Episodi

  • #6-12 Il fallimento ti allena più del successo - Ospite: Francesco Facchinetti
    Jun 19 2026

    Se ti sei mai chiesto come si regge l’urto tra ambizione, ego e cambi di pelle continui, questa conversazione con Francesco Facchinetti ti prende di sorpresa. Ci racconta perché oggi si sente un “DJ” che mixa mondi diversi, e come un momento professionale difficile lo abbia spinto a cercare valore dove pochi lo vedevano: la creator economy e i talenti nati sul web, quando il digitale era ancora considerato di serie B.

    Entriamo poi nella parte più umana: fallimento come scuola, gestione dell’ego nel lavoro con gli artisti, e il coraggio di parlare di percorsi psicologici senza trasformarli in una posa. Tocchiamo anche temi delicati come soldi, bisogno di appagamento e responsabilità, fino a una riflessione che spiazza: non sempre ansia, rabbia o tristezza sono il problema principale; a volte è l’euforia, quella spinta che può farti distruggere tutto “per dimostrarti” che puoi rifarlo.

    Dopo l’intervista passiamo alla psicologia pratica con tre strumenti concreti per migliorare relazioni e comunicazione: lo script DESC per essere assertivi, la separazione tra fatti e interpretazioni per ridurre fraintendimenti, e un imagery per preparare conversazioni difficili curando postura, tono e limiti. Chiudiamo con uno sguardo sul lavoro che cambia: con Davide Burchiellaro i licenziamenti di massa nelle Big Tech, autostima e adattamento nell’era dell’intelligenza artificiale, poi ricerche su social network e negatività, e con Gianluca Riccio uno studio su smart working e natalità.

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    45 min
  • #6-11 Calma sotto pressione - Ospite: Giorgio Petrosyan
    Jun 12 2026

    Restare calmi quando hai paura non è freddezza: è tecnica, attenzione e allenamento mentale. Con noi c’è Giorgio Petrosyan, kickboxer leggendario soprannominato The Doctor, per capire come si costruisce lucidità sotto pressione e perché rabbia e paura non sono “nemiche” da spegnere, ma forze da dosare con precisione. Dal ring alla vita quotidiana, parliamo di regolazione emotiva, disciplina e di quel lavoro invisibile che si fa nei mesi di preparazione, quando la tensione è costante e la mente cerca scuse.

    Entriamo anche nella sua storia personale: la fuga dall’Armenia, la sofferenza trasformata in energia e la palestra come posto sicuro. Tocchiamo il tema duro delle sconfitte, quando l’identità di chi vince sempre vacilla, e arriviamo al ritiro: stress, gestione del peso, metabolismo che cambia, e la scelta di fermarsi al momento giusto. Il messaggio che ci lascia è pratico e umano: non chiudersi, non restare soli con il rimuginio, uscire, parlare, farsi seguire da professionisti quando serve.

    Poi passiamo agli strumenti: tre esercizi rapidi per tornare nel qui e ora (grounding 54321, un gesto quotidiano in lentezza totale, radar dei suoni). Nello spazio Millennials con Davide Burchiellaro affrontiamo la shitstorm e l’agonia digitale, dalla dinamica di branco alle fasi di restauro della reputazione. Gianluca Riccio ci parla del futuro del cinema in realtà aumentata e in chiusura arrivano tre belle notizie dal mondo animale.

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    42 min
  • #6-10 Impariamo a restare veri (anche fragili) - Ospite: Francesco Sarcina (Le Vibrazioni)
    Jun 5 2026

    L’istinto ti accende, l’esperienza ti protegge: ma come si fa a portarli sullo stesso palco senza spegnersi? Ne parliamo con Francesco Sarcina, voce e chitarra de Le Vibrazioni, mentre racconta il ritorno in tour e quel conflitto interiore che conosce chiunque viva di performance: l’emozione resta, ti fa sentire vivo, eppure va imparata a dosare per non farsi travolgere. Da qui entriamo nel tema dell’identità: rimanere riconoscibili nella musica italiana senza inseguire mode lampo, algoritmi e suoni “perfetti” che rischiano di togliere anima.

    La conversazione si fa ancora più vera quando tocchiamo il prezzo umano del successo: fragilità, abitudini che diventano gabbie, diffamazione e voglia di spiegare il problema delle dipendenze senza trasformarlo in spettacolo. Sarcina racconta anche cosa significa chiedere aiuto e cambiare contesto, e come la rabbia possa diventare una parte da ascoltare e integrare invece che un nemico da zittire.

