Vantaggi dell'abbonamento

Sintesi dell'editore

"Mi sentivo prima tedesco, poi ebreo". In questa frase piena di rimpianto è racchiuso il fascino dei tre romanzi brevi di Fred Uhlman, nati dalla tragedia di chi, disperatamente innamorato della Germania e della sua cultura, nel 1933 se ne vide improvvisamente allontanato in nome di una motivazione aberrante come quella razziale. Nella "Trilogia del ritorno", con una scrittura di grande sobrietà, Fred Uhlman ha dettato la condanna di una delle pagine più agghiaccianti della nostra storia, creando tre gioielli di prosa che si illuminano vicendevolmente e riuscendo a trarre una musica semplice e malinconica dalla tragedia di un'intera civiltà.

"Trilogia del ritorno contiene": "L'amico ritrovato", "Un'anima non vile" e "Niente resurrezioni, per favore".
©1989 Ugo Guanda Editore S.r.l. (P)2009 Adriano Salani Editore s.u.r.l.

Altri titoli dello stesso

Cosa pensano gli ascoltatori di L'amico ritrovato / Un'anima non vile / Niente resurrezioni, per favore

Valutazione media degli utenti
Generale
  • 4.5 out of 5 stars
  • 5 stelle
    142
  • 4 stelle
    34
  • 3 stelle
    9
  • 2 stelle
    1
  • 1 stella
    0
Lettura
  • 4.5 out of 5 stars
  • 5 stelle
    124
  • 4 stelle
    29
  • 3 stelle
    14
  • 2 stelle
    3
  • 1 stella
    2
Storia
  • 5 out of 5 stars
  • 5 stelle
    137
  • 4 stelle
    30
  • 3 stelle
    2
  • 2 stelle
    1
  • 1 stella
    0

Ordina per:
Filtra per:
  • Generale
    3 out of 5 stars
  • Lettura
    1 out of 5 stars
  • Storia
    5 out of 5 stars
  • Marina P.
  • 03/12/2017

Lettura frettolosa

I racconti sono meritevoli di attenzione, ma purtroppo l'interpretazione è monocorde e frettolosa, e soprattutto molto fastidioso è il passaggio tra la fine del capitolo e quello successivo senza soluzione di continuità, senza dare il tempo o l'impressione di avere assimilato quello che si è appena letto.

6 people found this helpful

  • Generale
    4 out of 5 stars
  • Lettura
    4 out of 5 stars
  • Storia
    4 out of 5 stars
  • Francesco dB
  • 14/12/2019

Davvero ottimo

Una raccolta questa di Uhlman contenente tre racconti parzialmente legati tra loro. Bello, scritto in maniera sapiente, intensa, sentita, profonda. Impossibile non calarsi e vivere dal di dentro emozioni e dolori assieme ai protagonisti, masticando quasi lo spazio ed il tempo in cui essi si muovono. Complimenti anche per l'impeccabile interpretazione. Unica nota stonata il montaggio dell'audiolibro, che questa volta lascia molto a desiderare. I capitoli sono appiccicati, senza una pausa di qualche secondo, che serve all'ascoltatore per passare mentalmente da una ambientazione ad un altra. Manca un debito stacco perfino tra un racconto e l'altro. In molti casi viene perfino sminuita l'abilità del lettore, con questa sorta di proporre i capitoli senza respiro.

2 people found this helpful

  • Generale
    5 out of 5 stars
  • Utente anonimo
  • 09/04/2020

armando bruno fantastico lettore

letto magistralmente da bruno armando voce particolarmente bella che mi è entrata nel cuore al punto di voler vedere il volto.

1 person found this helpful

  • Generale
    5 out of 5 stars
  • Lettura
    4 out of 5 stars
  • Storia
    5 out of 5 stars
  • alebook
  • 04/09/2019

Niente resurrezioni, di inferno ne basta uno

Più che il celebre L'Amico Ritrovato, che certamente è un testo fondamentale, ho ricevuto fortissimo l'impatto di Niente resurrezioni per favore. Soprattutto la parte della riunione tra i personaggi bene della Stoccarda postbellica, investiti dalla schiettezza e dal dolore del breve intervento di Elsas. Come in I Sommersi e i Salvati di Primo Levi, i tedeschi fanno i conti con la propria adesione al nazismo, con le colpe, le violenze, il genocidio e la follia inaudita del furer a cui hanno affidato le loro vite, la loro patria, la loro cultura, il loro futuro e la loro credibilità... Alcuni ci credono ancora imperterriti, altri sono costernati dalla consapevolezza di essere stati colpevoli, tutti, e di non essersi accorti di ciò che davvero accadeva.

1 person found this helpful

  • Generale
    4 out of 5 stars
  • Lettura
    3 out of 5 stars
  • Storia
    5 out of 5 stars
  • Francesco Prozzillo
  • 21/05/2018

Un classico della letteratura

Ho riletto con piacere questo libro. Fa riflettere sugli orrori del nazismo e le privazioni subite. L’interpretazione forse non è delle migliori e nel complesso non ti prende come potrebbe. Da leggere.

1 person found this helpful

  • Generale
    5 out of 5 stars
  • Lettura
    5 out of 5 stars
  • Storia
    5 out of 5 stars
  • Patrizia
  • 23/01/2018

Sempre bellissimo

Avevo letto il libro anni fa, riascoltarlo mi ha dato le stesse forti emozioni dovrebbero leggerlo o rileggerlo tutti. Ottima la lettura. Grazie.

1 person found this helpful

  • Generale
    5 out of 5 stars
  • Lettura
    5 out of 5 stars
  • Storia
    5 out of 5 stars
  • Silvia
  • 22/11/2020

Bellissimo!

Uno dei più bei libri ! Letto benissimo, complimenti! Unica pecca è la mancata divisione netta dei racconti, ma non dipende de certo da chi legge.

  • Generale
    5 out of 5 stars
  • Lettura
    5 out of 5 stars
  • Storia
    5 out of 5 stars
  • Ulimar 54
  • 22/11/2020

Per tutti

Per anni ho conosciuto solo il primo.... bellissima la lettura dei tre. Il dramma della Germania visto, raccontato e osservato da tutti i fronti... Lo consiglio a tutti.

  • Generale
    5 out of 5 stars
  • Lettura
    5 out of 5 stars
  • Storia
    5 out of 5 stars
  • Cristian
  • 19/11/2020

tremendamente meravigliosI

da leggere tuttodunfiato.....amicizia antica quella vera quella di sangue quella eterna che alla fine forse nessuno dei due protagonisti sa di essere corrisposta e forse nn lo saprà mai.....in un momento storico dei più aberranti che ha distrutto l'orgoglio di chi amava arte cultura e terre native. assolutamente da non perdere.

  • Generale
    5 out of 5 stars
  • Lettura
    5 out of 5 stars
  • Storia
    5 out of 5 stars
  • Marco T.
  • 08/11/2020

Nazismo

Difficile che legga libri di questo tipo, ma questo è diverso, incisivo perché fa riflettere sulle ragioni dei vinti, dei criminali, di coloro per i quali la storia è più grande di loro e che non sono capaci di frapporsi tra la corrente del popolo e ciò che è giusto e per il quale è necessario battersi. Bisognerebbe viverle certe situazioni, anche se non lo si augurerebbe a nessuno. A questo (è chiaro, non solo a questo) servono i libri. Bravissimo Bruno Armando, voce graffiante e interpretazione eccellente.