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'Dopo il divorzio' di Grazia Deledda - Un romanzo sul conflitto morale

'Dopo il divorzio' di Grazia Deledda - Un romanzo sul conflitto morale

Titolo

Dopo il divorzio

Autore

Grazia Deledda

Pubblicato

1902

Lunghezza

ca. 231 pagine

Epoca

Inizio XX secolo

Luogo dell'azione

Un villaggio sardo chiamato Orlei

Generi

Romanzo sociale, Romanzo regionale

Tempo della trama

Primi anni del 1900

Temi principali

Ingiustizia 

Matrimonio e divorzio 

Tradizioni e modernità 

Condizione femminile 

Vita in un piccolo paese sardo

Valutazione

3.53 / 5 su Goodreads

Informazioni su Dopo il divorzio

Dopo il divorzio è un romanzo della scrittrice italiana Grazia Deledda, pubblicato nel 1902. L'opera affronta il tema controverso del divorzio, all'epoca oggetto di acceso dibattito in Italia. Ambientato in Sardegna all'inizio del XX secolo, il romanzo racconta la storia di Costantino e Giovanna, una coppia la cui vita viene sconvolta da un'ingiusta condanna. Attraverso le vicende dei protagonisti, l'autrice esplora le conseguenze personali e sociali del divorzio in una società tradizionale.

Il libro fu inizialmente pubblicato a puntate sulla rivista “La Rassegna Nazionale" tra il 1901 e il 1902, per poi uscire in volume nello stesso anno. Nel 1905 venne tradotto in inglese con il titolo After the divorce. Nel 1920 l'autrice ne pubblicò una seconda versione italiana con il titolo Naufraghi in porto. Il romanzo si inserisce nel contesto delle proposte legislative sul divorzio presentate in quegli anni in Italia, come il disegno di legge del 1902 dell'allora ministro Francesco Cocco-Ortu, che però non fu approvato.

Trama di Dopo il divorzio

La storia si svolge in Sardegna all'inizio del XX secolo. Costantino Ledda viene ingiustamente accusato e condannato per l'omicidio di suo zio. Sua moglie Giovanna, rimasta sola con un figlio piccolo, si trova in gravi difficoltà economiche.

Dopo alcuni anni, viene approvata una nuova legge sul divorzio che permette alle mogli dei condannati di risposarsi. Giovanna, spinta dalla madre Bachisia e dalla povertà, decide di divorziare da Costantino e sposare Brontu Dejas, un uomo benestante ma rozzo. Il matrimonio si rivela infelice: Giovanna viene trattata come una serva dalla suocera Martina e soffre per i maltrattamenti e l'alcolismo del nuovo marito.

Nel frattempo, Costantino in prigione vive momenti di disperazione, ma non perde la speranza di poter dimostrare la sua innocenza. Stringe amicizia con altri detenuti, in particolare con un ex-maresciallo soprannominato “re di picche", che lo aiuta a mantenere i contatti con l'esterno.

Dopo alcuni anni, il vero assassino dello zio di Costantino confessa il crimine in punto di morte. Costantino viene quindi scagionato e liberato. Torna al suo paese natale, dove trova una situazione completamente cambiata: Giovanna è sposata con un altro uomo e ha avuto una figlia da lui.

Costantino si trova così a dover affrontare una realtà dolorosa. Nonostante il rancore iniziale, si rende conto di provare ancora dei sentimenti per Giovanna. La storia si conclude con un incontro notturno tra i due ex coniugi, lasciando il finale aperto a diverse interpretazioni sul loro futuro.

I personaggi principali di Dopo il divorzio

Personaggi principali

  • Costantino Ledda: protagonista del romanzo, viene ingiustamente condannato per l'omicidio dello zio. Dopo anni di reclusione, viene liberato quando si scopre il vero colpevole. Al suo ritorno scopre che sua moglie Giovanna si è risposata, causandogli una profonda crisi emotiva. Costantino è un uomo onesto e laborioso, ma la sua esperienza in carcere lo cambia profondamente.

  • Giovanna Era: moglie di Costantino, si trova in una situazione difficile dopo la condanna del marito. Spinta dalla madre e dalla povertà, decide di divorziare e sposare Brontu Dejas. È combattuta tra il senso del dovere verso il primo marito e la nuova vita con Brontu. Il suo personaggio rappresenta il conflitto tra tradizione e modernità.

  • Brontu Dejas: secondo marito di Giovanna, è un uomo benestante ma rozzo e alcolizzato. Corteggiava Giovanna prima del suo matrimonio con Costantino. Il suo personaggio incarna gli aspetti negativi della società tradizionale sarda.

