Dazibao Ep.2: povertà assoluta: perché c’è ancora negli USA e in Cina no?
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Da una parte ci sono gli Stati Uniti: il Paese più ricco del mondo sviluppato, la più grande economia avanzata del pianeta. Dall’altra c’è la Cina: il principale tra i Paesi in via di sviluppo, spesso descritta ancora oggi come una potenza emergente.
Eppure, tra questi due Paesi, ce n’è uno in cui la povertà assoluta esiste ancora, e uno in cui non esiste più. E, contro ogni intuizione, la povertà assoluta oggi non è in Cina, ma è negli Stati Uniti.
I numeri li riporta la Banca Mondiale: nel 1990, in Cina, vivevano con meno di tre dollari al giorno — a valori attuali — 943 milioni di persone, pari a circa l’83% della popolazione. Nel 2019, secondo i dati della Banca Mondiale, quel numero è stato ridotto a zero.
Negli Stati Uniti, invece, oltre quattro milioni di persone vivono ancora oggi sotto questa soglia di sopravvivenza: circa l’1,25% della popolazione. Ed è più del triplo rispetto a trentacinque anni fa.
Com’è possibile un andamento del genere? E soprattutto: quali sono, nel concreto, le misure che la Cina ha messo in campo per eliminare la povertà assoluta e impedirne il ritorno?
Di tutto questo ne parla nell'ultimo imperdibile video di Dazibao, il canale della famiglia Ottolina specializzato in questioni cinesi ed asiatico e diretto da Davide Martinotti
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