Episodi

  • I pipponi del Marru Ep.2: la Finanza ha convinto tutti a dichiarare GUERRA al socialismo cinese
    Jan 24 2026

    Miracolo a Davos


    la più importante celebrazione annuale delle virtù del capitalismo globale a questo giro sembrava destinata a trasformarsi in un ring di box


    tra le due sponde dell’atlantico si stava consumando la più grave frattura geopolitica di sempre a causa della Groenlandia


    le due fazioni del capitalismo finanziario statunitense si stavano menando come forsennate a causa della guerra giudiziaria scatenata dalla Casa Bianca contro l’indipendenza della Banca Centrale più importante del pianeta


    mentre le strade degli USA sono incendiate dalle proteste contro i metodi da Gestapo dell’ICE


    il dollaro era di nuovo sotto attacco, e i rendimenti dei titoli di stato USA di nuovo alle stelle


    ma dopo 3 giorni di discussioni infuocate e di proclami roboanti, è finito tutti a tarallucci e vino


    con la sola imposizione delle mani il Gran Sacerdote della finanza globale Larry Fink è riuscito a costringere tutti i galli nel pollaio a trovare una nuova sintesi


    è stato più semplice del previsto


    è bastato indicargli il nemico comune


    perché si, ok, come ha detto il premier belga “una cosa è essere vassalli felici, un’altra è essere degli schiavi miserabili”


    e Forrest Trump a questo giro l’ha decisamente buttata di fori


    ma rispetto al grande pericolo che incombe sull’occidente, stringi stringi, sono segate


    e quello spettro c’ha un nome e cognome preciso. inquietante


    REPUBBLICA POPOLARE DI CINA


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    25 min
  • Lo Spuntino Ep.16: Oppure: nuovo attacco all'iran: l'ombra di Davos
    Jan 23 2026

    La mezzanotte del medio oriente sta arrivando.


    Nelle ultime ore lo scontro verbale tra Donald Trump e i vertici della Repubblica islamica si è ulteriormente irrigidito, mentre Washington ha avviato nuovi movimenti militari verso il Medio Oriente, alimentando i timori di un’escalation su vasta scala.

    Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha lanciato un messaggio chiaro: un conflitto aperto sarebbe devastante.


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    20 min
  • Lo spuntino Ep.15: I Padroni del Mondo hanno convinto Trump a rinunciare alla Groenlandia?
    Jan 22 2026

    Mai, una, gioia.


    E noi che già ci immaginavamo la fine della NATO.


    La Von der Leyen presidiare in prima persona le coste groenlandesi.

    Carlo Calenda guidare un assalto alla baionetta contro l’invasore americano.

    E invece nulla.

    L'Occidente riprenderà unito come prima a creare problemi al resto del mondo.

    Trump l’ha avuta vinta anche stavolta?

    O sulla Groenlandia si tratta di una clamorosa ritirata?

    Se solo ora cominciano le vere negoziazioni come annunciato ieri dal presidente americano su Truth, in che misura e in che tempi si farà?

    In ogni caso i leader europei, e il capitale che rappresentano, riprenderanno il vecchio business as usual, o comunque vada qualcosa si è comunque, irrimediabilmente, rotto?


    E soprattutto: è vera la storia dell’allarme incendio o semplicemente nessuno voleva Lily Gruber tra i coglioni?


    Lo vedremo.

    Quel che è sicuro, è che questo grottesco baraccone di Davos fatto da (alle volte comici) feroci criminali, tra bisticci interni e colazioni luculliane sta continuando a portare avanti il "genocidio lento" del popolo palestinese.


    E mentre a Gaza si continua a morire di freddo e di stenti, il "board of Gaza" creato da Trump è quasi pronto.

    Resta da capire, oltre ai sionisti e agli americani, quali comparse ne faranno parte, come si spartiranno il bottino, e fin dove si spingeranno con i palestinesi.


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    12 min
  • Lo Spuntino Ep.14: MAI FIDARSI DEGLI USA-Trump fa massacrare i curdi e punta di nuovo all’IRAN
    Jan 21 2026

    Ma come? Gli stati uniti non erano i massimi alleati del fiero e giusto popolo curdo?

    Il popolo che aveva combattuto l’Isis, Assad, Erdogan, e tutti i peggiori autocrati e oscurantisti nemici dell’occidente?

    Si... Almeno fino a qualche giorno fa.

    Quando i combattenti curdi della Siria sono stati traditi da Papi Washington per il suo il suo nuovo prediletto: Il neo-presidente siriano e già membro di Al Aaeda, Al Jolani, al quale Papi Washington ha dato il via libera per conquistarsi il Rojava, quella regione a est della Siria e al confine con la Turchia governata autonomamente dai curdi da una decina di anni.

    La svolta è avvenuta lo scorso sabato.

    Quando le truppe governative sono avanzate rapidamente nel territorio controllato per anni dalle forze guidate dalla Syrian Democratic Forces (SDF), catturando città su entrambi i lati del fiume Eufrate, il più grande giacimento petrolifero del Paese (Al-Omar) e uno di gas.

    La provincia di Al-Hasakah, in particolare, produceva pensate quasi due terzi del petrolio e del gas nazionale.

    Da qui anche l’importanza per Al "9/11" Jolani di riprendersi la regione.

    Insomma anche per i curdi si può dire sedotti e abbandonati.

    Avranno imparato la lezione. Mai fidarsi della potenza più violentae cinica del pianeta.

    Ma perchè gli USA e Israele hanno deciso di agire proprio adesso?

    E in che modo l’operazione è collegata ad una un possibile prossimo attacco all’Iran.

