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Comunicazione relazionale e non verbale

Comunicazione relazionale e non verbale

Di: Sergio Omassi | Formatore e Life Coach
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Benvenuta e benvenuto nel mio podcast nativo in Spotify. Ogni lunedì mattina ti porterò argomenti che riguardano la comunicazione relazionale e il linguaggio del corpo. Mi chiamo Sergio Omassi e sono un formatore e un life coach, con il pallino di facilitare le relazioni, soprattutto quelle fondamentali, ovvero quelle con le persone con cui passiamo la maggior parte del tempo ogni giorno. Sono specializzato nella lettura del linguaggio del corpo dell'essere umano, che considero la base irrinunciabile per poter capire realmente chi abbiamo davanti, ma anche noi stessi.Sergio Omassi | Formatore e Life Coach Successo personale Sviluppo personale
  • Perché non te ne vai
    Aug 17 2026

    Con questo episodio si chiude un ciclo e ne comincia un altro.

    I primi ventitré episodi giravano tutti intorno alla stessa domanda, cioè dove si rompe una relazione?, e da quella domanda è nato il libro che è appena uscito.

    Da oggi la domanda cambia, ed è parecchio più scomoda: adesso che lo vedi, cosa te ne fai?

    Si parte da un esperimento del 1985, fatto al botteghino di un teatro universitario, che spiega perché continuiamo a pagare per cose che abbiamo già pagato.

    Da lì entriamo nelle case, dove lo stesso meccanismo suona così: stiamo insieme da diciannove anni.

    Poi ci sono gli alibi con cui si tiene in piedi tutto quanto.

    Aspettiamo che siano grandi.

    Abbiamo il mutuo.

    A cinquant'anni ricominci da capo?

    Li guardiamo uno per uno, compreso quello dei figli, dove per fortuna qualche dato solido ce l'abbiamo.

    E c'è la parte che mi sta più a cuore, quella in cui una frase che non hai mai pronunciato arriva lo stesso a chi ti dorme accanto, tutti i giorni, finché una sera esce intera in mezzo a una discussione partita per la macchina parcheggiata male.

    Alla fine ti lascio una domanda da farti a mente fredda. Serve a capire se stai scegliendo, oppure se stai solo pagando un conto che avevi già saldato.

    È uscito il mio nuovo libro OLTRE LE PAROLE, nato dai ventitré episodi precedenti. Lo trovi su Amazon in versione cartacea e in e-book.

    Buon ascolto.

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    14 min
  • Ti scrivo, così vinco
    Aug 10 2026

    Questo episodio nasce da un commento.

    Daniela, che segue il podcast, mi ha chiesto se la risonanza limbica si attivi anche quando la comunicazione è scritta.

    La risposta breve è no.

    La risposta lunga è questo episodio.

    Parliamo di quelle discussioni che vanno avanti a messaggi per giorni, quelle in cui qualcuno si è sentito ferito o frainteso e invece di incontrarsi ci si scrive. Di cosa succede quando consegni un testo levigato in venti minuti a qualcuno che lo legge in tre secondi mentre parcheggia. Del volto dell'altro che manca e che il tuo cervello si inventa, sempre con l'espressione peggiore. Di due ricerche del 2017 che dicono qualcosa di preciso su come cambiamo agli occhi degli altri quando ci leggono invece di ascoltarci. E dei messaggi vocali, che sembrano risolvere il problema e invece lo raddoppiano.

    Zero nostalgia per la cabina telefonica: lo scritto fa benissimo il suo mestiere per un sacco di cose. Il territorio di cui parlo qui è stretto, ed è il contrasto.

    Buon ascolto.

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    12 min
  • Tu avevi detto…
    Aug 3 2026

    Tu avevi detto che venivi. Io ti ho detto che ci avrei provato. Guarda che mi ricordo benissimo. Anch'io.

    Ci siamo passati tutti: due persone, la stessa conversazione, due ricordi che si contraddicono. E tutti e due sinceri.

    In questo episodio partiamo da un esperimento che faccio fare direttamente a te che ascolti, e poi andiamo a vedere cosa ha scoperto la ricerca sulla memoria: da Frederic Bartlett, che negli anni Trenta dimostrò che ricordare significa ricostruire, fino a Elizabeth Loftus e ai suoi vetri rotti che nessuno aveva mai visto, ma che tanti giuravano di ricordare.

    La parte scomoda arriva a metà episodio, quando il discorso smette di riguardare gli altri e comincia a riguardare te. Perché quella certezza granitica che provi quando dici "me lo ricordo benissimo" la prova, identica, anche chi ti sta contraddicendo.

    Chiudiamo con tre mosse concrete per uscire dai processi al passato e tornare a decidere il presente. Che poi è l'unica cosa su cui abbiamo ancora voce in capitolo.

    Buon cammino.

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    12 min
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