro caso studio sui macchinari B2B, del mercato immobiliare di Ravenna e di The Prize di Daniel Yergin.

    L’obiettivo è trovare nuove occasioni di vendita senza ritrovarti con l’attività nelle mani del partner.

    Risorse della puntata

    Accordo Apple–Microsoft: comunicato originale

    Macworld Boston 1997: il discorso di Steve Jobs

    Jay Abraham: sito ufficiale

    The Prize, di Daniel YerginIl caso studio sui macchinari B2B high-ticket

    Bending Spoons: sito ufficiale

    Il Piccolo Libro della Scrittura Persuasiva, di Andrea Lisi
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    12 min
  • #405 - Non servono altri lead (se nessuno sa che cosa farne)
    Sep 21 2026
    (00:00:00) Una campagna non vive dentro Meta o Google
    (00:02:19) Chi è Giuseppe Falvo
    (00:02:48) Quando l'ottimizzazione tecnica non basta
    (00:06:16) Lead o opportunità commerciale?
    (00:06:56) Il contatto economico che non risponde
    (00:08:24) Campagna, landing page o follow-up?
    (00:09:59) Il test che ha smontato una scusa
    (00:10:47) Dashboard e CRM su misura
    (00:13:20) I quattro numeri da controllare ogni settimana
    (00:15:00) Un progetto che unisce reporting e CRM
    (00:16:49) La terza edizione del Piccolo Libro
    (00:17:14) Che cosa Giuseppe automatizza con l'AI
    (00:18:43) L'accesso che non concede all'AI
    (00:19:49) Chi risponde dell'intera catena

    Un cliente era convinto che i lead non rispondessero.

    Giuseppe Falvo ha compilato uno degli annunci, ha lasciato i propri dati e ha aspettato. Nessuna chiamata. Nel CRM, però, risultava che lui non avesse risposto.


    Prima di abbassare ancora il costo per contatto, forse valeva la pena sistemare ciò che accadeva dopo.


    Nella puntata 405 parlo con Giuseppe, che lavora con noi su advertising, analytics, CRM e automazioni. Partiamo da una domanda semplice: quando una campagna porta contatti ma non clienti, dove si è rotto il percorso?


    Parliamo del lead da 3 o 4 euro che non sa nemmeno di aver chiesto informazioni, dei quattro numeri che una piccola impresa dovrebbe controllare ogni settimana e di un CRM costruito su misura per chi deve inserire i dati, non soltanto per chi li guarda.


    Giuseppe racconta anche come usa l’AI per recuperare le informazioni dalle call e scrivere più varianti degli annunci. C’è però un accesso che non le concede: quello agli account pubblicitari dei clienti.


    Se stai pagando per generare contatti, questa puntata ti aiuta a capire che cosa controllare prima di comprare altro traffico.


    Con Andrea “Il Baffo” Lisi e Giuseppe Falvo.


    Risorse citate: Meta, Google Ads, Zapier, Microsoft Excel, Manuale SfornaClienti, Il Piccolo Libro della Scrittura Persuasiva, Copy Persuasivo Editore.
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    21 min
  • #404 - Customer care e recensioni: come vendere di più dopo la vendita
    Sep 18 2026
    Un cliente entra in negozio deciso a comprare un televisore. La campagna ha funzionato. Poi aspetta, non trova nessuno che lo aiuti e compra altrove.

    Quella vendita era quasi fatta. Ed è sparita dopo che il marketing aveva già pagato il conto.


    Nella puntata 404 ne parlo con Luciano Giuliani, copywriter e consulente marketing con cui collaboro da circa sei anni. Luciano lavora ogni giorno anche dentro customer care complessi:


    ordini, spedizioni, corsi, app e richieste che nessuna dashboard riesce a raccontare bene.
    Parliamo di NPS usato come radar, di newsletter lunghe aperte da oltre il 60% della lista in un progetto reale, di recensioni pubbliche e di ciò che i ticket dicono sul tuo copy.


    Correggiamo anche una procedura che usavamo nel 2018: oggi le recensioni vanno chieste in modo neutrale, senza far passare soltanto i clienti soddisfatti.


    Se vuoi abbassare il costo di acquisizione, far tornare più clienti e gener
    are più passaparola, forse il primo reparto da ascoltare è quello che riceve le lamentele.

    Con Andrea “Il Baffo” Lisi e Luciano Giuliani.


