Episodi

  • Intervista con Mariana Delgadillo Espinoza & Ensemble Alkymia | Misteria Paschalia 2026
    May 7 2026
    L’argento musicale iberoamericano risuona nella miniera di sale di Wieliczka

    Il festival Misteria Paschalia offre la possibilità di vivere un’esperienza unica, quella di ascoltare un concerto all’interno della miniera di sale di Wieliczka, e in questa edizione nella grande cappella di Santa Kinga, scavata e decorata dai minatori, l’Ensemble Alkymia diretto da Marina Delgadillo Espinoza ha presentato un programma di musica barocca iberoamericana.

    Nel podcast la direttrice del gruppo descrive il carattere gioioso di questo repertorio devozionale che è illustrato attraverso alcuni dei momenti musicali più rappresentativi del concerto.

    Podcast realizzato e curato da Paolo Scarnecchia per il giornale della musica
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    14 min
  • Intervista con Václav Luks & Collegium Vocale 1704 | Misteria Paschalia 2026
    Apr 29 2026
    Zelenka, Durante e Caldara per il Venerdì Santo di Misteria Paschalia

    Il clima di commemorazione del Venerdì Santo nel corso del festival Misteria Paschalia è stato esaltato dalla intensa esecuzione del Collegium Vocale 1704 diretto da Václav Luks dei Responsoria pro Hebdomada Sancta e del Miserere di Jan Dismas Zelenka.

    Nella seconda parte del concerto l’ensemble ha eseguito il Miserere di Francesco Durante e lo Stabat mater di Antonio Caldara, e nell’intervista Luks sottolinea l’influenza della cultura musicale italiana sull’opera del compositore boemo.

    L’intervista e gli esempi musicali sono stati registrati nel corso delle prove del concerto che si è svolto nel grande auditorium del Centro Congressi ICE di Cracovia.

    Podcast realizzato e curato da Paolo Scarnecchia per il giornale della musica
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    15 min
  • Intervista con Vincent Dumestre & Le Poème Harmonique | Misteria Paschalia 2026
    Apr 23 2026
    Dal profano al sacro: le metamorfosi dei travestimenti spirituali nella musica italiana del Seicento

    Il festival Misteria Paschalia si svolge in diversi luoghi di Cracovia, e tra questi c’è la chiesa dei Carmelitani dove l’ensemble Le Poème Harmonique di Vincent Dumestre ha presentato un concerto dedicato a musiche di autori italiani del Seicento, frutto del procedimento del cosiddetto travestimento spirituale.

    La pratica di rivestire musiche profane con testi sostituivi di natura religiosa e devozionale era comune all’epoca, e Dumestre, che è anche il direttore artistico del festival, le descrive come forme di affascinanti metamorfosi barocche.

    Podcast realizzato e curato da Paolo Scarnecchia per il giornale della musica
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  • Intervista con Amandine Beyer e Jan Thomer (Gli Incogniti & Voces Suaves) | Misteria Paschalia 2026
    Apr 16 2026
    Nel cuore del Misteria Paschalia Festival di Cracovia, il primo concerto serale dopo l’inaugurazione degli String Days si è svolto nella suggestiva chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, con un programma di intensa spiritualità dedicato a Dietrich Buxtehude.

    Protagonisti della serata sono stati l’ensemble vocale Voces Suaves e quello strumentale Gli Incogniti, diretti da Amandine Beyer, che hanno eseguito i Membra Jesu nostri, uno dei cicli più originali del repertorio sacro barocco.

    Composta nel 1680, questa raccolta di sette cantate per soli, coro, archi e basso continuo propone una meditazione progressiva sulle parti del corpo di Cristo crocifisso – dai piedi al volto – attraverso testi biblici e versi di origine medievale, articolati in arie solistiche e momenti concertati. Unica opera in lingua latina di Buxtehude, attivo come organista alla Marienkirche di Lubecca, i Membra Jesu nostri riflettono una profonda tensione devozionale, vicina alla sensibilità del pietismo.