    Poi passiamo alla psicologia pratica con tre strumenti per i momenti difficili: un piano SOS in quattro livelli, una defusione che “ringrazia la mente” e riporta al corpo, e un compassion break per allenare la self compassion nei prossimi dieci minuti. Completiamo con spunti su economia del sospetto verso le corporation (con Davide Burchiellaro), e biofobia (con Gianluca Riccio). Poi un po' di ricerca scientifica su trauma, ruminazione e regolazione emotiva, più tre belle notizie che rimettono in moto speranza e curiosità.

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    46 min
  • #6-9 Sei libero o in prigione? - Ospite: Raffaele Sollecito
    May 29 2026

    Quattro anni in carcere da innocente non sono “un periodo difficile”: sono un’esperienza che riscrive il corpo, la mente e l’idea stessa di futuro. Con Raffaele Sollecito (suo malgrado coprotagonista del caso Meredith Kercher) entriamo nel lato psicologico dell’ingiusta detenzione, tra paura, attesa senza fine, rabbia e scelte quotidiane per non crollare. Parliamo anche di stigma mediatico e di cosa significa difendere la propria identità quando la narrazione esterna sembra più forte di te.

    Poi passiamo alla parte più operativa: quando sei confuso o bloccato, ti proponiamo una bussola semplice e concreta basata sui valori personali. Tre esercizi brevi ti aiutano a scegliere una direzione, immaginare come vuoi essere ricordato e allenarti a reagire agli ostacoli con tre mosse essenziali: riconosco, pausa, gesto coerente. Microazioni, non rivoluzioni, per riportare la vita nelle tue mani.

    Chiudiamo con uno sguardo sul presente: come cambia l’umorismo tra generazioni, tra meme globali e TikTok (con Davide Burchiellaro), cosa dice la ricerca su effetto nocebo, misofonia e percezione, e una domanda che divide: la realtà estesa con intelligenza artificiale può aiutare a elaborare un lutto tramite un avatar o rischia di trasformare l’addio in un “presente eterno” (con GIanluca Riccio)?

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    46 min
  • #6-8 Ridere sul serio - Ospite: Germano Lanzoni
    May 22 2026

    La risata può essere una scorciatoia per evitare il disagio oppure una porta per entrarci meglio. Noi scegliamo la seconda: partiamo dalla comicità per parlare di emozioni reali, identità e responsabilità delle parole, senza perdere leggerezza ma anche senza trattarla come una cosa “vuota”.

    Con Germano Lanzoni, attore e comico noto anche come volto e voce del Milanese Imbruttito, ragioniamo su cosa significa fare gavetta come laboratorio costante, su come nasce una maschera quasi per caso e su perché Milano diventa un personaggio collettivo fatto di performance, velocità e bisogno di controllo. Entriamo nel cuore del mestiere: la comicità che abbassa le difese, la differenza tra far ridere per dire qualcosa e dire qualcosa per far ridere, e il rischio più grande per chi sale sul palco: non far ridere. Parliamo anche di ansia, rabbia e tristezza come segnali utili, non come nemici da cancellare.

    Poi ci spostiamo sulla psicologia pratica: procrastinazione come evitamento dell’ansia, matrice vicino-lontano tra valori e paure, tecnica del 5% per partire subito e decisione sperimentale con test di 48 ore quando sei bloccato tra due scelte. Tocchiamo anche comunicazione digitale e linguaggio, con la scomparsa della punteggiatura e del punto e virgola (lo piangiamo insieme a Davide BUrchiellaro), e guardiamo alla ricerca sul contatto fisico nelle coppie esulla loro connessione. Infine Futuro Prossimo con Gianluca Riccio apre uno scenario inquietante e attuale: digital death, app “Sei morto?”, solitudine, privacy e dati post mortem.

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    43 min
  • #6-7 Arte ed emozioni in forma - Ospite: Paola Epifani (Rabarama)
    May 15 2026

    Un corpo decorato può dire ciò che le parole non arrivano a delineare, e a volte può anche salvarci. Ospitiamo Paola Epifani, meglio nota come Rabarama, per entrare nel suo laboratorio emotivo: argilla, simboli, pattern e “mappe” sulla pelle come confessionale silenzioso dove traumi, intuizioni e ferite trovano una forma. Attraverso le sue sculture e le sue parole, parliamo di vulnerabilità senza romanticismi, di lutto che resta vivo, e di quel momento in cui un’emozione, quando finalmente prende corpo, smette di possederci del tutto.

    Da lì allarghiamo il discorso alla psicologia pratica: tre strumenti semplici e usabili subito per costruire abitudini e gestire gli impulsi. Usiamo la frase “se allora” per creare automatismi, scegliamo un rinforzo coerente che non diventi autosabotaggio, e proviamo l’Urge Surfing per osservare l’urgenza come un’onda nel corpo prima di decidere cosa fare nei prossimi cinque minuti. Meno forza di volontà, più progettazione intelligente e scelte allineate ai valori.