  • Bachisia Era: madre di Giovanna, è una donna pratica e calcolatrice. Spinge la figlia a divorziare e risposarsi per motivi economici. Rappresenta la generazione più anziana che lotta per la sopravvivenza in un ambiente difficile.

Personaggi secondari

  • Isidoro Pane: pescatore e amico di Costantino, è una figura saggia e compassionevole. Cerca di aiutare Costantino dopo il suo ritorno e funge da voce della coscienza.

  • Martina Dejas: madre di Brontu, è una donna avara e manipolatrice. Vede in Giovanna una serva gratuita per la sua casa.

  • Giacobbe Dejas: servo dei Dejas, si rivela essere il vero assassino di Basilio Ledda. Il suo personaggio aggiunge un elemento di suspense alla trama.

  • Prete Elias: rappresentante della Chiesa, cerca di mediare tra i vari personaggi e offre conforto spirituale.

  • Zia Porredda: figura materna e compassionevole, offre ospitalità a Giovanna e Bachisia. Rappresenta i valori tradizionali della comunità.

  • Paolo Porru: giovane avvocato che patrocina la causa di divorzio di Giovanna. Incarna il conflitto tra legge civile e tradizione.

  • Mattea: ragazza piuttosto semplice con cui Costantino ha una relazione dopo il suo ritorno. Il suo personaggio evidenzia il disagio emotivo di Costantino.

  • Dottor Puddu: medico del paese, alcolizzato e cinico. Le sue apparizioni offrono uno sguardo critico sulla società locale.

Contesto geografico, temporale e culturale di Dopo il divorzio

La Sardegna rurale di inizio Novecento

Il romanzo Dopo il divorzio è ambientato nel piccolo paese immaginario di Orlei, in Sardegna, agli inizi del XX secolo. Grazia Deledda ritrae con vivida precisione il paesaggio dell'isola, dalle montagne aspre ai campi coltivati, dai boschi alle brughiere.

L'autrice descrive minuziosamente la vita quotidiana in un tipico villaggio sardo dell'epoca, con le sue tradizioni, usanze e dinamiche sociali radicate in una cultura ancora fortemente rurale e patriarcale. Il microcosmo di Orlei diventa lo specchio di una Sardegna arcaica ma in lenta trasformazione.

Un'epoca di cambiamenti e dibattiti

Il romanzo è stato scritto e pubblicato nel 1902, in un periodo di profondi mutamenti sociali e culturali in Italia. In quegli anni era in corso un acceso dibattito sull'introduzione del divorzio, tematica centrale dell'opera.

Proprio nel 1902 venne presentato in Parlamento un disegno di legge sul divorzio, poi non approvato. La Deledda si inserisce dunque in questo dibattito di stretta attualità, esplorandone le implicazioni umane e sociali attraverso la finzione narrativa.

Tra tradizione e modernità

L'opera si colloca in un momento di transizione della società italiana, in bilico tra valori tradizionali e spinte al rinnovamento. La Deledda ritrae efficacemente questo contrasto, rappresentando una comunità sarda ancora legata a costumi ancestrali ma già toccata dai primi segni della modernità.

Il tema del divorzio diventa emblematico di questo conflitto tra vecchio e nuovo, tra legge civile e morale religiosa. L'autrice esplora le tensioni e i drammi personali che scaturiscono quando nuovi istituti giuridici si scontrano con mentalità e tradizioni secolari.

Attraverso le vicende dei protagonisti, la Deledda offre uno spaccato della società sarda e italiana del suo tempo, cogliendone le contraddizioni e i fermenti di cambiamento. Il romanzo si configura così come un'acuta analisi sociale e psicologica di un'epoca di trasformazione.

Temi ricorrenti e contesto di Dopo il divorzio

Il romanzo Dopo il divorzio affronta alcuni dei temi centrali della narrativa di Grazia Deledda, come il conflitto tra tradizione e modernità nella Sardegna di inizio '900. La storia si svolge in un piccolo paese sardo dove l'introduzione del divorzio civile sconvolge gli equilibri sociali e familiari. L'autrice esplora le conseguenze morali ed emotive di questa nuova legge su una comunità ancora fortemente legata ai valori tradizionali e religiosi.

Altro tema ricorrente è il senso di colpa e il peso del peccato, incarnato dal protagonista Costantino, condannato ingiustamente ma tormentato dal rimorso per aver vissuto con Giovanna senza essere sposati religiosamente. La lotta interiore dei personaggi tra passioni e doveri morali è al centro della narrazione, così come il conflitto tra legge degli uomini e legge divina rappresentato dal divorzio civile.

Simboli letterari in Dopo il divorzio

Il paesaggio sardo, aspro e selvaggio, diventa specchio dell'animo tormentato dei protagonisti. In particolare, le montagne che circondano il paese simboleggiano l'immutabilità delle tradizioni che opprimono i personaggi. La casa di Costantino e Giovanna rappresenta invece il loro legame coniugale, che viene spezzato dal divorzio.

