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Sintesi dell'editore

Il mondo cambia velocemente, la tecnologia trasforma le nostre abitudini quotidiane, anche le più consolidate. La morale da un lato e le leggi dall'altro faticano a tenere il passo. Eppure, certi temi, certe questioni ci impongono una riflessione attenta, puntuale, veloce.

Dacia Maraini, una delle più note e apprezzate scrittrici di oggi, dialoga in questo piccolo, densissimo e illuminante audiolibro con il giurista Claudio Volpe sulla delicata questione del "fine vita". È ammissibile che una persona decida di morire, a prescindere dalla sua condizione fisica e di salute? La libertà di togliersi la vita può essere considerata una libertà degna? Si tratta di un diritto che, in estremo, può essere sancito da una legge, tenendo conto che comunque la Costituzione afferma che "nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario" e che mai è consentito "violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana"?

Dalle parole di Maraini e Volpe emergono molti spunti di riflessione, anche suscitati dalla cronaca di ogni giorno. Muovendosi fra il mondo giuridico-normativo e quello delle testimonianze dirette, della letteratura e della mitologia antica, "Il diritto di morire", con parole semplici e un tono sempre riguardoso, perfino commovente, aiuta l'ascoltatore a ragionare senza pregiudizi di sorta, sempre al riparo dal luogo comune, su un tema cruciale della nostra contemporaneità.

©2018 Società Editrice Milanese (P)2019 Audible Studios

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  • Tina
  • 17 07 2019

Importante riflessione

È un dialogo profondo sulla scelta di porre fine alla propria vita e sul mancato riconoscimento giuridico in Italia. Argomento scomodo e trattato ancora in modo idelogizzato che non consente di avanzare onestamente sulla strada dei diritti della persona.

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  • Luigino Zanet
  • 17 06 2019

se ne poteva fare a meno

la presunzione di imporre le proprie idee a tal punto da dover insegnare la costituzione a Zagrebelsky è stato l'apice di un inutile proseguo di luoghi comuni si religione e morale in merito a un dibattito più profondo e che merita più dialettica e conoscenza.

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  • Andrea
  • 09 06 2019

Un diritto socrosanto

Ho ascoltato d'un fiato le due ore sull'argomento che tanto mi preoccupa ed ho pianto, alla fine, nel ricordo di mia madre che come mi aveva sempre chiesto, ha potuto completare il suo ciclo alle cure pagliative. Tutto il dolore che l'aveva accompagnata negli ultimi anni è per fortuna mancato al momento del suo saluto alla vita, in quello che è stato il dolce scivolare di sedazione. La prima mattina successiva al suo arrivo in struttura stentavo quasi a ricoscerla. Rosea serena, un respiro di bimbo, finalmente non più l'angoscia di dolore che squarta le viscere a lei e coloro che la guardavano soffrire impotenti.