    Poi cambiamo registro senza perdere profondità: perché con Davide Burchiellaro capiremo come mai il true crime ci attira così tanto e quali funzioni emotive svolge, e con Gianluca Riccio che cosa succede quando la politica prova a limitare la pubblicità di junk food prima delle 21, tra buone intenzioni e falle pratiche.

    Le ricerche della settimana puntano su memoria e neurosincronia nelle coppie. Infine troveremo tre belle notizie su vaccini mRNA e fiducia nei dati, tecnologia civica contro gli incendi e biodiversità salvata da una piccola modifica delle abitudini.

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    42 min
  • #6-6 Gestire il dolore invisibile - Ospite: Giorgia Soleri
    May 8 2026

    Il dolore che non si vede diventa spesso un processo: devi dimostrare, spiegare, convincere. Noi partiamo da qui, con Giorgia Soleri, scrittrice e attivista che ha scelto una visibilità non “patinata” ma precisa e umana, per parlare di dolore cronico e dolore invisibile: endometriosi, fibromialgia, vulvodinia, neuropatie. Entriamo nel punto in cui il linguaggio fa danni o fa cura: quando qualcuno dice “è tutto nella tua testa”, sembra sminuire, ma la realtà è più complessa e riguarda il sistema nervoso, la nocicezione e il legame profondo tra mente e corpo.

    Ci spostiamo poi su un terreno altrettanto concreto: i confini. Cosa proteggiamo quando raccontiamo la nostra vita online? Come si regge l’urto dell’algoritmo che porta i contenuti a chi non ha contesto, tra commenti aggressivi e etichette che riducono una persona a una relazione passata? Da lì affrontiamo anche il tema della non monogamia in Italia, non come provocazione, ma come accordo tra adulti e richiesta minima di rispetto, senza trasformare le scelte relazionali in uno scandalo permanente.

    Nella seconda parte torniamo alla psicologia pratica con tre esercizi di resilienza: distinguere tra problemi e preoccupazioni, costruire un manuale di sopravvivenza per corpo mente relazioni, e usare il coping ahead per attraversare una situazione sfidante senza evitarla. Chiudiamo con uno sguardo sul presente digitale e sulle abitudini: la crisi delle app di dating e gli effetti su ansia, depressione e immagine corporea (con Davide Burchiellaro), le ricerche su musica rilassante e fatica mentale, e il gaming con una soglia chiara (10 ore a settimana) oltre la quale sonno, alimentazione e movimento iniziano a pagare il conto (insieme a Gianluca Riccio).

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    45 min
  • #6-5 I segreti dell’ipnosi (tra palco e terapia) - Ospite: Raimondo Laino
    May 1 2026

    L’ipnosi ti affascina perché sembra impossibile o ti irrita perché “sarà tutto un trucco”? Partiamo da qui. Alessandro Calderoni, psicoterapeuta e didatta esperto in ipnosi dialoga con Raimondo Laino, divulgatore di ipnosi da spettacolo: mettiamo ordine tra ipnosi, autoipnosi, uso clinico sulle emozioni e mentalismo o pseudoipnosi. Parliamo dei fenomeni che colpiscono di più anche chi la pratica da anni, come amnesia, catalessi e allucinazioni positive e negative, e del perché l’ipnosi non è un telecomando per cambiare vita con un clic: accelera processi, ma non ti toglie la responsabilità di mantenerli nel tempo.

    Poi scendiamo sul pratico con i nostri “trucchi del mestiere” per la gestione dello stress e dell’ansia: il respiro 4-2-6 per calmare il sistema nervoso, le tre zone di tensione con contrazione e rilascio per scaricare il carico muscolare, e una visualizzazione guidata chiamata stazione di ricarica per ridurre il rumore mentale e recuperare energia. Piccole routine, ripetibili, che trasformano la giornata quando ti senti elettrico o disperso.

    Nella seconda parte allarghiamo la lente e con Davide Burchiellaro parliamo di pudore, vergogna, consenso e normative in un’epoca di esposizione continua. E poi con Gianluca Riccio occhio all'attenzione durante le serie tv, effetto second screen e piattaforme come Netflix che si adattano alla nostra distrazione con una narrativa sempre più ridondante. Chiudiamo con scienza applicabile sul movimento come intervento sul cervello e con buone notizie su clima e conservazione, tra satelliti ESA e nuove idee per la cattura della CO2.

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    44 min