La riva notturna del fiume
Impossibile aggiungere al carrello
Rimozione dalla Lista desideri non riuscita.
Non è stato possibile aggiungere il titolo alla Libreria
Non è stato possibile seguire il Podcast
Esecuzione del comando Non seguire più non riuscita
Ascolta ora a 0,99 €/mese per 3 mesi con il tuo abbonamento Audible.
Acquista ora a 12,95 €
-
Letto da:
-
Carlotta Oggioni
A proposito di questo titolo
Le nostre vite sono ormai digitali, esposte e sempre online. Noi siamo cambiati, ma i nostri fantasmi no. Si sono semplicemente adattati e rinnovati. Abitano le nostre app e vagano per il metaverso proprio come infestano le nostre case e i nostri ricordi, sempre alla ricerca di nuovi modi per connettersi... Per vivere tra noi. Per ricordarci. Per tentarci. Per vendicarsi. Queste storie non sono nostre. Sono le storie dei morti, di coloro che abbiamo perso, amato, dimenticato... e temuto. Alcune sono finzione. Ma alcune potrebbero non esserlo.
Questi tredici racconti affrontano una vasta gamma di argomenti legati al soprannaturale: dal modo in cui la tecnologia moderna può condizionare la nostra percezione della vita e della morte a storie ambientate in luoghi infestati, come case abbandonate e castelli misteriosi, dove le presenze del passato influenzano il presente. Intrecciando abilmente elementi gotici tradizionali con tematiche contemporanee, come l'intelligenza artificiale e la realtà virtuale, l'autrice dà vita a narrazioni che sono spaventose e ricche di spunti di riflessione e che, allo stesso tempo, ci invitano a confrontarci con le nostre paure più profonde e con le ombre che abitano sia il mondo tecnologico moderno sia le antiche leggende, in una zona al confine tra Black Mirror e Il giro di vite.
©2025 Mondadori Libri (P)2025 Mondadori LibriA una introduzione un po’ lunga, e non troppo originale, segue un primo racconto davvero intrigante.
Purtroppo i successivi non sono all’altezza; perlopiù rimangono confusi, spesso non decollano.
Non riesco ad apprezzare la commistione fra racconti francamente inventati e fantastici, mescolati ad altri che sembrano parziali resoconti biografici dell’autrice; se ne esce confusi.
Inoltre lo stile di scrittura mi appare piatto, scialbo ed estenuante: costituito da frasi descrittive inanellate a catena, mantiene perennemente lo stesso tono, dove avrebbe giovato di un’alternanza tra la descrizione e un linguaggio più legato all’interiore e alla sfumatura psicologica (qui solo abbozzato).
Benché l’autrice, nell’introduzione e in alcune note sparse, sembri non essere una straordinaria appassionata dal romanzo gotico, il risultato è esattamente questo. Brevi racconti gotici con un certo gusto per il grottesco, alcuni attualizzati con incursioni tra metaverso e tecnologia, in stile “Black Mirror”.
Altri sono puramente storie di fantasmi: a volte buoni, a volte cattivi, a volte spettri personali che perseguitano l’autrice o i protagonisti del racconto.
L’attualizzazione di un genere classico è uno spunto curioso, anche se la ghost story è così trita da avere ormai detto tutto e il contrario di tutto (e sicuramente non mi aiuta il fatto che il genere mi annoi a morte, da sempre).
Purtroppo l’esperimento non risulta ben riuscito o particolarmente innovativo, non aiutato anche dallo stile fin troppo asciutto di Winterson.
Piatto e poco emozionante
Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.