    La collaborazione tra Voces Suaves e Gli Incogniti, nata proprio intorno a questo progetto, ha dato vita a un’esecuzione di grande intensità, segnando in modo significativo l’inizio del percorso musicale del festival. Nel podcast, Amandine Beyer e Jan Thomer raccontano la genesi di questo lavoro e il significato interpretativo di un ciclo che unisce rigore formale ed emozione spirituale.

    Gli esempi musicali sono stati registrati durante le prove, negli stessi spazi della chiesa che ha ospitato il concerto.

    Podcast realizzato e curato da Paolo Scarnecchia per il giornale della muscia
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    16 min
  • Intervista con G. Paluch, T. Piech, M. Hartmann, K. Łoboda | String Days - Misteria Paschalia
    Apr 10 2026
    The String Days of Misteria Paschalia 2026

    Il primo evento della 23° edizione del festival Misteria Paschalia di Cracovia è stato organizzato nel Palazzo Potocki, che si affaccia sulla gigantesca Piazza del Mercato della città polacca, con l’allestimento di una esposizione di strumenti musicali ad arco costituita da esemplari originali e da copie moderne realizzate su modelli storici.

    Ma il programma degli “String Days!”, curato da Teresa Piech, comprende anche conferenze, visite guidate, e masterclass allo scopo di realizzare una vera e propria full immersion nel mondo di questa grande famiglia organologica, rivolta sia a musicisti e specialisti, che a un pubblico più ampio che ha potuto osservare le eleganti proporzioni di viole da gamba, violini, violoncelli ed altri strumenti che sono i protagonisti della cosiddetta prassi musicale storicamente informata.

    A completare il quadro sono stati presentati anche i concerti di due giovani gruppi musicali polacchi, Cohaere e Fantastica Ensemble, che hanno suonato nello storico palazzo, letteralmente circondati da numerosi archi appesi alle pareti in una delle sue sale principali.

    I diversi aspetti di questo evento vengono raccontati nel podcast direttamente dai protagonisti, a partire da una introduzione generale di Grzegorz Paluch, che è il curatore del festival, seguita dalla descrizione dell’esposizione fatta da Teresa Piech, in qualità di responsabile degli “String Days!”. Gli esempi musicali fanno parte delle prove dei concerti degli ensemble Cohaere e Fantastica, di cui parlano rispettivamente Monika Hartmann e Klaudia Łoboda. Le loro voci rappresentano la qualità delle nuove generazioni di musicisti polacchi che con passione e competenza contribuiscono ad arricchire la scena cosmopolita della musica antica di cui Misteria Paschalia è un interessante e originale esempio.

    Podcast realizzato e curato da Paolo Scarnecchia per il giornale della musica
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    25 min
  • Intervista con Gianfranco Salvatore & PassiSparsi | CD Apra finestra Apra finestra! Canzoni moresche
    Apr 2 2026
    Gli enigmi delle moresche rivelati

    Un repertorio affascinante e ancora in parte enigmatico, sospeso tra musica, teatro e storia sociale: è quello delle moresche rinascimentali, al centro del lavoro dell’ensemble vocale PassiSparsi, nato a Firenze nel 2019.

    Dopo aver affrontato le villanelle di Orlando di Lasso, il gruppo ha scelto di dedicarsi a queste particolari canzoni del Cinquecento, costruendo nel tempo un progetto culminato nel primo disco, che raccoglie tutte le moresche presenti in una dozzina di fonti a stampa pubblicate tra il 1555 e il 1588.

    Un lavoro di riscoperta che include anche brani mai registrati prima, e che mette in luce la complessità di un repertorio dai testi spesso ambigui, legati alla presenza di schiavi africani nella Napoli rinascimentale.

