Mario Desiati: l’autore che indaga l’identità e le origini
Mario Desiati, vincitore del Premio Strega 2022 con Spatriati, considerato il libro-manifesto di una generazione in crisi di identità, torna in libreria con un nuovo romanzo, appena uscito in formato audiolibro Esclusiva per Audible. Si intitola Malbianco ed è un'opera che consigliamo, in cui l'autore torna a indagare la ricerca del sé, questa volta attraverso la scoperta delle proprie radici familiari.
A differenza di Spatriati, in cui i protagonisti spezzano il legame con le loro origini allontanandosi dalla loro terra d'origine, la Puglia, nel nuovo romanzo il protagonista Marco Petrovici intraprende un viaggio contrario da Berlino alla Puglia, alla riscoperta delle proprie radici e di un segreto custodito nella sua genealogia familiare.
Di cosa parla Malbianco l'ultimo romanzo di Mario Desiati?
Marco Petrovici, protagonista del romanzo, è un quarantenne che vive a Berlino. Quando, improvvisamente e senza apparente spiegazione inizia a svenire, decide di tornare in Puglia per scoprire le cause dei suoi disturbi.
“Fu allora, in un tardo pomeriggio berlinese, con l'aria livida d'argento e cenere, che cominciai a svenire.”
Nella casa di famiglia, dove si occupa dei genitori anziani, esplora il passato oscuro dei Petrovici, un cognome misterioso che nasconde segreti e sensi di colpa. Con l'aiuto della zia Ada e di vecchi ricordi, tra storie di guerra, psicoanalisi e un diario ritrovato, Marco cerca di fare luce sulla vita della bisnonna Addolorata e sulle esperienze dei nonni, affrontando un malessere che si tramanda da generazioni. In questo viaggio a ritroso nelle proprie radici, Marco scopre l'importanza di liberarsi dal "malbianco", un peso che opprime la sua famiglia da decenni. Il termine, che evoca anche la muffa bianca che infetta le piante (anche conosciuta come oidio), simboleggia un malessere invisibile e parassitario che ha corroso la loro storia e le loro emozioni, e che solo affrontando potrà permettergli di riconciliarsi con il passato e con il futuro.
Mario Desiati, originario di Locorotondo (Bari) e cresciuto a Martina Franca, vive oggi a Roma, ma trascorre anche lunghi periodi a Berlino, metropoli piena di vita e di contraddizioni che ha ispirato alcuni dei suoi migliori romanzi. Dopo esperienze nel giornalismo e nell'editoria, ha pubblicato romanzi, saggi e poesie, e le sue opere sono tradotte in diverse lingue.
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Quali altri romanzi italiani simili a Malbianco posso ascoltare su Audible?
Andrea Bajani, scrittore italiano il cui talento si consolida romanzo dopo romanzo, è autore di un audiolibro in Esclusiva per Audible, narrato dall'attore italiano Luigi Lo Cascio. Un ascolto imperdibile che racconta una storia di formazione, sfidando le origini familiari e i legami soffocanti, come quelli vissuti dal protagonista del romanzo L'anniversario. Un'opera consigliata anche dallo scrittore Emmanuel Carrère, che a tal proposito scrive:
"Ci si può liberare dei propri genitori? Dal male che ci hanno fatto? Senza ritorno e senza appello? È una domanda scandalosa. Andrea Bajani la affronta da scrittore, in un libro scandalosamente calmo."
L'ultimo romanzo di Silvia Avallone , Cuore nero, non è propriamente un libro che indaga le origini familiari, ma con il suo incedere tra rimossi e sensi di colpa, ricorda in alcuni aspetti Malbianco. In entrambi i romanzi italiani, quello della Avallone e quello di Desiati, c'è un'inclinazione a scavare in un passato sepolto sotto strati di oblio. I protagonisti di Cuore nero, che abbiamo amato sin dalle prime pagine, sono un lui e una lei: giovani, ciascuno con un passato – il proprio, da dimenticare. I due si troveranno vicini di casa in un piccolo borgo toscano, dove il presente e il passato si intrecciano inesorabilmente, facendo emergere verità scomode e profonde.
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Se ti è piaciuto Malbianco di Mario Desiati, ti consigliamo anche Domani, domani, il secondo romanzo di Francesca Giannone, scrittrice salentina che ha fatto molto parlare di sé con il suo esordio La portalettere. Il suo ultimo romanzo, Domani, domani, racconta la storia di Lorenzo e Agnese, due fratelli legati dalle stesse origini, ma divisi dalle scelte che segnano il loro destino. Nel 1959, la perdita del saponificio di famiglia li porta su strade diverse: lui lotta per recuperare ciò che ha perso, mentre lei decide di restare legata alla propria casa. Fitte le descrizioni e altrettanto serrati i dialoghi.
