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La storia messa in musica: Antoni Gaudì

La storia messa in musica: Antoni Gaudì

Di: Rete Toscana Classica
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A proposito di questo titolo

Il programma indaga le connessioni tra le grandi ricorrenze storiche che ogni anno il calendario propone e le musiche che evocano queste ricorrenze. Le trasmissioni, a cadenza mensile, vanno a comporre prevalentemente cicli semestrali dedicati alle principali ricorrenze dell'anno in corso in campo storico, culturale, artistico o scientifico. Nel 2026 da gennaio a giugno va in onda un ciclo sull'architetto modernista Antoni Gaudí, detto "l’architetto di Dio" per la sua grande spiritualità, nel centesimo anniversario della morte. Da luglio a dicembre sarà la volta di un ciclo sulla Rivoluzione americana, con la conseguente Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti, nel 250esimo anniversario di questo evento storico. Il ciclo su Gaudí parte dalla sua infanzia e gioventù, gli studi e i sogni, in una Catalogna in profonda e veloce trasformazione. Si parla delle prime grandi realizzazioni dell'architetto catalano, del suo eclettismo stilistico e dell’amicizia decisiva con l’imprenditore Eusebi Guëll. Tra gli argomenti anche la partecipazione alla Renaixença Catalana insieme ad artisti come Mirò, Casals, Dalì, Mompou e altri ancora. Non può mancare la ricostruzione della "storia infinita" della costruzione della Sagrada Familia, la sua opera più nota, fino ad arrivare alla sua tragica morte e all'eredità che ha lasciato. In particolare si analizza il suo rapporto con la musica - quella popolare catalana e quella di fine Novecento - nel panorama dell’Art Nouveau segnato da connessioni tra musica, letteratura ed architettura a cavallo tra due secoli.© 2026 Rete Toscana Classica
  • Antoni Gaudì: infanzia e gioventù
    Jan 20 2026

    Con questa puntata, dedicata all’infanzia e alla gioventù di Antoni Gaudí, si apre un ciclo dedicato all'”architetto di Dio”. Dalla nascita nel 1852 a Reus, vicino a Tarragona, si ripercorre la gioventù in una famiglia di ramai, dove impara a lavorare sulle superfici tridimensionali; i suoi lunghi soggiorni in campagna, a causa di persistenti febbri reumatiche; la sua passione per le escursioni con gli amici di scuola; il suo approdo a Barcellona per studiare architettura all’università.

    Nella seconda metà dell’Ottocento Barcellona vive un particolare momento di sviluppo economico, di rinnovamento culturale e di ripresa indipendentista. È il periodo del grande progetto di espansione urbana, con l’abbattimento delle mura medievali e la costruzione dell’Eixample. Nello stesso periodo viene costruita la prima ferrovia di Spagna, la Barcellona-Matarò e si sviluppa una grande concentrazione operaia, originata dal forte sviluppo industriale, con la conseguente nascita del sindacalismo catalano e dei primi movimenti di protesta. Anche sul piano culturale la città si risveglia con la riapertura dell’Università, chiusa 150 anni prima dal re Filippo II, e con l’inaugurazione del Teatro Grande El Liceu, tempio della lirica tra i più grandi d’Europa con oltre 3500 posti.

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