• L'amico ritrovato / Un'anima non vile / Niente resurrezioni, per favore

  • Trilogia del ritorno
  • Di: Fred Uhlman
  • Letto da: Bruno Armando
  • Durata: 5 ore e 36 min
  • Versione integrale Audiolibro
  • Data di pubblicazione: 11/07/2017
  • Lingua: Italiano
  • Editore: Salani
  • 4.5 out of 5 stars (105 recensioni)
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Sintesi dell'editore

"Mi sentivo prima tedesco, poi ebreo". In questa frase piena di rimpianto è racchiuso il fascino dei tre romanzi brevi di Fred Uhlman, nati dalla tragedia di chi, disperatamente innamorato della Germania e della sua cultura, nel 1933 se ne vide improvvisamente allontanato in nome di una motivazione aberrante come quella razziale. Nella "Trilogia del ritorno", con una scrittura di grande sobrietà, Fred Uhlman ha dettato la condanna di una delle pagine più agghiaccianti della nostra storia, creando tre gioielli di prosa che si illuminano vicendevolmente e riuscendo a trarre una musica semplice e malinconica dalla tragedia di un'intera civiltà.

"Trilogia del ritorno contiene": "L'amico ritrovato", "Un'anima non vile" e "Niente resurrezioni, per favore".
©1989 Ugo Guanda Editore S.r.l. (P)2009 Adriano Salani Editore s.u.r.l.

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  • Marina P.
  • 03/12/2017

Lettura frettolosa

I racconti sono meritevoli di attenzione, ma purtroppo l'interpretazione è monocorde e frettolosa, e soprattutto molto fastidioso è il passaggio tra la fine del capitolo e quello successivo senza soluzione di continuità, senza dare il tempo o l'impressione di avere assimilato quello che si è appena letto.

5 su 5 utenti hanno ritenuto utile questa recensione

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  • Francesco Prozzillo
  • 21/05/2018

Un classico della letteratura

Ho riletto con piacere questo libro. Fa riflettere sugli orrori del nazismo e le privazioni subite. L’interpretazione forse non è delle migliori e nel complesso non ti prende come potrebbe. Da leggere.

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  • Patrizia
  • 23/01/2018

Sempre bellissimo

Avevo letto il libro anni fa, riascoltarlo mi ha dato le stesse forti emozioni dovrebbero leggerlo o rileggerlo tutti. Ottima la lettura. Grazie.

1 su 1 utenti hanno ritenuto utile questa recensione

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  • alebook
  • 04/09/2019

Niente resurrezioni, di inferno ne basta uno

Più che il celebre L'Amico Ritrovato, che certamente è un testo fondamentale, ho ricevuto fortissimo l'impatto di Niente resurrezioni per favore. Soprattutto la parte della riunione tra i personaggi bene della Stoccarda postbellica, investiti dalla schiettezza e dal dolore del breve intervento di Elsas. Come in I Sommersi e i Salvati di Primo Levi, i tedeschi fanno i conti con la propria adesione al nazismo, con le colpe, le violenze, il genocidio e la follia inaudita del furer a cui hanno affidato le loro vite, la loro patria, la loro cultura, il loro futuro e la loro credibilità... Alcuni ci credono ancora imperterriti, altri sono costernati dalla consapevolezza di essere stati colpevoli, tutti, e di non essersi accorti di ciò che davvero accadeva.

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  • francesco
  • 21/04/2019

Commovente

Recitato benissimo, il racconto lascia riflettere come sia fragile il confine fra il bene e il male!!!

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  • Jb
  • 01/04/2019

Intramontabile, ma con difetto di narrazione.

Libro intramontabile ed immancabile in una libreria. Tuttavia trovo oltremodo fastidioso che il narratore introduca il nuovo capitolo, alzando la voce e immediatamente, senza un decimo di secondo alla fine del precedente. Toglie tutto il pathos e il sentimento. Non lascia il tempo di godersi lo starò d'animo dato dallo scrittore.

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  • FRANCONI ENRICO
  • 23/01/2019

Libro meraviglioso

...ma un po’ rovinato dal lettore e dalla sua incapacità di leggere fluentemente nel racconto le parole tedesche. Anche il montaggio a zero secondi fra capitoli rende l’ascolto talvolta spiacevole.

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  • Salvatore
  • 22/12/2018

Un capolavoro

Triste ed intenso. Ti riporta ad un passato, che sembra il presente, dove è facile far crescere l'odio

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  • Laura B.
  • 19/12/2018

indispensabile

Mi è piaciuta moltissimo questa trilogia che non avevo mai letto. Mi ha colpito la panoramica sul quotidiano del prima dell'avvento del nazismo, il durante ( che si scopre attraverso la lettera di konradin) e la percezione dei tedeschi, vicini di casa e compagni di scuola del protagonista ebreo, hanno del nazismo dopo la sconfitta di Hitler.
In particolare ho apprezzato
- le descrizioni dei protagonisti da liceali: ragazzi con un amore per la cultura classica che ora penso non esista più a quell'età.
- la dura ricerca di un amico per affinità elettiva
- la nobiltà d'animo dei protagonisti e la loro delicata e sofferta consapevolezza dell'ingiustizia e della meschinità dell'agire umano.
- la potenza della lettera di Konradin che tocca cuore del lettore.
- infine il punto di vista dell' ebreo che suo malgrado viene inviato tra i vecchi compagni di classe che si comportano imperdonabilmente da egocentrici e superficiali.
In quest'ultimo tomo della trilogia vi è il discorso dell'avvocato che proclama la gloria dei vecchi compagni di scuola che hanno sacrificato la vita in guerra ( da nazisti), egli chiama i vecchi compagni chiama 'bastardi'. Toccante il controdiscorso del protagonista e io mi chiedo se Tarantino non si sia ispirato a questo passo per il titolo del suo 'bastardi senza gloria '.
A me l'interpretazione è piaciuta, molto espressiva e col giusto ritmo e poi quante parole tedesche e francesi... Penso che sia un testo impegnativo da interpretare e leggere e Bruno Armando lo ha ben eseguito . Unica pecca, non so se trascurabile, il non aver sottolineato il passaggio da un tomo all'altro della trilogia. Se non si sapesse che si tratta di 3 libri diversi e poi riuniti parrebbe di trovarsi di fronte ad un romanzo scritto in un'unica stesura.
Lo consiglio

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  • leila
  • 27/08/2018

Sull'amicizia

Ho trovato molto belli e commoventi i primi due racconti, il terzo non mi ha convinto. Bellissima e drammatica la storia di questa amicizia tormentata ambientata in un contesto storico terribile. Da leggere. Buona l'intetpretazikne