Episodi

  • Ci sono diritti che nessuno può toglierti, tranne te stesso | Codice dei diritti mentali
    Oct 20 2026

    Esistono diritti che nessuna legge può garantirci davvero, perché siamo spesso noi i primi a negarceli. Il diritto di sbagliare, di cambiare idea, di dire di no, di essere diversi, di non piacere a tutti, di scegliere la propria strada e di vivere senza dover continuamente giustificare la propria esistenza. In questo episodio di “Dopo 20.000 sedute”, il Dott. Luca Saita riprende i temi del suo libro “Codice dei diritti mentali”, vincitore del concorso letterario #ilmioesordio2016 nella categoria saggistica e pubblicato da L'Espresso. Dopo ventimila sedute ho imparato che molte persone vivono come se dovessero continuamente chiedere il permesso di essere se stesse. Si sentono in colpa quando deludono qualcuno, si vergognano dei propri desideri, rinunciano alle proprie scelte e finiscono per consegnare agli altri il potere di decidere che cosa sia giusto per loro. Ma la libertà psicologica comincia proprio quando riconosciamo di avere alcuni diritti fondamentali, anche se nessuno ce li ha mai insegnati e anche se qualcuno preferirebbe che non li esercitassimo. Perché non basta che gli altri rispettino la nostra libertà, se siamo noi i primi a non concedercela. A volte la prigione più difficile da abbandonare è quella di cui siamo diventati i carcerieri. #cambiamento



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    11 min
  • A volte per uscire dal tunnel devi smettere di cercare la vita di prima | Esci dal tunnel
    Oct 19 2026

    Quando attraversiamo un trauma, un lutto, una separazione, una malattia o un fallimento, il nostro desiderio più grande è spesso quello di tornare alla vita che avevamo prima. Vorremmo cancellare quello che è successo, recuperare ciò che abbiamo perso e ritrovare la persona che eravamo. Ma se fosse proprio questo desiderio a impedirci di andare avanti? In questo episodio di “Dopo 20.000 sedute”, il Dott. Luca Saita riprende i temi del suo libro “Esci dal tunnel”, dedicato a come affrontare e superare le esperienze traumatiche della vita. Dopo ventimila sedute ho imparato che uno degli ostacoli più difficili da superare non è soltanto il dolore per ciò che abbiamo vissuto, ma la fatica di accettare che alcune esperienze ci cambiano per sempre. Continuiamo a confrontare il presente con il passato, a cercare quello che non c'è più, a immaginare come sarebbe stata la nostra vita se certe cose non fossero accadute. E così rischiamo di rimanere prigionieri proprio della vita che vorremmo recuperare. Superare un trauma non significa dimenticare, cancellare il dolore o convincersi che tutto sia andato bene. Significa riuscire, poco alla volta, a costruire una nuova possibilità di vita, nella quale ciò che è accaduto abbia un posto senza occupare tutto lo spazio. Perché a volte per uscire dal tunnel non dobbiamo trovare la strada per tornare indietro, ma il coraggio di continuare ad andare avanti. #cambiamento



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    12 min
  • A volte i sensi di colpa sono un affare per gli altri | Liberarsi dai sensi di colpa
    Oct 18 2026

    E se i tuoi sensi di colpa non fossero davvero tuoi? Se qualcuno avesse imparato a fabbricarli, a venderteli e a convincerti che devi portarli con te per tutta la vita? In questo episodio di “Dopo 20.000 sedute”, il Dott. Luca Saita riprende i temi del suo libro “Liberarsi dai sensi di colpa. Come smascherare i venditori dei sensi di colpa e ritrovare serenità”, pubblicato da FrancoAngeli. Viviamo immersi in un mercato invisibile nel quale genitori, partner, familiari e altre persone possono farci sentire responsabili della loro felicità, delle loro delusioni e persino delle loro scelte. E noi, spesso senza rendercene conto, compriamo questi sensi di colpa, rinunciando ai nostri desideri pur di non deludere nessuno. Dopo ventimila sedute ho imparato che sentirsi in colpa non significa necessariamente aver fatto qualcosa di sbagliato. A volte significa soltanto aver smesso di fare quello che qualcun altro si aspettava da noi. E allora la domanda diventa: chi ci guadagna dal tuo senso di colpa? Perché a volte, per ritrovare la propria libertà, bisogna smettere di comprare l'infelicità che gli altri cercano di venderci. #psicoterapia



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    10 min
  • A volte non sei dipendente dal piacere, ma dal non sentire niente
    Oct 17 2026