La figura del bambino nato dalla coppia incarna l'innocenza violata dalle azioni degli adulti. La sua morte simboleggia la fine definitiva dell'unione tra i due protagonisti. Infine, il carcere dove è rinchiuso Costantino diventa metafora della prigione morale e sociale in cui si trovano intrappolati tutti i personaggi del romanzo, dilaniati tra desideri personali e imposizioni della comunità.

Ricezione e impatto

Dopo il divorzio di Grazia Deledda ebbe una ricezione controversa al momento della sua pubblicazione nel 1902. Il romanzo affrontava un tema scottante per l'epoca, quello del divorzio, e suscitò reazioni contrastanti. Da un lato, fu apprezzato per il suo realismo e la capacità di esplorare le conseguenze sociali e psicologiche di una legge sul divorzio. Dall'altro, ricevette critiche da ambienti più conservatori, che lo consideravano una minaccia ai valori tradizionali della famiglia.

L'opera ebbe un impatto significativo nel dibattito pubblico sull'introduzione del divorzio in Italia, contribuendo a portare l'argomento all'attenzione dell'opinione pubblica. La traduzione in inglese del 1905 permise al romanzo di raggiungere un pubblico internazionale, aumentando la notorietà della Deledda oltre i confini nazionali.

Oggi Dopo il divorzio è considerato uno dei romanzi più importanti della Deledda e un'opera chiave della letteratura italiana di inizio Novecento. Il suo valore risiede non solo nell'aver affrontato una tematica sociale complessa, ma anche nella profonda analisi psicologica dei personaggi e nella vivida rappresentazione della Sardegna rurale. Il romanzo continua a essere studiato nelle scuole e nelle università come esempio di letteratura verista e come documento storico sul dibattito relativo al divorzio in Italia.

Curiosità su Dopo il divorzio

  • Il romanzo fu pubblicato inizialmente a puntate su una rivista nel 1901-1902, prima di uscire in volume nel 1902.

  • L'opera affronta il tema controverso del divorzio, che all'epoca era oggetto di un acceso dibattito politico e sociale in Italia.

  • La storia è ambientata nel paese immaginario di Orlei, in Sardegna, all'inizio del XX secolo.

  • I protagonisti Costantino e Giovanna si sposano inizialmente solo con rito civile, rimandando quello religioso per motivi economici.

  • Quando Costantino viene ingiustamente condannato, Giovanna ottiene il divorzio e si risposa, pur essendo ancora innamorata del primo marito.

  • Il romanzo esplora le conseguenze psicologiche e sociali del divorzio in una società tradizionale come quella sarda.

  • Nel 1905 il libro fu tradotto in inglese con il titolo After the Divorce.

  • Nel 1920 l'autrice pubblicò una seconda versione del romanzo con il titolo Naufraghi in porto.

  • L'opera si inserisce nel filone verista della letteratura italiana di inizio Novecento.

  • Il libro è considerato uno dei più importanti romanzi di Grazia Deledda, vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura nel 1926.

Dopo il divorzio su Audible

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Silvia Cecchini narra l’audiolibro di Dopo il divorzio con voce chiara e ritmo cadenzato, trasmettendo le emozioni dei personaggi e l'atmosfera della Sardegna. La sua interpretazione valorizza la prosa lirica e descrittiva dell'autrice.

Titolo

Anno

Lingua

Narratore

Durata

Valutazione

Dopo il divorzio

2023

Italiano

Silvia Cecchini

06:14

4.7 / 5

Su Grazia Deledda

Grazia Deledda è stata una delle più importanti scrittrici italiane, vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura nel 1926. Nata a Nuoro in Sardegna nel 1871, la Deledda trasse ispirazione per le sue opere dalla cultura e dalle tradizioni della sua terra natale, di cui descrisse con grande sensibilità paesaggi, atmosfere e personaggi.

Nella sua vasta produzione letteraria, che comprende romanzi, racconti e poesie, la Deledda affrontò temi come l'etica, il peccato, la colpa e il fato, analizzando con profondità psicologica l'animo umano. Tra le sue opere più celebri ricordiamo Canne al vento, La madre e Cosima. Il suo stile si caratterizza per un realismo venato di elementi lirici e simbolici.

Nonostante le critiche di alcuni intellettuali del suo tempo, che la accusavano di dare un'immagine arretrata della Sardegna, la Deledda ottenne ampi riconoscimenti in Italia e all'estero. Fu la prima donna italiana a vincere il Nobel e la seconda in assoluto dopo Selma Lagerlöf. La sua figura rimane un punto di riferimento nella letteratura italiana del Novecento.

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