L'amico ritrovato / Un'anima non vile / Niente resurrezioni, per favore copertina

L'amico ritrovato / Un'anima non vile / Niente resurrezioni, per favore

Trilogia del ritorno

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L'amico ritrovato / Un'anima non vile / Niente resurrezioni, per favore

Di: Fred Uhlman
Letto da: Bruno Armando
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A proposito di questo titolo

"Mi sentivo prima tedesco, poi ebreo". In questa frase piena di rimpianto è racchiuso il fascino dei tre romanzi brevi di Fred Uhlman, nati dalla tragedia di chi, disperatamente innamorato della Germania e della sua cultura, nel 1933 se ne vide improvvisamente allontanato in nome di una motivazione aberrante come quella razziale. Nella "Trilogia del ritorno", con una scrittura di grande sobrietà, Fred Uhlman ha dettato la condanna di una delle pagine più agghiaccianti della nostra storia, creando tre gioielli di prosa che si illuminano vicendevolmente e riuscendo a trarre una musica semplice e malinconica dalla tragedia di un'intera civiltà.

"Trilogia del ritorno contiene": "L'amico ritrovato", "Un'anima non vile" e "Niente resurrezioni, per favore".©1989 Ugo Guanda Editore S.r.l. (P)2009 Adriano Salani Editore s.u.r.l.
Classici Ebraismo Letteratura mondiale

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Tutte le stelle
Più rilevanti
Più che il celebre L'Amico Ritrovato, che certamente è un testo fondamentale, ho ricevuto fortissimo l'impatto di Niente resurrezioni per favore. Soprattutto la parte della riunione tra i personaggi bene della Stoccarda postbellica, investiti dalla schiettezza e dal dolore del breve intervento di Elsas. Come in I Sommersi e i Salvati di Primo Levi, i tedeschi fanno i conti con la propria adesione al nazismo, con le colpe, le violenze, il genocidio e la follia inaudita del furer a cui hanno affidato le loro vite, la loro patria, la loro cultura, il loro futuro e la loro credibilità... Alcuni ci credono ancora imperterriti, altri sono costernati dalla consapevolezza di essere stati colpevoli, tutti, e di non essersi accorti di ciò che davvero accadeva.

Niente resurrezioni, di inferno ne basta uno

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Difficile che legga libri di questo tipo, ma questo è diverso, incisivo perché fa riflettere sulle ragioni dei vinti, dei criminali, di coloro per i quali la storia è più grande di loro e che non sono capaci di frapporsi tra la corrente del popolo e ciò che è giusto e per il quale è necessario battersi. Bisognerebbe viverle certe situazioni, anche se non lo si augurerebbe a nessuno. A questo (è chiaro, non solo a questo) servono i libri. Bravissimo Bruno Armando, voce graffiante e interpretazione eccellente.

Nazismo

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Assolutamente da leggere. Linguaggio semplice, ma profondo, che ti tocca l'anima. Non solo un romanzo di formazione, ma storico, poetico...

Meraviglioso

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Il libro mi è stato consigliato da un amico.
Non me lo aspettavo. Gran bel libro.

Bella scoperta!

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Che bel libro! Originato dal profondo sentire dell’autore, dalla sua necessità di mettere ordine nel suo dolore, dalla sua sincerità.
Come non partecipare alla sua tragedia? Come non provare la voglia di ribellarsi a quell’orrore? Conserverò con cura il sentimento che quest’opera mi ha donato.
Grazie anche al lettore che riesce ad essere in sintonia con l’emozione del romanzo.

Semplice, commovente, magnifico!

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