    Perché è così difficile smettere di fumare, di bere o di ripetere comportamenti che sappiamo farci male? Perché continuiamo a fare qualcosa che magari non ci piace nemmeno più, che ci costa soldi, salute e libertà? Dopo ventimila sedute ho imparato che le dipendenze non hanno sempre a che fare soltanto con la ricerca del piacere. A volte hanno a che fare con il bisogno di stordirsi, di spegnere i pensieri, di non sentire la noia, la tristezza, l'ansia o il vuoto. E poi c'è il potere delle abitudini: gesti che ripetiamo ogni giorno, negli stessi momenti, nelle stesse situazioni, fino a quando diventano parte della nostra vita e sembrano impossibili da interrompere. La sigaretta dopo il caffè, il bicchiere per rilassarsi, quel rituale che ci accompagna da anni. Così, poco alla volta, non siamo più noi a scegliere il comportamento, ma è il comportamento a organizzare le nostre giornate. E quando proviamo a smettere, non dobbiamo affrontare soltanto la mancanza di una sostanza, ma anche tutto quello che quella sostanza ci aiutava a non sentire. Perché a volte la vera difficoltà non è rinunciare a ciò da cui dipendiamo, ma imparare a vivere senza l'anestesia che ci procurava. #psicoterapia



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    11 min
  • A volte il figlio che dà meno problemi è quello che sta peggio
    Oct 16 2026

    Siamo abituati a preoccuparci dei figli che danno problemi: quelli che si ribellano, che vanno male a scuola, che si arrabbiano, che non ascoltano. Ma cosa succede ai figli che non danno mai problemi? Quelli sempre bravi, educati, responsabili, che capiscono tutto, che non chiedono niente e che sembrano non avere mai bisogno di nessuno? Dopo ventimila sedute ho imparato che a volte proprio questi bambini possono nascondere una sofferenza profonda. Alice Miller, nel suo libro Il dramma del bambino dotato, racconta come alcuni bambini imparino molto presto a riconoscere i bisogni emotivi dei genitori e ad adattarsi a essi, sacrificando progressivamente i propri desideri e le proprie emozioni pur di mantenere il loro amore. Diventano bambini perfetti, ma rischiano di crescere senza sapere più chi sono davvero. Perché a volte essere il figlio migliore non significa stare meglio degli altri. Significa aver imparato prima degli altri a non disturbare nessuno con la propria sofferenza. #famiglia

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    9 min
  • Non devi perdonare. È l'altro che deve farsi perdonare.
    Oct 15 2026

    Quante volte ci sentiamo dire che dobbiamo imparare a perdonare? Che perdonare fa bene, che bisogna lasciar andare il rancore, che non possiamo continuare a vivere arrabbiati con qualcuno. Ma dopo ventimila sedute ho imparato che forse stiamo facendo la domanda sbagliata. Perché quando qualcuno ci ferisce, ci tradisce o ci fa del male, tutta l'attenzione finisce spesso sulla persona ferita: perché non riesci a perdonare? Perché continui a essere arrabbiato? Perché non vai avanti? E quasi nessuno si domanda che cosa abbia fatto l'altra persona per farsi perdonare. Perché il perdono non dovrebbe essere un obbligo di chi ha subito un torto, ma qualcosa che chi ha sbagliato prova a rendere possibile attraverso il riconoscimento delle proprie responsabilità, il cambiamento e la riparazione. Non basta chiedere scusa, e soprattutto non basta pretendere che l'altro dimentichi. Forse il problema non è che tu non riesci a perdonare. È che l'altro non ha ancora fatto nulla per farsi perdonare. #psicoterapia



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    11 min
  • A volte i progetti falliscono proprio perché ci piacciono troppo
    Oct 14 2026

    Tutti abbiamo dei progetti: cambiare lavoro, scrivere un libro, costruire un'attività, imparare qualcosa di nuovo, trasformare la nostra vita. All'inizio siamo entusiasti, immaginiamo il risultato, ci vediamo già arrivati. Eppure moltissimi progetti finiscono prima ancora di cominciare davvero. Dopo ventimila sedute ho imparato che a volte il problema non è la mancanza di desiderio, ma proprio il contrario: siamo così innamorati dell'idea di ciò che vorremmo realizzare che facciamo fatica ad accettare tutto quello che serve per costruirlo. La lentezza, gli errori, la noia, i risultati che non arrivano e la necessità di continuare anche quando l'entusiasmo è finito. Perché desiderare un progetto e realizzarlo sono due cose molto diverse. E forse la domanda più importante non è quanto desideri raggiungere un obiettivo, ma quanto sei disposto a lavorarci anche quando smette di entusiasmarti. #cambiamento



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    11 min
  • Chi inizia male finisce peggio
    Oct 13 2026

    Si dice che chi ben comincia è a metà dell'opera. Ma nelle relazioni di coppia può essere vero anche il contrario: chi inizia male rischia di finire ancora peggio. Ci sono coppie che nascono tra tradimenti, bugie, gelosie, insicurezze e continue difficoltà. Eppure, anziché fermarsi, vanno avanti, convinte che con il tempo tutto si sistemerà. Ma dopo ventimila sedute ho imparato che il tempo non risolve necessariamente i problemi di una coppia. A volte li organizza, li consolida e li trasforma nel suo modo abituale di funzionare. Così quello che all'inizio sembrava un piccolo problema può diventare, dopo anni, il centro dell'intera relazione. E il paradosso è che più abbiamo investito in una storia difficile, più può diventare complicato riconoscere che forse non avrebbe mai dovuto cominciare. Perché non tutte le storie migliorano andando avanti. Alcune peggiorano proprio perché continuiamo a portarle avanti. #coppia



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    12 min