Con questa puntata, dedicata all’infanzia e alla gioventù di Antoni Gaudí, si apre un ciclo dedicato all'”architetto di Dio”. Dalla nascita nel 1852 a Reus, vicino a Tarragona, si ripercorre la gioventù in una famiglia di ramai, dove impara a lavorare sulle superfici tridimensionali; i suoi lunghi soggiorni in campagna, a causa di persistenti febbri reumatiche; la sua passione per le escursioni con gli amici di scuola; il suo approdo a Barcellona per studiare architettura all’università.
Nella seconda metà dell’Ottocento Barcellona vive un particolare momento di sviluppo economico, di rinnovamento culturale e di ripresa indipendentista. È il periodo del grande progetto di espansione urbana, con l’abbattimento delle mura medievali e la costruzione dell’Eixample. Nello stesso periodo viene costruita la prima ferrovia di Spagna, la Barcellona-Matarò e si sviluppa una grande concentrazione operaia, originata dal forte sviluppo industriale, con la conseguente nascita del sindacalismo catalano e dei primi movimenti di protesta. Anche sul piano culturale la città si risveglia con la riapertura dell’Università, chiusa 150 anni prima dal re Filippo II, e con l’inaugurazione del Teatro Grande El Liceu, tempio della lirica tra i più grandi d’Europa con oltre 3500 posti.