    Nella prima parte del podcast, Martha Rook, Lorenzo Tosi e Neri Landi, tre dei fondatori dell’ensemble, raccontano il percorso del gruppo e il fascino teatrale delle moresche, costruite attorno a figure ricorrenti che alternano serenate amorose e invettive grottesche, in una dimensione sospesa tra comicità e provocazione.

    Nella seconda parte, il musicologo Gianfranco Salvatore approfondisce il contesto storico e culturale in cui queste composizioni sono nate, evidenziandone la dimensione performativa e teatrale, e restituendo il quadro di una Napoli rinascimentale attraversata da incontri, tensioni e contaminazioni culturali.

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    25 min
  • Intervista a PassiSparsi | CD Apra finestra! Canzoni moresche
    Apr 2 2026
    Gli enigmi delle moresche rivelati

    Un repertorio affascinante e ancora in parte enigmatico, sospeso tra musica, teatro e storia sociale: è quello delle moresche rinascimentali, al centro del lavoro dell’ensemble vocale PassiSparsi, nato a Firenze nel 2019.

    Dopo aver affrontato le villanelle di Orlando di Lasso, il gruppo ha scelto di dedicarsi a queste particolari canzoni del Cinquecento, costruendo nel tempo un progetto culminato nel primo disco, che raccoglie tutte le moresche presenti in una dozzina di fonti a stampa pubblicate tra il 1555 e il 1588.

    Un lavoro di riscoperta che include anche brani mai registrati prima, e che mette in luce la complessità di un repertorio dai testi spesso ambigui, legati alla presenza di schiavi africani nella Napoli rinascimentale.

    Nella prima parte del podcast, Martha Rook, Lorenzo Tosi e Neri Landi, tre dei fondatori dell’ensemble, raccontano il percorso del gruppo e il fascino teatrale delle moresche, costruite attorno a figure ricorrenti che alternano serenate amorose e invettive grottesche, in una dimensione sospesa tra comicità e provocazione.

    Nella seconda parte, il musicologo Gianfranco Salvatore approfondisce il contesto storico e culturale in cui queste composizioni sono nate, evidenziandone la dimensione performativa e teatrale, e restituendo il quadro di una Napoli rinascimentale attraversata da incontri, tensioni e contaminazioni culturali.

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    20 min
  • Intervista a Emmanuel Daumas & Orchestra Fondazione Arane di Verona | L'Olimpiade di Vivaldi, Verona
    Mar 26 2026
    L’olimpionico Vivaldi invernale a Verona

    Un’Olimpiade tutta musicale, tra mito antico e attualità: al Teatro Ristori di Verona, nell’ultima settimana di febbraio, è andata in scena L’Olimpiade di Antonio Vivaldi, su libretto di Pietro Metastasio, in un allestimento che dialoga idealmente con lo spirito dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina.

    La produzione riprende lo spettacolo firmato da Emmanuel Daumas per il Théâtre des Champs-Élysées di Parigi, riportando sul palcoscenico un dramma in cui le competizioni atletiche dell’antica Grecia fanno da sfondo a una trama fitta di amore, amicizia, inganni e riconoscimenti finali. Una storia che mette alla prova i valori di lealtà e virtù, fino al sacrificio, tra colpi di scena e tensioni emotive tipiche del teatro metastasiano.

    L’opera è stata eseguita dall’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, diretta da Giulio Prandi, con un cast che comprende Christian Senn, Loriana Castellano, Josè Maria Lo Monaco, Nicolò Balducci, Benedetta Mazzucato, Ana Maria Labin e Roberto Lorenzi. Nella prima parte del podcast, Giulio Prandi approfondisce le caratteristiche musicali dell’opera, mettendo in luce il virtuosismo delle arie vivaldiane e il legame tra scrittura vocale e sviluppo drammaturgico dei personaggi.

    Nella seconda parte, il regista Emmanuel Daumas racconta le scelte sceniche e il suo rapporto con la cultura italiana, che ha fortemente ispirato questo allestimento.

    Podcast realizzato e curato di Paolo Scarnecchia per il giornale della musica
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    24 min