• Vite in Corso - Ep. 4 - Roberta
    Jan 22 2026

    Roberta ha 24 anni ed è una giovane mamma. Ma prima di arrivare a esserlo, ha attraversato un percorso che molti non vivono in un’intera esistenza. Cresciuta in una famiglia numerosa a San Giuliano Milanese, Roberta si trova fin da bambina “nel mezzo”: tra fratelli più grandi già autonomi e sorelline più piccole che richiedono attenzioni. Un equilibrio fragile, segnato dall’assenza di un padre presente a causa delle dipendenze.A scuola Roberta viene bullizzata, si sente ai margini. Alle medie decide di cambiare: smette di essere vittima, si indurisce, costruisce una compagnia. All’inizio è solo trasgressione, poi arrivano le prime sostanze, le canne, le frequentazioni più grandi. In breve tempo la curiosità diventa abitudine, l’abitudine dipendenza. Dalla chetamina all’MD, fino all’eroina.A quindici anni Roberta vive quasi fuori casa, legata a un uomo molto più grande di lei, già immerso nel mondo della tossicodipendenza. Seguirlo significa allontanarsi dalla famiglia, nascondere, mentire, vivere due vite parallele. Per sostenere l’uso quotidiano di sostanze arrivano i reati, mai per desiderio di possesso, ma solo per necessità.L’ingresso nel circuito penale avviene quasi per caso: una cena non pagata, un’aggressione, una denuncia. Da lì parte un’attesa lunga, tre anni, durante i quali la dipendenza peggiora. Il boschetto di Rogoredo diventa un luogo familiare, la notte una costante, il corpo sempre più provato.Il punto di rottura arriva in Puglia, durante un tentativo disperato di allontanarsi da Milano. Un uso scorretto di metadone la porta in coma. Roberta si risveglia disintossicata, ma senza aver scelto consapevolmente quel cambiamento. Il corpo è pulito, la mente no.Il ritorno a Milano coincide con una nuova ricaduta, ma anche con l’intervento della giustizia minorile. La messa alla prova diventa un’occasione: un percorso duro, fatto di giudici schietti, servizi sociali, comunità non sempre accoglienti, ricadute e ripartenze. Non un cammino lineare, ma reale.La svolta arriva quando Roberta inizia a sentirsi sostenuta: dalla madre, da una relazione sana, da un giudice che non la tratta come un numero ma come una persona. Riduce la terapia, si impegna in lavori socialmente utili, scopre di essere apprezzata, utile, capace.Il percorso giudiziario si conclude mentre Roberta è incinta. Quel giorno, davanti al tribunale, riceve i complimenti che non aveva mai pensato di meritare. Oggi Roberta è una mamma single, serena, consapevole. Non rinnega il passato, ma lo riconosce come parte della donna che è diventata. Una storia di cadute, sì, ma soprattutto di forza, responsabilità e rinascita.

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    39 min
  • Intervista Roberta - Intro
    Jan 21 2026

    A 24 anni Roberta è una giovane mamma.
    Prima, però, è stata una ragazza che ha attraversato dipendenze, reati, comunità, tribunali e una lunga messa alla prova.

    In questo episodio di Vite in Corso racconta senza filtri il suo percorso:
    le sostanze, il boschetto, la giustizia minorile, la fatica di chiedere aiuto e la forza – costruita nel tempo – di scegliere un’altra strada.

    Quella di Roberta è una storia di cadute e risalite, di legami che salvano, di adulti che sanno essere duri e presenti, di cambiamenti possibili anche quando tutto sembra già deciso.

    👉 Nel video completo, il racconto integrale della sua storia.

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    1 min
  • Vite in Corso - Ep. 3 - Jeremias
    Jan 15 2026

    Jeremias nasce in Ecuador e cresce in un quartiere poverissimo, in una casa di fortuna, senza mamma e papà. La violenza, la promiscuità e la povertà fanno parte della sua quotidianità fin dall’infanzia. A nove anni arriva in Italia per ricongiungersi con dei genitori che, di fatto, non conosce.

    Quello che dovrebbe essere un nuovo inizio diventa un’altra frattura: un padre violento, l’alcol, la paura dentro casa. L’adolescenza è attraversata da rabbia, silenzi e agiti violenti, fino a quando – molto tardi – arriva l’incontro con i servizi sociali e l’ingresso in comunità.

    In questa intervista Jeremias racconta il suo percorso senza sconti: la migrazione, la violenza subita e agita, la messa alla prova, il lavoro educativo e psicologico, la fatica di costruire un’identità propria dopo anni passati a sopravvivere. Racconta cosa significa essere ascoltati per la prima volta e avere finalmente uno spazio per parlare di sé.

    Vite in Corso non racconta i reati, ma le vite. E quella di Jeremias è una vita che mostra quanto sia decisivo arrivare in tempo, e quanto il cambiamento non sia mai lineare, ma possibile.

