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Ragione e sentimento: ascoltare Jane Austen prima del nuovo film al cinema

Ragione e sentimento: ascoltare Jane Austen prima del nuovo film al cinema

Ragione e sentimento torna al cinema

Più di duecento anni dopo la sua pubblicazione, Ragione e sentimento continua a parlare di qualcosa che conosciamo molto bene: il difficile equilibrio tra quello che sentiamo e quello che pensiamo sia giusto fare. Il primo romanzo pubblicato da Jane Austen torna ora al centro dell’attenzione grazie a un nuovo adattamento cinematografico, in arrivo nelle sale italiane il 22 ottobre 2026. Un’ottima occasione per scoprire – o riscoprire – la storia delle sorelle Dashwood e arrivare preparati all’appuntamento con il grande schermo ascoltando Ragione e sentimento in audiolibro su Audible, in una versione integrale interpretata da Paola Cortellesi.

Perché dietro le schermaglie amorose, i balli, le passeggiate nella campagna inglese e le dichiarazioni mancate, il romanzo di Austen nasconde una riflessione molto meno frivola di quanto potrebbe sembrare: sulle possibilità concesse alle donne, sul rapporto tra denaro e libertà e, soprattutto, sui molti modi diversi in cui possiamo vivere – e nascondere – ciò che proviamo.

Il nuovo film di Ragione e sentimento: Daisy Edgar-Jones ed Esmé Creed-Miles sono le sorelle Dashwood

A più di trent’anni dalla celebre versione cinematografica diretta da Ang Lee, Ragione e sentimento torna al cinema con un nuovo adattamento diretto da Georgia Oakley, già regista di Blue Jean, e sceneggiato da Diana Reid. Nei panni delle due sorelle protagoniste troviamo Daisy Edgar-Jones nel ruolo della razionale Elinor Dashwood ed Esmé Creed-Miles in quello dell’impetuosa Marianne. Accanto a loro, il cast comprende Caitríona Balfe nei panni di Mrs. Dashwood, George MacKay in quelli di Edward Ferrars, Frank Dillane come John Willoughby, Herbert Nordrum nel ruolo del colonnello Brandon e Fiona Shaw in quello di Mrs. Jennings.

Il film è stato presentato come una nuova interpretazione della storia di Austen incentrata non soltanto sull’amore, ma anche sul rapporto tra le due sorelle. E non è difficile capire perché proprio questo aspetto possa parlare con particolare forza al pubblico contemporaneo: Elinor e Marianne affrontano il mondo in maniera opposta, ma è attraverso il confronto reciproco che entrambe imparano a conoscersi. Daisy Edgar-Jones ha sottolineato proprio quanto le due protagoniste le siano sembrate vicine alla sensibilità di oggi, nonostante la storia sia ambientata in un’epoca completamente diversa. Ed è forse una delle ragioni per cui continuiamo a tornare a Jane Austen: cambiano le regole sociali, gli abiti e le modalità del corteggiamento, ma non la difficoltà di interpretare i sentimenti propri e altrui.

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Jane Austen, tra ragione, sentimento e indipendenza

Pubblicato nel 1811, Sense and Sensibility fu il primo romanzo di Jane Austen ad arrivare nelle librerie. L’autrice aveva iniziato a lavorarci molti anni prima, intorno al 1795, con il titolo Elinor & Marianne. Quando venne finalmente pubblicato, il nome di Austen non compariva nemmeno sulla copertina: al suo posto c’era semplicemente la dicitura “By a Lady”, “di una signora”. La prima tiratura andò esaurita nel giro di due anni.

Al centro della storia ci sono Elinor e Marianne Dashwood; dopo la morte del padre, le due sorelle, insieme alla madre e alla sorella minore Margaret, sono costrette a lasciare la proprietà di famiglia e trasferirsi in una casa molto più modesta nel Devonshire. È da qui che comincia la loro educazione sentimentale. Elinor osserva, riflette e controlla le proprie emozioni, anche quando farlo significa soffrire in silenzio. Marianne, al contrario, considera quasi un tradimento di se stessa nascondere quello che prova: ama senza difese, giudica senza filtri e vive ogni emozione fino in fondo.