    Risorse citate: Prevedibilmente irrazionale di Dan Ariely; Net Promoter System; Google Business Profile; Trustpilot; Feedaty; ActiveCampaign; Booking.com; Tripadvisor; Tiella Gaetana; Il Piccolo Libro della Scrittura Persuasiva; Manuale SfornaClienti; Peter F. Drucker, Management: Tasks, Responsibilities, Practices.
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    44 min
  • #403 - Il lavoro invisibile che trasforma un'idea in un asset - con Simone Iudice
    Sep 16 2026
    (00:00:00) La tecnica del maiale e il lavoro che continua dopo la registrazione (00:02:46) Chi è Simone e che cosa segue dietro le quinte (00:03:23) Dal materiale grezzo a una versione pubblicabile (00:04:49) Quando il collaboratore più giovane mette in discussione il capo (00:07:54) L'AI accelera il lavoro e moltiplica le scelte (00:09:13) Da esecutore a responsabile del risultato (00:17:11) Quando un contenuto diventa un asset (00:22:02) Libri, podcast e contenuti che continuano a lavorare (00:29:47) Il consiglio finale di Simone Una registrazione non è ancora una puntata.È un file pieno di materiale utile, ripetizioni, passaggi da tagliare, parole da correggere e affermazioni che qualcuno deve controllare. Il pubblico vedrà soltanto l'ultima versione. Proprio per questo quella versione deve avere un responsabile.Nella puntata 403 ne parlo con Simone Iudice, il collaboratore che nel Reparto Marketing Persuasivo segue la produzione e la distribuzione di diversi contenuti. Partiamo dal podcast per affrontare un problema che riguarda qualunque impresa: come si trasforma un'idea in un asset affidabile, riutilizzabile e capace di continuare a lavorare?Simone ha 22 anni e vive in Sicilia. Durante questa intervista mette in discussione una mia vecchia convinzione sui contenuti brevi e porta un punto di vista costruito sul lavoro quotidiano.Parliamo di content repurposing, procedure, controllo qualità e responsabilità. L'AI può alleggerire trascrizione, ricerca ed estrazione. Resta da decidere che cosa merita di uscire, quale tono rispetta il brand e quali errori non devono raggiungere il pubblico.In questa puntata trovi:Che cosa separa un audio grezzo da una puntata pubblicabilePerché riutilizzare i contenuti richiede selezione, oltre alla produzioneCome una fonte può diventare articolo, newsletter, clip e materiale commercialeChe cosa cambia quando un collaboratore smette di limitarsi al “compitino”Dove l'AI fa risparmiare tempo e dove aumenta il lavoro di controlloPerché test, scadenze e milestone proteggono la qualitàCome crescere professionalmente senza riempire ogni ora disponibileQuando un contenuto comincia a comportarsi come un assetCAPITOLILa tecnica del maiale e il lavoro che continua dopo la registrazioneChi è Simone e che cosa segue dietro le quinteDal materiale grezzo a una versione pubblicabileQuando il collaboratore più giovane mette in discussione il capoL'AI accelera il lavoro e moltiplica le scelteDa esecutore a responsabile del risultatoQuando un contenuto diventa un assetLibri, podcast e contenuti che continuano a lavorareIl consiglio finale di SimoneAPPROFONDIMENTIDa copywriter a direttore marketinghttps://www.copypersuasivo.com/podcast/da-copywriter-a-direttore-marketing/Quale canale di marketing ti conviene presidiare?https://www.copypersuasivo.com/podcast/quale-canale-marketing-scegliere/Reputazione Persuasivahttps://marketingpersuasivo.com/servizio-reputazione-persuasiva/Servizio Libro Persuasivohttps://marketingpersuasivo.com/servizio-libro-persuasivo/Casi studio di Reparto Marketing Persuasivohttps://marketingpersuasivo.com/category/casi-studio/Seguimi su YouTubehttps://www.youtube.com/@andrealisi-baffoIscriviti alla newsletterhttps://www.copypersuasivo.com/newsletterPuoi scrivermi a andrea.lisi [at] copypersuasivo.comSegui Il Baffo Podcast per ricevere i prossimi episodi. Se conosci una persona che produce molti contenuti e non riesce a trasformarli in un sistema, condividile questa puntata.
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    31 min
  • #402 - Da copywriter a direttore marketing: quando il testo smette di essere il prodotto
    Sep 14 2026
    (00:00:00) Da copywriter a direttore marketing
    (00:02:23) Dalla vendita al marketing: il percorso di Luca
    (00:04:38) Etica, selezione dei clienti e responsabilità
    (00:08:43) Il caso Samuele: quando la strategia diventa sistema
    (00:17:06) Libro, autorevolezza e visibilità
    (00:19:10) Unire i punti tra progetti e usare l'AI
    (00:22:34) L'output finale non si delega
    (00:23:26) Relazione con il cliente, KPI e chiusura

    Un copywriter consegna un testo.Un direttore marketing risponde di quello che succede dopo.È il salto che molti desiderano.