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    1 ora e 17 min
  • Intervista Jeremias - Intro
    Jan 15 2026

    Jeremias racconta la sua storia partendo dall’infanzia, attraversando l’adolescenza e il tempo del procedimento penale, fino ad arrivare al presente.
    Un racconto diretto, senza filtri, che parla di scelte, contesti, errori e possibilità di cambiamento.

    Vite in corso è un progetto indipendente che affronta il penale minorile da una prospettiva diversa: non i reati, ma le vite.
    Non per assolvere o giustificare, ma per restituire dignità e complessità a storie che troppo spesso vengono ridotte a etichette.

    ▶️ Episodio completo disponibile da domani.
    Ascoltare significa sospendere il giudizio e provare a guardare più a fondo.

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    1 min
  • Vite in corso - Ep. 2 - Elia
    Jan 8 2026

    In questo episodio di Vite in corso, Elia racconta il proprio percorso di vita con una lucidità rara e disarmante.

    La sua è una storia che attraversa l’infanzia, l’adolescenza e l’ingresso nell’età adulta, passando per scelte sbagliate, contesti complessi, esperienze di devianza e l’incontro con il sistema della giustizia minorile. È il racconto delle relazioni, dei bisogni non ascoltati, del desiderio di riconoscimento e della fatica di trovare un posto nel mondo.

    Elia parla senza filtri, alternando ironia e dolore, forza e fragilità. Racconta il senso di appartenenza cercato nei luoghi sbagliati, l’illusione del potere, la solitudine che spesso si nasconde dietro comportamenti trasgressivi. E racconta anche l’impatto delle conseguenze, il confronto con il limite, il tempo sospeso della comunità e del percorso giudiziario.

    Questa intervista non offre soluzioni semplici né storie “a lieto fine” confezionate. Offre invece uno spaccato realistico, umano e complesso, che invita a riflettere sul ruolo degli adulti, dei contesti educativi e della società nel suo insieme. Perché dietro ogni scelta c’è una storia, e dietro ogni storia c’è una persona.

    “Vite in corso” è uno spazio di ascolto e comprensione. Un luogo in cui le etichette lasciano il posto alle biografie, e le vite non vengono ridotte a un errore.

    🎧 Ascolta l’episodio su Spotify, Apple Podcast e sulle principali piattaforme audio.
    🎥 Guarda l’intervista integrale su YouTube.

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    33 min
  • Vite in Corso - Ep. 1 - Kevin
    Jan 1 2026

    Kevin arriva in Italia da bambino, lasciando il Sud America e una famiglia allargata fatta di affetti, presenza e protezione.
    Il viaggio migratorio, il distacco dalla madre, l’autonomia precoce e il bisogno di appartenenza segnano profondamente la sua crescita.

    Durante l’adolescenza, Kevin entra in contatto con gruppi e gang sudamericane presenti a Milano. Quello che all’inizio sembra offrire identità, riconoscimento e potere, si trasforma presto in una spirale di reati, violenza e controllo.
    L’arresto e l’ingresso nel sistema della giustizia minorile diventano uno spartiacque netto nella sua vita.

    In questa puntata Kevin racconta senza filtri il prima, il dentro e il dopo:
    la fascinazione del potere, la caduta, il carcere, la comunità educativa e il lungo lavoro di ricostruzione di sé.

    Non è una storia di cronaca, ma una storia di vita.
    Una voce che aiuta a capire cosa c’è dietro certe scelte e quanto il cambiamento, anche quando arriva tardi, sia possibile.

    Vite in corso è un podcast che racconta storie vere di ragazzi che hanno attraversato il penale minorile, andando oltre il reato per restituire complessità, umanità e possibilità.

    Il podcast affronta temi sociali complessi (giustizia minorile, devianza, carcere) attraverso racconti di vita. Si consiglia l’ascolto a un pubblico adulto o accompagnato da consapevolezza.


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    1 ora e 6 min
  • Intervista Kevin - Intro
    Dec 28 2025

    Kevin arriva in Italia da bambino, lasciando il Sud America e una famiglia fatta di legami forti.
    Crescere troppo in fretta, sentirsi solo e cercare appartenenza lo porta a entrare nel mondo delle gang.

    Quella che sembra una strada di potere diventa presto una caduta: reati, arresto, carcere minorile.
    Poi la comunità, il confronto con sé stesso e la possibilità di cambiare.

    Non è una storia di reati, ma di vita.
    Una voce che racconta cosa c’è dietro certe scelte e come il cambiamento possa davvero iniziare.

    🎙 Vite in corso – disponibile dal 2 gennaio su Spotify e YouTube e le principali piattaforme audio.

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    1 min
  • Intervista Elia - Intro
    Dec 10 2025

    Elia racconta un’adolescenza segnata da rabbia, identità fragili, un arresto inatteso e un percorso educativo che, senza accorgersene cambierà la sua vita ed il modo di pensare. Dalla comunità alla scoperta di sé, fino a un nuovo futuro costruito tra lavoro, viaggi e libertà ritrovata. Una storia di crescita, cadute e rinascita.

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    1 min