    Ne abbiamo parlato con Enrico Tomaselli


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    22 min
  • Desaparecinema Ep.5: INLAND EMPIRE: Hollywood è un incubo
    Jan 21 2026

    Non guardate questa puntata di Desaparecinema dedicata a INLAND EMPIRE di David Lynch. Vi spiega per filo e per segno di cosa parla quello che per molti è uno dei film più incomprensibili della storia del cinema. Guardatela DOPO aver visto il film al cinema. Se potete, non guardatela proprio: Lynch non avrebbe voluto. Nessun vero regista vuole che la sua arte sia spiegata. Altrimenti non farebbe film, invierebbe un fax.

    A distanza di 20 anni dall’uscita nel 2006, e a un anno dalla morte di David Lynch, è uscito infatti di nuovo al cinema il suo capolavoro.

    Non leggete neppure le recensioni, vi confondono solo le idee. Perché INLAND EMPIRE racconta, semplicemente, una storia: quella di una donna nei guai. Una storia che parla della conseguenze di chi dimentica chi è.

    E chi guarda il video intero soffre di dimenticanza.

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    22 min
  • Lo spuntino Ep.13: "Poveri stupidi"-Trump bullizza gli europei. E si prepara a governare Gaza.
    Jan 20 2026

    Stamattina ci siamo davvero divertiti.

    Neanche il tempo di fare colazione, ed è arrivata questa carrellata di post di Trump:

    prima lo screenshot di un messaggio ricevuto da Macron In cui il presidente francese lo chiama "amico", gli dice di essere completamente allineato con la sua politica in Siria ed Iran, ma di non riuscire proprio a seguirlo nelle sue aspirazioni di annessione della Groenlandia.

    La risposta di Tump al messaggio del presidente francese?


    Due immagini fatte con l'IA in cui bullizza gli europei.

    Pochi minuti dopo poi, se la prende anche con il premier inglese Starmer

    accusandolo di star pianificando la cessione dell’isola di Diego Garcia, dove è presente una base militare americana, alle Mauritius.


    Infine un altro screenshot a tradimento, questa volta a un messaggio ricevuto del suo lecchino numero 1, quello che in privato lo chiama "daddy" e che non perde occasione per solleticare il suo ego:


    Il segretario generale della nato Mark Rutte, che si complimenta con lui per come ha gestito il caso siriano, e si dice pronto a impegnarsi per soddisfare daddy sulla Groenlandia

    Insomma, domani e domani l’altro Trump sarà a Davos e ci sarà da divertirsi.

    C’è davvero il rischio di un’incredibile conflitto militare o commerciale all’interno dell’occidente collettivo?

    O è più probabile che saranno i paesi europei a dividersi tra chi chinerà il capo più facilmente e chi vorrà farlo ma dopo aver fatto la voce grossa?

    Quel che è sicuro, è che sul fronte mediorentale l’Occidente Collettivo sembra prepararsi ad una nuova aggressione all’Iran.

    Movimenti della marina militare americana fanno pensare che l’attacco è stato solo rimandato.


    E anche in Palestina la nuova giunta di amministrazione e spartizione coloniale è pronta ad insediarsi.


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    13 min
  • Dazibao Ep.2: povertà assoluta: perché c’è ancora negli USA e in Cina no?
    Jan 20 2026

    Da una parte ci sono gli Stati Uniti: il Paese più ricco del mondo sviluppato, la più grande economia avanzata del pianeta. Dall’altra c’è la Cina: il principale tra i Paesi in via di sviluppo, spesso descritta ancora oggi come una potenza emergente.


    Eppure, tra questi due Paesi, ce n’è uno in cui la povertà assoluta esiste ancora, e uno in cui non esiste più. E, contro ogni intuizione, la povertà assoluta oggi non è in Cina, ma è negli Stati Uniti.


    I numeri li riporta la Banca Mondiale: nel 1990, in Cina, vivevano con meno di tre dollari al giorno — a valori attuali — 943 milioni di persone, pari a circa l’83% della popolazione. Nel 2019, secondo i dati della Banca Mondiale, quel numero è stato ridotto a zero.


    Negli Stati Uniti, invece, oltre quattro milioni di persone vivono ancora oggi sotto questa soglia di sopravvivenza: circa l’1,25% della popolazione. Ed è più del triplo rispetto a trentacinque anni fa.


    Com’è possibile un andamento del genere? E soprattutto: quali sono, nel concreto, le misure che la Cina ha messo in campo per eliminare la povertà assoluta e impedirne il ritorno?


    Di tutto questo ne parla nell'ultimo imperdibile video di Dazibao, il canale della famiglia Ottolina specializzato in questioni cinesi ed asiatico e diretto da Davide Martinotti


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    23 min
  • Lo Spuntino Ep.12: Al WEF di Davos i Capitalisti si preparano a regalare la Groenlandia a Trump
    Jan 19 2026

    Trump si prepara a sbarcare in pompa Magna al World Economic Forum per spiegare ai capitalisti che vendergli la Groenlandia è nell’interesse di tutti.

    Contro l’aggressione senza precedenti di Trump alla sovranità dei paesi dell’unione europea, finalmente le cancellerie del vecchio continente hanno reagito con determinazione e hanno inviato un massiccio contingente internazionale a difendere i sacri confini della fortezza Europa.


    C’erano 15 francesi, 15 tedeschi, due norvegesi, due finlandesi, un britannico e un olandese. Un paio di svedesi si sarebbero dovuti aggiungere dopo l’ennesimo week end dissoluto nella movida di Stoccolma.

    Ma purtroppo, non hanno fatto in tempo


    Nel frattempo infatti Trump ha minacciato nuove tariffe del 10% contro i paesi che osavano contrastare le sue mire sulla Groenlandia ed ecco che i valorosi uomini della sturmtruppen si sono ritirati all’istante.


    Durata complessiva della missione: 44 ore.




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    14 min