Episodi

  • Stagione 5 episodio 21 - Proteinopatie da TDP-43: what's up?
    Jul 10 2025
    Prof. Pietro Fratta e Dott. Alessandro Bombaci

    In questo episodio, il Dott. Alessandro Bombaci dà il benvenuto al professor Fratta per fare il punto sulle proteinopatie da TDP-43, una categoria neuropatologica che include SLA e forme di demenza frontotemporale. Partendo dalla biologia di TDP-43, la sua funzione nell’RNA-binding e il passaggio patologico dal nucleo al citoplasma, affronteremo tre questioni chiave:
    - Diagnosi precoce e biomarcatori: esploriamo le novità nei saggi proteici liquorali e nelle tecniche di seeding che potrebbero consentire un’identificazione più tempestiva e una miglior differenziazione da SLA mimics o FTD mimics.
    - Cross-talk con altre proteine: il professor Fratta ci illustra le evidenze dell’interazione tra aggregati di TDP-43 e proteine come tau, e le possibili implicazioni patogenetiche.
    - Prospettive terapeutiche: analizziamo gli approcci in sviluppo, dagli oligonucleotidi antisenso alla modulazione post-trascrizionale di geni modulatori di TDP-43, e discutiamo i principali ostacoli alla loro traduzione clinica.
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    12 min
  • Stagione 5 episodio 20 - Classificare e trattare le CIDP
    Jul 3 2025
    Prof. Eduardo Nobile Orazione & Dott. Filippo STragliati

    La classificazione e il trattamento delle poliradicoloneuropatie demielinizzanti infiammatorie croniche (CIDP) sono stati ridefiniti con le linee guida EFNS/PNS del 2021. La diagnosi si basa su criteri clinici ed elettrofisiologici (con distinzione fra CIDP tipiche e varianti), e criteri di supporto quali la risposta al trattamento immunomodulante, il neuroimaging, gli esami bioumorali, i reperti istopatologici. Un corretto riconoscimento dei diversi fenotipi è fondamentale per evitare errori diagnostici e guidare la scelta terapeutica.
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    21 min
  • Stagione 5 episodio 19 - Il Sistema Glinfatico: una "via di fuga" per le malattie neurodegenerative?
    Jun 26 2025
    Dott. Andrea Arighi & Dott. Giovanni Isgrò

    Negli ultimi anni, le neuroscienze hanno vissuto una rivoluzione silenziosa ma profonda: la scoperta e la crescente comprensione del sistema glinfatico, un meccanismo fondamentale per eliminare i prodotti di scarto dal Sistema Nervoso Centrale, strettamente legato al sonno e a malattie come l’Alzheimer. In questo episodio, il Professor Arighi ci accompagna alla scoperta di questo sistema: dalla sua fisiologia, alle alterazioni che si osservano in diverse patologie neurologiche, fino alle possibili applicazioni cliniche future.
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    18 min
  • Stagione 5 episodio 18 - Il terzo incomodo: sintomi neuropsichiatrici nelle malattie degenerative
    Jun 19 2025
    Dott. Fulvio Da Re & Dott. Dario Calisi

    Le malattie neurodegenerative sono un ampio campo della neurologia, tutt'ora in continua innovazione, con i riflettori puntati alle terapie disease-modifying. In questo contesto, i sintomi neuropsichiatrici sono rilevanti per quelle che sono le diverse manifestazioni cliniche delle malattie neurodegenerative, suddivisibili in sinucleinopatie, amiloidopatie e taupatie, la cui complessità è spesso oggetto di misdiagnosi. Vediamo che se nella Demenza a corpi di Lewy i sintomi neuropsichiatrici sono ben noti e integrano gli ultimi criteri diagnostici, includendo anche una forma prodromica con psicosi e una con delirium, è meno noto ai non addetti ai lavori che la maggior parte dei pazienti con Malattia di Parkinson sviluppi sintomi neuropsichiatrici fra i non-motori, possibili sin dalle fasi prodromiche, e che questi risultino fra i più invalidanti durante il decorso di malattia. Nei disturbi neurocognitivi quali Malattia di Alzheimer e Demenza Frontotemporale i sintomi neuropsichiatrici rappresentano spesso il fenotipo dominante, con tuttavia differenze, legate a qualità dei sintomi e tempistiche di presentazione: la malattia di Alzheimer nella sua forma amnestica più comune spesso mostra una storia precedente di disturbo depressivo dell’umore con ritiro sociale, anche associato solamente a disturbo cognitivo soggettivo, mentre in fase più conclamata di malattia si manifestano più frequentemente sintomi psicotici e di aggressività; nella Demenza Frontotemporale, malattia che più frequentemente risulta esordire in età presenile fra i disturbi neurocognitivi, invece, i sintomi positivi psicotico-maniacali sono complessi sin dalle fasi iniziali della sua variante comportamentale, che tuttavia va spesso in diagnosi differenziale con la malattia di Alzheimer, perlopiù con la sua variante atipica frontale. Lo scopo di questo podcast è fare chiarezza sulle zone d’ombra di alcune delle sfide che il neurologo può incontrare nella pratica clinica.
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    10 min
  • Stagione 5 episodio 17 - Cognizione e Cura: Strategie per il Recupero Post-Stroke
    Jun 12 2025
    Dott.ssa Giulia Marinoni & Dott.ssa Benedetta Storti

