La giostra dei criceti
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Letto da:
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Massimo Wertmuller
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Di:
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Antonio Manzini
A proposito di questo titolo
"Siamo carne da cannone, aveva detto René. Era vero. Carne da cannone. Gente che muore senza un senso, senza un'utilità. Che ha vissuto senza sapere, e senza sapere se ne va". Quattro malavitosi della più squallida periferia romana fanno una rapina che finisce nei disegni complessi della criminalità che conta. Parallelamente un'organizzazione di altissimi funzionari dello Stato ordisce un folle piano "Anno Zero" per eliminare il problema, delle pensioni. Sono i due ingranaggi, irrazionali quanto brutali nella loro efficienza, che muovono la giostra dei poveri idioti di vari livelli - dal piccolo criminale al boss camorrista, dall'inquietante generale all'alto burocrate, dall'impiegato dell'Inps che si sente un giustiziere alla fantastica ragazza innamorata -, tutti in lotta contro il loro destino insensato.
Tragico e comico, noir che si scioglie in limpida e commovente poesia, thriller che offre lo spaccato di una società senza cuore, questo è il secondo dei molti romanzi pubblicati da Antonio Manzini. Con La giostra dei criceti siamo all'origine del suo avvincente modo di intrecciare storie; della sua prosa priva di ornamenti ma sorprendentemente musicale; soprattutto di quel pessimismo senza illusioni e di profondo amore che caratterizza il Rocco Schiavone dei romanzi successivi.
©2017 Sellerio (P)2025 Audible GmbHcoinvolgente
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ironico e commovente nello stesso momento
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bella storia
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Bellissimo
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Forse la parte legata alla politica è un po’ stiracchiata e inverosimile ma il finale la riscatta facendo strame dei personaggi mediocri mentre come sempre chi tira i fili la fa franca
Peccato per Rene e il suo amore!
Anche senza Schiavone la vicenda ti coinvolge e non vedi l’ora di arrivare alla conclusione
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