Ferito a morte copertina

Ferito a morte

Anteprima
Iscriviti ora Iscriviti ora
L'offerta termina il 28 dicembre 2026.
Dopo 30 giorni (60 per i membri Prime), 9,99 €/mese. Puoi cancellare ogni mese
Risparmia più del 90% nei primi 3 mesi.
Ascolta quanto vuoi, scegliendo tra migliaia di audiolibri e serie originali inclusi.
Scarica il tuo audiolibro e ascolta offline, senza interruzioni
Rinnovo automatico a 9,99 €/mese dopo 3 mesi. Disdici mensilmente. L'offerta termina il 28 dicembre 2026.
Ascolta senza limiti migliaia di audiolibri, podcast e serie originali
Disponibile su ogni dispositivo, anche senza connessione
9,99 € al mese. Puoi cancellare ogni mese.

Ferito a morte

Di: Raffaele La Capria
Letto da: Gianluca Izzo
Iscriviti ora Iscriviti ora

Dopo 30 giorni (60 per i membri Prime), 9,99 €/mese. Cancella quando vuoi.

Dopo 30 giorni (60 per i membri Prime), 9,99 €/mese. Cancella quando vuoi.

Acquista ora a 11,55 €

Acquista ora a 11,55 €

Offerte di stagione | 0,99 €/mese per i primi 3 mesi

A seguire 9,99 €/mese – si applicano condizioni. Puoi disdire mensilmente.

La vicenda narrata in Ferito a morte si svolge nell'arco di circa undici anni, dall'estate del 1943, quando, durante un bombardamento, il protagonista Massimo De Luca incontra Carla Boursier, fino al giorno della sua partenza per Roma, all'inizio dell'estate del 1954. Tra questi due momenti il racconto procede per frammenti e flash, ognuno presente e ricordato, ognuno riferito a un anno diverso, anche se tutti sembrano racchiusi, come per incanto, nello spazio di un solo mattino: la pesca subacquea, la noia al Circolo Nautico, il pranzo a casa De Luca... Negli ultimi tre capitoli vi è poi come una sintesi di tutti i successivi viaggi di Massimo a Napoli, disincantati ritorni nella città che "ti ferisce a morte o t'addormenta, o tutt'e due le cose insieme"; nella città che si identifica con l'irraggiungibile Carla, con il mare, con i miti della giovinezza.

Se, come ha scritto E.M. Forster, «il banco finale di prova di un romanzo sarà l'affetto che per esso provano i lettori», quella prova Ferito a morte l'ha brillantemente superata: libro definito dal suo stesso autore «non facile», cult per molti critici e scrittori, è stato ed è anche un libro popolare, amato e letto, con grande adesione sentimentale, da lettori che poco sapevano di questioni letterarie, ma vi ritrovavano la loro stessa nostalgia per un paradiso perduto e per una "giornata perfetta". Un libro, insomma, di iniziazione, di rivelazione e di scoperta dal valore universale.

©2024 Mondadori Libri (P)2024 Mondadori Libri
Narrativa di genere Narrativa letteraria

I fan di questo titolo hanno amato anche...

Tu, un secolo copertina
Kolchoz copertina
Vedove di Camus copertina
I convitati di pietra copertina
Lazzari e scugnizzi di Napoli copertina
Il signor Cardinaud copertina
La gente di Napoli copertina
Viaggio al termine della notte copertina
Donna Paola copertina
Vite che non sono la mia copertina
Il ventre di Napoli copertina
L'immensa distrazione copertina
L'idiota di famiglia copertina
La mano copertina
Linguaggi Della Verità copertina
Nella carne copertina
adbl_web_anon_alc_button_suppression_t1
Tutte le stelle
Più rilevanti
Struggente, ammaliante, ti conquista totalmente.Scrittura ricca e complessa ma anche di facile presa. Un mondo incantato che subisce la prepotenza dei nuovi ricchi.

Per capire Napoli

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

Sebbene il testo sia ricco di immagini e atmosfere marine, la lettura non mi ha trasportato nel racconto a vivere le Belle Giornate. Mi è sembrato più di assistere alle scene che parteciparvi e, purtroppo, non mi è arrivata la nostalgia.

Impossibile assaporare l’atmosfera del libro

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

Romanzo del 1961, vincitore del premio Strega. La prima parte racconta una giornata al mare di benestanti ragazzi della Napoli bene, mentre la seconda parte ci racconta brevemente di cosa è successo di loro a distanza di anni. La parte migliore del libro è la sensazione che dà di una certa nostalgia di anni sereni, ma la introspettiva storica e’ limitata, così come la psicologia dei personaggi.

Nostalgia napoletana

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

nostalgia pura della gioventù! bravo l' attore, non è facile leggere per gli altri un libro così

tutto è fantastico in questo libro

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

La Morte non si "uccide" ma la si può "ferire" attraverso la contemplazione, lo otium latino.

È proprio non facendo apparentemente nulla di utile che l'Uomo si umanizza. Se, poi, quest'attività è svolta immergendosi in Essa, o meglio facendosi avviluppare completamente, ecco che una "Bella Giornata" diventa la Gloria, cioè la Luce che ciillumina eternamente

FERIRE LA MORTE

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

Vedi altre recensioni