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Sintesi dell'editore

Shirin è iraniana, o meglio, lo sono i suoi genitori; lei è nata a Parigi. È giovane, bella, atea e disinibita, e non prova troppa simpatia per gli islamici di rigida osservanza che vivono accanto a lei, nel quartiere di Belleville, vicino al Parco delle Buttes-Chaumont dove i fanatici reclutano i nuovi combattenti per la jihad.

A loro invidia soltanto il senso di appartenenza, il legame col passato. Anche Giacomo vive a Parigi; cervello in fuga da un'Italia senza futuro, emigrante moderno, sospeso tra mille lavori.

Quando Giacomo e Shirin si incontrano, non è subito passione che travolge, ma un amore che nasce con la lentezza inesorabile delle cose fatte per durare. Si sposano, in un giorno di marzo, e poi fanno la scelta che cambia le loro vite per sempre: trasferirsi a Molini, sulle montagne piemontesi, il paesino dove lui è nato.

Giacomo decide per nostalgia, Shirin perché ha bisogno di radici: quelle che non ha mai avuto, che i suoi genitori hanno reciso fuggendo da un paese, l'Iran, che ha cambiato volto e storia nel giro di pochi anni.

Tra le mura di quelle case, in quel luogo che sembra essere rimasto indenne al trascorrere del tempo, Shirin crede di aver trovato ciò che cercava. Ma si sbaglia. Anche lì non è che una straniera, guardata prima con curiosità invadente e poi con diffidenza.

E allora comincia a cercare la propria identità altrove, dove non dovrebbe, nella rete protettiva e avvolgente di quel fanatismo che ha sempre respinto. La religione, il velo, i nuovi compagni: un cammino che Giacomo ricostruisce attraverso i ricordi e che affida alle pagine del suo diario, durante i lunghi giorni che seguono la morte violenta di Shirin, i lunghi giorni del carcere.

©2011 Grandi & Associati S.r.l. (P)2020 Audible Studios

Cosa pensano gli ascoltatori di Semina il vento

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Storia
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  • lucio
  • 05/08/2020

Nea

Molto bello. Molto reale e attuale. Un monito a tutti coloro che credono e basta senza ragione, senza conoscenza, senza pietà. Come dice l'autore :chi semina vento raccoglie tempesta.. Così è già avvenuto. La storia purtroppo non ha insegnato molto a coloro che sono troppo ciechi x vedere. Un racconto sulla intolleranza e sul gioco pilitico dei nostri giorni.

3 people found this helpful

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  • Cliente Kindle
  • 28/11/2020

non mi é piaciuto

devo dire che leggendo le recensioni mi ero creato molte aspettative. invece il contento é a tratti macchiettistico con una storia sconclusionata e del tutto inverosimile. anche la lettura lascia molto a desiderare. davvero non mi é piaciuto

2 people found this helpful

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  • Utente anonimo
  • 21/08/2020

Una storia di oggi

Bellissimo libro, il contenuto è decisamente attuale, ottimo il lettore, attendo altri libri dello stesso autore, lo consiglio vivamente
Viviana

2 people found this helpful

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  • Cliente Amazon
  • 10/08/2020

La realtà

di oggi , spinta a conseguenze estreme , la politica sociale di una certa Italia priva della memoria storica della immigrazione degli anni 60 , la religione oppio dei popoli , ....un bel libro da ascoltare e sul quale riflettere

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  • Rosa di Brescia
  • 20/08/2020

Il nostro contesto storico

L’autore ha avuto il coraggio di calare una storia d’amore nel nostro contesto sociale ed ideologico.
Ha saputo cogliere correlazioni sociali e culturali che forse non siamo ancora in grado di vedere concretamente.
Molto interessanti le riflessioni sulla tradizione e sulle religioni.
Il momento culminante della storia corrisponde al venir meno, all’infrangersi del legame affettivo che sembrava così ben fondato.
È una realtà, a mio avviso, molto frequente. Sembra una costruzione così ben fondata, ma un imprevisto la fa crollare.
Il dubbio è che nelle relazioni interpersonali sia facile ingannarsi anche in buona fede.
È stata una lettura interessante.

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  • Utente anonimo
  • 13/08/2020

Bellissimo e attuale

Mi e' piaciuto moltissimo.
Originale la tecnica di narrazione legata al filo conduttore di fotografie.
Si rimane con l'amaro in bocca e con un po' di vergogna per la sottocultura razzista sempre piu' diffusa nella mondo occidentale.
Narratori bravissimi.

1 person found this helpful

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  • Utente anonimo
  • 12/08/2020

recensione

una bella storia che esce piano piano con un finale non convenzionale su argomenti sempre più attuale

1 person found this helpful

  • Generale
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  • Carlotta F
  • 18/01/2021

Il razzismo è molto più sottile di quanto si pensi

Chi di noi si definirebbe razzista? Io direi: io no di certo! Ponetevi questa domanda prima e dopo aver ascoltato il libro. E ricordiamoci che chi semina vento raccoglie tempesta . Bravo il lettore, ma il libro è lungo, manca un po’ di cambio di ritmo

  • Generale
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  • Utente anonimo
  • 29/12/2020

semina il vento

È un libro ben scritto che dovrebbe essere letto da tutti per come affronta il problema del razzismo

  • Generale
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  • sergio
  • 26/12/2020

Sergio

La storia non è un granché, tuttavia ci sono spunti interessanti e utili! , non è una perdita di tempo.