Eppure Austen non sembra davvero chiederci di scegliere tra le due. Ragione e sentimento racconta piuttosto cosa succede quando uno dei due estremi prende completamente il sopravvento. Elinor deve imparare che la razionalità non può proteggerla da tutto; Marianne scopre invece quanto possa essere doloroso affidarsi esclusivamente alle emozioni. Intorno a loro ci sono innamoramenti, delusioni, equivoci e matrimoni, ma anche una realtà economica molto concreta. Per le donne della loro condizione sociale, perdere un’eredità significa perdere autonomia; scegliere chi sposare non riguarda soltanto l’amore, ma anche la possibilità di avere una casa, una posizione e una sicurezza futura.

È anche per questo che Jane Austen continua a sembrarci così moderna: dietro l’eleganza delle buone maniere osserva con precisione il rapporto fra sentimenti, denaro, convenzioni sociali e libertà personale.

Leggi anche: Orgoglio e pregiudizio: il classico di Jane Austen rinasce in versione audio

Da Ang Lee al nuovo adattamento del 2026

Portare nuovamente Ragione e sentimento al cinema significa inevitabilmente confrontarsi con una delle trasposizioni più amate dei romanzi di Jane Austen: il film diretto da Ang Lee nel 1995, con Emma Thompson nel ruolo di Elinor e Kate Winslet in quello di Marianne. Emma Thompson firmò anche la sceneggiatura del film, per la quale vinse l’Oscar per il miglior adattamento. In totale, Sense and Sensibility ottenne sette candidature agli Academy Awards, compresa quella per il miglior film.

Il nuovo adattamento non ha quindi il compito più semplice: raccontare ancora una volta personaggi ormai entrati nell’immaginario collettivo senza limitarsi a riprodurre ciò che è già stato fatto. Ma proprio qui sta il fascino dei classici; ogni generazione torna alle stesse storie e vi trova qualcosa di diverso. Nel 2026, forse, Ragione e sentimento può essere letto meno come la storia di due giovani donne alla ricerca dell’uomo giusto e più come il racconto di due sorelle che cercano di capire chi vogliono diventare in un mondo nel quale le possibilità a loro disposizione sono ancora estremamente limitate.

Perché ascoltare Ragione e sentimento prima di vedere il film

Se vuoi arrivare al cinema conoscendo davvero Elinor, Marianne, Edward, Willoughby e il colonnello Brandon, l’audiolibro permette di recuperare la storia originale senza rinunciare a tutta la sottigliezza della scrittura di Jane Austen. La versione disponibile su Audible è integrale, dura circa 12 ore e 37 minuti ed è letta da Paola Cortellesi. L’audiolibro ha inoltre una valutazione media di 4,5 stelle su 5 sulla piattaforma.

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Ed è proprio la voce di Cortellesi a rendere questo ascolto particolarmente interessante. L’ironia di Austen raramente è dichiarata: vive nelle sfumature, nelle frasi apparentemente innocenti, nei dialoghi educati dietro ai quali si nascondono rivalità, giudizi e sentimenti tutt’altro che composti. Ascoltarli ad alta voce permette di cogliere sfumature che sulla pagina possono facilmente passare inosservate.

C’è poi un altro vantaggio nell’incontrare prima il romanzo. Il cinema deve necessariamente scegliere, condensare e trasformare; l’audiolibro ci permette invece di conoscere i pensieri di Elinor, comprendere l’intensità emotiva di Marianne e osservare da vicino quel piccolo universo di convenzioni, aspettative e dipendenze economiche sul quale Austen costruisce la sua satira sociale.

Prima il libro o prima il film?

Prima di scoprire come il nuovo film interpreterà l’equilibrio tra cuore e razionalità, puoi tornare alla storia originale con l’audiolibro di Ragione e sentimento su Audible. Con una narratrice d’eccezione come Paola Cortellesi, potrebbe essere il modo migliore per arrivare al cinema avendo già nelle orecchie – oltre che nella memoria – l’ironia inconfondibile di Jane Austen.


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