    La riabilitazione cognitiva dopo un evento cerebrovascolare acuto rappresenta una sfida cruciale e spesso sottovalutata nel percorso di recupero del paziente. Se da un lato gli interventi motori e funzionali ricevono grande attenzione, dall’altro le conseguenze cognitive e comportamentali dell’ictus, pur comuni e potenzialmente invalidanti, sono spesso meno considerate nel follow-up clinico. Tuttavia, deficit di memoria, attenzione, linguaggio o funzioni esecutive possono compromettere significativamente l’autonomia, la qualità della vita e il reinserimento sociale e lavorativo.
    In questa puntata, la neurologa Benedetta Storti dialoga con la neuropsicologa Giulia Marinoni per approfondire i fondamenti, le strategie e le evidenze scientifiche alla base della riabilitazione cognitiva post-ictus. L’obiettivo è offrire un quadro chiaro e accessibile sia ai professionisti della salute sia a caregiver e pazienti.
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    15 min
  • Stagione 5 episodio 16 - Le interazioni farmacologiche dei farmaci anticrisi
    Jun 5 2025
    Prof. Emilio Russo & Dott. Nicolò Biagioli

    La scelta di un farmaco anticrisi più idoneo per un paziente è una scelta complessa che deve tener conto di diversi fattori come età, sesso ma anche assunzione concomitante di altri farmaci ed eventuali comorbidità presenti al momento della diagnosi o che possono insorgere nel corso della vita del paziente. In questo podcast cercheremo di approfondire gli elementi cardine da tenere in considerazione in questo processo decisionale al fine di selezionare il farmaco migliore per il paziente.
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    17 min
  • Stagione 5 episodio 15 - Il blocco del nervo grande occipitale per il trattamento delle cefalee
    May 29 2025
    Dott. Roberto De Icco & Dott.ssa Ilaria Cetta

    Nella puntata di oggi parleremo di un tema molto attuale e di grande interesse per la gestione delle cefalee primarie, tra cui le cefalee autonomiche-trigeminali e l’emicrania, ovvero i blocchi antalgici con un particolare focus sul blocco del nervo grande occipitale.
    L’emicrania è una patologia neurologica molto complessa con altissima prevalenza nella popolazione generale, in particolare interessa soggetti giovani di sesso femminile.
    Alla luce dell’elevato burden della patologia, la ricerca scientifica è stata altamente produttiva negli ultimi 30 anni, tanto che recentemente abbiamo assistito ad una vera e propria rivoluzione nel panorama terapeutico dell’emicrania grazie all’introduzione di nuove molecole, tra cui gli anticorpi monoclonali anti-CGRP, gepanti, ditani.
    Il blocco del nervo grande occipitale invece rappresenta un’opzione terapeutica a disposizione già da molto tempo, ma si tratta una risorsa sempre più utilizzata nella pratica clinica attuale. Ma quali sono le reali evidenze scientifiche alla base del suo impiego? E le diverse indicazioni terapeutiche?
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    12 min
  • Stagione 5 episodio 14 - Comprendere il cervello emicranico con la neurofisiologia
    May 22 2025
    Prof. Gianluca Coppola & Dott. Fabio Ferrandes

    L’emicrania è un disturbo neurologico cronico che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, colpisce circa una persona su sette nel mondo.
    Si manifesta con episodi ricorrenti e spesso molto simili tra loro. Proprio questa ripetitività, questa “stereotipia” clinica, ci fa pensare che esista un meccanismo alla base, ancora in parte sconosciuto, che rende alcuni cervelli particolarmente vulnerabili.
    In altre parole, esistono cervelli capaci di generare, in modo ricorrente, episodi di dolore intenso, nausea, vomito e una marcata ipersensibilità agli stimoli sensoriali, come la luce e i rumori. Comprendere questi meccanismi è fondamentale, sia per chi soffre di emicrania sia per chi se ne occupa. Secondo l’OMS, infatti, l’emicrania è tra le prime venti cause globali di disabilità. E non è solo un problema sanitario individuale: in Europa, si stima che il costo annuale legato all’emicrania sia di 111 miliardi di euro. Per dare un’idea dell’entità, basti pensare che l’intero PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ha stanziato per l’Italia circa 194 miliardi di euro: poco meno del doppio del costo annuo dell’emicrania per tutta l’Unione Europea.
    Oggi, proviamo a capire cosa rende il cervello emicranico diverso dagli altri, e lo facciamo da una prospettiva affascinante: quella della neurofisiologia.
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    15 min