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Letto da:
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Riccardo Burbi
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Di:
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Chiara Valerio
A proposito di questo titolo
Alessio Medrano da bambino costruiva tabelline con i sassi e controllava, da un anno all'altro, che dall'elenco del telefono non fosse scomparso nessuno.
Oggi che ha trentacinque anni, della matematica ha fatto un mestiere e sta creando un fondo finanziario molto conveniente: compra, per poi rivendere, le polizze di clienti che non vogliono più pagare la propria assicurazione sulla vita. O non possono.
È un investimento sicuro: "le persone si fidano di me perché dico una cosa che già sanno, e cioè che tutti muoiono". Ma più che di morte, Alessio preferisce parlare del tempo che rimane. Solo che le vite non sono tutte uguali e non tutti i rischi possono essere previsti.
Quando si trova a contrattare la polizza di Elena Invitti, nell'equazione compare l'incognita per eccellenza, l'amore. Ma "il tempo è fatto solo di tempo, lo spazio solo di spazio, l'amore solo di amore. Grandezze omogenee".
©2014 Grandi & Associati S.r.l. (P)2020 Audible StudiosLa parte centrale estremamente non lineare, che non porta da nessuna parte, è sfiancante assolutamente inadatto all’ascolto (chissà magari leggendolo).
Il libro è uno sfoggio di cultura schiacciante, per carità si impara tanto, però mi è quasi venuta meno la voglia di leggere e di ascoltare.
Troppo
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Noioso
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Libro ascoltato a super velocità, esattamente come avrei fatto se fosse stato cartaceo, l'avrei sfogliato leggendo rapidamente, perché non mi piace piantare i libri in asso. Alla fine mi sono chiesta: ma chi sceglie di pubblicare certi libri, prima li legge?!
Non lo consiglio: un libro noioso, quasi irritante da tanto è privo di storia, una storia interessante forse solo per i due protagonisti. Le uniche cose interessanti sono le citazioni di altri autori e gli articoli dei giornali citati; le osservazioni sui numeri dopo un po' stufano anche quelle. Per il resto: il nulla!
Persino l'aneddoto delle pulci è copiato, dai, dov'è l'originalità?!
Se almeno il lettore avesse dato un po' più di interpretazione, distinguendo la versione di Alessio bambino da quella di Alessio adulto e la voce di Elena, invece è tutto piatto, tutto viene letto alla stessa maniera.
Non mi è venuta voglia di leggere altro di questa autrice, questo mattone basta e avanza.
cito dal testo:
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