“Dalla finestra di fronte al letto, che lui aveva lasciata aperta tutta la notte, soffiava una piacevole brezza di tramontana che gli lambiva le gambe nude; dopo settimane ininterrotte di scirocco umido e afoso, finalmente il vento era cambiato.”
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C'è la maestosità della Torino anni '70 in questo romanzo, secondo classificato al Premio Strega 2024, e c'è anche il tentativo di un figlio di fare i conti con la morte del padre. Il padre, Gino, è un macellaio, e la descrizione delle carni e dei loro tagli è una presenza costante lungo tutta la trama. Suo figlio, Dario, è l'autore del libro, nel quale esplora il tema della dissoluzione della carne, creando un gioco di specchi tra il corpo animale e quello umano. Entrambi, colpiti da forze esterne (l'animale dall'uomo che lo uccide per la sua carne, l'uomo dal cancro), sono inevitabilmente destinati alla morte.
Anche in questo romanzo, come in Malbianco, c'è una forte spinta che induce l'autore a esplorare l'origine del dolore familiare, quello spazio vuoto dove la sofferenza ha cominciato a prendere forma con la morte del padre. Lo stile narrativo è ricercato, con una costruzione del testo non convenzionale che non lascia adito a dubbi: siamo di fronte all'opera di uno scrittore con la S maiuscola. Il suo nome è Dario Voltolini.
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Pubblicato nel 2022 e vincitore del Premio Strega Giovani, questo romanzo di formazione ha consacrato la scrittrice italiana Veronica Raimo come una delle voci femminili più promettenti nel panorama della narrativa contemporanea. Tagliente, inquieta e sferzante, la voce narrante della Raimo, per certi versi simile a quella di Desiati, ci ricorda quanto sia difficile e doloroso liberarsi dal peso dei legami familiari, quanto impegnativo sia esplorarli, analizzarli e raccontarli in un romanzo di autofiction. In Niente di vero seguiamo la crescita della protagonista, tra situazioni da commedia e un numero sempre crescente di tragedie.
“Patire insieme è la sua forma di felicità: mal comune, gaudio totale.”
Surfando tra le ossessioni e l'incuria dei suoi familiari, la protagonista, suo malgrado, crescerà e, a differenza del protagonista di Malbianco, che compie il viaggio "a rebours", Verika emigrerà, invece, dall'Italia a Berlino, senza possibilità di riconciliazione con il suo punto di origine: la famiglia.
Della stessa autrice su Audible puoi ascoltare anche l'antologia di racconti: La vita è breve, eccetera.
Un romanzo che ha vinto sia il Premio Strega che il Premio Strega Giovani nel 2024 è L'età fragile di Donatella Di Pietrantonio, un'opera che esplora le complessità dei legami familiari e il peso del passato. La protagonista, Lucia, è una donna in crisi, costretta a fare i conti con le proprie colpe e le conseguenze delle sue scelte. Tra il tormento interiore legato alla figlia Amanda e il ricordo di un delitto che ha segnato indelebilmente il suo passato, Lucia cerca di ricostruire un rapporto con la propria terra e con se stessa.
Il romanzo, ricco di introspezione emotiva e di una tensione palpabile tra il presente e il passato, richiama in molti modi Malbianco di Mario Desiati: entrambi i romanzi indagano la sofferenza derivante dal rapporto con la famiglia, ma soprattutto esplorano il peso di un errore che risuona nel presente come un’ombra che non può essere scacciata.
Tutta la vita che resta di Roberta Recchia racconta la tragedia di Marisa e Stelvio Ansaldo, il cui mondo viene distrutto dalla morte violenta della figlia sedicenne Betta. A emergere è anche il segreto di Miriam, cugina di Betta, che ha subito una violenza, e la sua lotta contro la vergogna e il dolore. Il romanzo esplora temi di lutto, vergogna, affetto e cura con grande delicatezza, seguendo la crescita di Miriam attraverso un incontro che porta una luce inaspettata. Anche Tutta la vita che resta, come Malbianco esplora il dolore familiare, il peso del trauma e la ricerca di redenzione attraverso i legami affettivi. Entrambi i romanzi trattano la difficoltà di affrontare il passato e il percorso di guarigione.
Roberta Recchia, insegnante e ex impiegata aziendale, è stata consacrata nell'altare degli scrittori italiani con Tutta la vita che resta, romanzo che ha conquistato un largo pubblico per la sua capacità di mescolare la saga familiare con elementi noir.
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