    Finché non arrivano priorità da scegliere, persone da coordinare e numeri da difendere.In questa puntata ne parlo con Luca Emiliani.

    È entrato nel marketing nel 2018, dopo anni nella vendita e la gestione di un negozio con dipendenti. Oggi lavora come direttore marketing in affitto.

    Il passaggio si vede bene nel percorso fatto con Samuele Trento, cliente storico del Reparto Marketing Persuasivo.

    Qui il marketing smette di essere teoria.Luca racconta una migrazione di circa 300 pagine, una crescita della visibilità organica superiore al 28% nel primo mese e una rete di oltre 100 installatori partner.

    Da questi numeri arriviamo a una domanda più difficile: quanto del risultato dipende dal singolo contenuto e quanto dal sistema costruito intorno?Nella puntata scoprirai:
    • quali responsabilità distinguono un copywriter operativo da un direttore marketing
    • perché una strategia deve partire dai punti di forza reali dell’imprenditore
    • come contenuti, sito, libro e relazioni possono rafforzarsi a vicenda
    • come usare l’AI per accelerare il lavoro senza delegarle l’output finale
    • perché la relazione con il cliente e il giudizio restano centrali
    Ascolta la puntata e fatti una domanda: oggi il cliente ti paga soprattutto per ciò che produci o per le decisioni di cui accetti la responsabilità?
    • Registrazione Fathom della puntata 402 - Fonte primaria per conversazione, casi, numeri e timestamp.
    • The Future of Jobs Report 2025 - Scenario sul cambiamento delle competenze e sull’impatto dell’AI nel lavoro.
    • Google Search Central AI features and your website - Indicazioni ufficiali Google su SEO, AI Overviews e AI Mode.
    • Generative AI at Work - Studio su 5.172 addetti al customer support e impatto dell’assistenza AI sulla produttività.
    • Episodio 347 con Luca Emiliani - Collegamento interno al precedente episodio con Luca.
    • Testimonianza di Samuele Trento - Approfondimento video interno sul lavoro svolto.
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    30 min
  • #401 - Quanto devi guadagnare per essere felice?
    Sep 11 2026
    (00:00:00) Quanto devi guadagnare per essere felice?
    (00:00:27) I 75.000 dollari che abbiamo ripetuto per quindici anni
    (00:02:01) La domanda a cui Samsung Health non può rispondere
    (00:02:26) Quasi 1,73 milioni di risposte e nessun tetto
    (00:02:56) Kahneman incontra il ricercatore che lo ha contraddetto
    (00:03:53) Più soldi o persone già più felici?
    (00:04:56) L'errore di convertire la soglia in euro
    (00:06:25) La prima cosa che i soldi hanno comprato per me
    (00:09:11) Una Maserati o un altro asset?
    (00:11:34) Ho raggiunto l'indipendenza finanziaria e sono andato in crisi
    (00:11:59) Il numero che mancava nel mio tabellone

    In Italia una famiglia su due non supera 31.704 euro netti l’anno. Per una coppia con figli la mediana è 49.894 euro: poco più di 4.150 euro al mese per tutto il nucleo.

    Dov’è, allora, la soglia oltre la quale i soldi smettono di renderci più felici: 50.000, 70.000 o 100.000 euro?


    La risposta onesta è: non lo sappiamo.


    Eppure per quindici anni ci hanno ripetuto «75.000 dollari» come fosse una legge. Erano il reddito lordo di una famiglia americana, basato su dati del 2008–2009. Quel dato dei 75k è diventato il più citato su internet e in ogni presentazione di finanza personale.


    Poi Daniel Kahneman ha lavorato con il ricercatore che lo aveva contraddetto. E la risposta è diventata meno comoda, ma più utile.

    In questa puntata parto dai numeri italiani e arrivo alle scelte concrete: che cosa il denaro può comprare, che cosa non aggiusta, e perché una Maserati e un asset hanno valori molto diversi (anche quando costano la stessa cifra).


    Parlo anche della mia crisi dopo l’indipendenza finanziaria e della domanda che uso oggi: non «quanto basta?», ma «che cosa voglio comprare con il denaro in più?»

    Fonti principali

    • Istat — Condizioni di vita e reddito delle famiglie, anni 2024–2025
    • Kahneman e Deaton, 2010 — High income improves evaluation of life but not emotional well-being
    • Killingsworth, 2021 — Experienced well-being rises with income, even above $75,000 per year
    • Killingsworth, Kahneman e Mellers, 2023 — Income and emotional well-being: A conflict resolved
    • Lindqvist, Östling e Cesarini, 2020 — Long-Run Effects of Lottery Wealth on Psychological Well-Being
    • Whillans e altri, 2017 — Buying time promotes happiness
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    14 min