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La fabbrica delle tuse

Le ragazze del cioccolato

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La fabbrica delle tuse

Di: Giacinta Cavagna di Gualdana
Letto da: Barbara Villa
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A proposito di questo titolo

"Non ci sono sacrifici quando si ama". È con queste parole che Olga Torri accetta di diventare la moglie di Luigi Zaini e la madre dei suoi due figli, Piero e Rosetta, che hanno perso la mamma da poco. Luigi è un uomo gentile e discreto con un grande sogno, una fabbrica di cioccolato milanese. Ed è proprio della gentilezza e del profumo di cioccolato che Olga si innamora, così come del sogno di un'azienda come la Zaini, che lei fa suo in un istante.

Tra conche e mescolatrici, macchine per la tostatura e per il raffreddamento e tavoli delle incartatrici, la fabbrica cresce, si espande - così come la famiglia, in cui arrivano Luisa e Vittorio - e sperimenta nuovi e originali prodotti; ma soprattutto diventa un punto di riferimento per i suoi operai, i garzoni e le tante tuse, in milanese le ragazze, fondamentali e instancabili lavoratrici che, con le loro mani fredde, non sciolgono il cioccolato. Sono Ernestina, Ines, Emilia e tante altre giovani che, con i loro sogni e le loro fragilità, accompagnano la vita della fabbrica e le dedicano il proprio destino.

La Zaini è una famiglia e, come una famiglia, quando Luigi muore prematuramente nel 1938, si stringe intorno a Olga, che mostra un coraggio e una forza di cui lei stessa è sorpresa. Gli anni sono drammatici, ma tra i razionamenti e l'autarchia, le leggi razziali e le bombe su Milano, che colpiranno duramente anche la Zaini, questa piccola grande azienda riuscirà a sopravvivere, a conservare gli insegnamenti del suo fondatore e a far sentire ancora per le strade l'intenso profumo del suo cioccolato.

©2022 Piemme (P)2022 Mondadori
Narrativa di genere Narrativa letteraria

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Sono una vecchia milanese delll’isola, e da sempre consumatrice del block , e finalmente ho capito che era Emilia
Altra cosa che andrebbe rivalutata è il paternalismo, che faceva della fabbrica una famiglia
E che è tanto vituperato
Il libro mi è piaciuto molto

Emilia

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Un racconto scorrevole, mai noioso pieno di dettagli interessanti relativi alla nostra storia.
Una bellissima lettura che ti lascia un senso di serenità e positività, nonostante il racconto si dipani in un periodo storico molto difficile per il nostro paese.
Il merito va oltre ad una scrittura per me perfetta dell'Autrice anche a Beatrice Villa la lettrice che ha reso il tutto veramente coinvolgente.
grazie

Una bellissima lettura

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storia di un imprenditore pieno di umanità quello che non si trova nei nuovi imprenditori

storia di una famiglia

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Raramente mi dispiaccio di quando un libro finisce
Succede solo quando un libro mi è stra-piaciuto, e stavolta mi è veramente stra piaciuto !
Emozionante, racconta la storia di una famiglia di cioccolatieri dalla nascita ai giorni odierni.
Cioccolato Zaini, che io ho sempre visto usare in casa per tutte le cose dolci, dal tiramisù ai biscotti.
Libro ben scritto, ben letto, e si capisce che questa famiglia era certamente molto benestante per l'epoca in cui hanno vissuto soprattutto gli anni più bui della guerra, ma è evidentissimo che stiamo parlando di brave persone, che hanno sempre aiutato tantissimo chi aveva bisogno.
Mi ha stupito sentir nominare luoghi a me molto familiari, avevo notato che spesso parlando della tata Emilia, nominavano le Dolomiti, ma quando hanno parlato del Monte Pizzocco, e hanno nominato proprio il mio paese, ( sono perfino tornata indietro di trenta secondi per vedere di non aver capito male....) non ho più avuto dubbi : Emilia era mia compaesana, di San Gregorio Nelle Alpi ( non "Delle,,,," come leggono due volte verso la fine, ma poco male dai! ).
Chissà che cognome aveva e da che frazione proveniva, alla fine qui siamo 1300 persone e ovviamente ci conosciamo tutti :-)
Bella famiglia, bella storia, bel contesto, bel libro, e un cioccolato davvero di prima qualità, ora però dovrò assaggiare il resto, boeri, crema Emilia fondente, tutta la gamma di frutta ricoperta di cioccolata, sarà colpa di questo libro se metterò su almeno due chii, ecco !
:-))

in principio fu un blocco.....

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Non conoscevo la storia della fabbrica Zaini ed è stata una bella scoperta.
Un viaggio negli anni e attraverso la guerra.
Una grande famiglia che nonostante le avversità è rimasta unita e una grande forza delle donne.
Molto scorrevole e piacevole con un'ottima lettura.
molto consigliato.

una storia molto bella

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