• 170. Il corpo di Eva
    Jan 26 2026
    Questa è una delle più macabre, assurde, incredibili storie del XX secolo. In un delirante progetto che mirava a sconfiggerne la morte, il corpo di Eva Perón subì una inenarrabile odissea fatta di ossessione, idolatria, venerazione, profanazione, disperazione e follia, che trascinò in un incubo tutte le persone coinvolte. In questo episodio andremo alla scoperta dei luoghi più oscuri del potere in una vicenda che vede mescolarsi estremismi politici e intrighi internazionali, il tutto intorno alla più grande icona popolare argentina e all’idolo inquietante che si volle creare per far sopravvivere il suo culto ad ogni costo, anche tramite la magia nera. Ringraziamo Sebastiano Cassarino per il prezioso suggerimento che ha ispirato questo episodio. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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  • 169. L'eretico del Monferrato
    Jan 12 2026
    Questa è la storia di un eretico e della sua eresia. Non è però una storia ambientata nel Medioevo o in qualche epoca remota del cristianesimo, ma a metà dell’800, e non viene da qualche luogo lontano ma proprio qui, dall’Italia, dal Piemonte, tra le valli dell’Ossola e il Monferrato. Lo storico Roberto Gremmo definirà questa storia “un episodio originalissimo e controcorrente nel Piemonte risorgimentale”, e in effetti in quei pochi anni, che culminarono a Viarigi nei 57 straordinari giorni della “città del sole”, si svolse una vicenda incredibile e piena di colpi di scena, che affondava le sue radici nei sentimenti popolari più profondi, risvegliando in una popolazione rurale e subalterna antichi fervori nascosti tra le pieghe di un passato pagano e dionisiaco sepolto, ma mai del tutto cancellato. Francesco Grignaschi, questo era il nome di quel parroco eretico, diventò per migliaia persone un leader carismatico irresistibile e con la sua energia magnetica trasformò le donne che lo accompagnavano in idoli viventi e carnali, proponendo una versione della religione molto più vicina alle forze della natura e alle pulsioni primitive dell’inconscio collettivo, sostenuta da una visione teologica di fondo che metteva Maria e le donne al centro del mondo spirituale e alle origini stesse della Creazione. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    48 min
  • 168. L'Anno Zero
    Dec 31 2025
    I calendari sono una cosa strana, a cui siamo talmente abituati e che diamo totalmente per scontata. Eppure, la storia dei calendari, compreso quello che usiamo oggi, quello gregoriano, è tutt’altro che banale. Per arrivare al calendario che usiamo ogni giorno ci sono voluti secoli di cambiamenti, studi complicatissimi, decisioni storiche e volontà di ferro, ma anche caos, confusione, proteste ed errori incredibili. Sul finire dell’anno, e alle porte di quello nuovo, almeno secondo il calendario gregoriano, proviamo a capire insieme l’incredibile avventura che ha portato il 96% dell’umanità a aderire allo stesso sistema per la misurazione dei cicli astrali, dello scorrere del tempo, delle stagioni e della storia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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  • 167. Il cambiamento in cui credere
    Dec 24 2025
    Per Natale, vogliamo raccontare una storia di speranza e cambiamento, che parte dal XII secolo e dalla teologia di Gioacchino da Fiore, fino ad arrivare al 2008, con la campagna elettorale di Barak Obama, passando per le mie riflessioni notturne davanti al frigorifero. Oggi che il futuro sembra quantomai incerto ed oscuro, vogliamo ricordarci un altro periodo storico completamente diverso per non dimenticare che il cambiamento è sempre possibile, e parte da noi, dal nostro spirito, dalla nostra coscienza e dalla nostra capacità di distinguere l’amore dalle scelte comode e facili che ci allontanano dalla nostra identità. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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  • 166. L'affare dei veleni
    Nov 30 2025
    Nel XVII secolo, una sostanza iniziò a cambiare il mondo, in modo silenzioso e segreto. Nonostante non se ne parlasse mai apertamente, questa sostanza entrò nelle vite di molte persone, dalla gente comune fino ai borghesi e all’aristocrazia, influenzando le discendenze, le scalate al potere, i ruoli di comando e le successioni nelle casate nobili e nelle eredità dei patrimoni. Questa sostanza era un veleno micidiale, e iniziò a circolare prima in Italia, a Palermo e a Napoli, e poi arrivò in Francia, alla corte di Luigi XIV, per poi contaminare tutta l’Europa. Aveva molti nomi: acqua tofana, acquetta, acqua di Napoli, Manna di San Nicola, ma la sua ricetta era quasi sempre la stessa, e il suo ingrediente principale era l’arsenico. Inodore, insapore, e difficile da individuare, l’arsenico divenne l’arma con cui si decisero le sorti di una infinità di conflitti, e in cui uomini e donne giocavano ad armi pari. Il periodo dal 1630 in poi, fino a quando non si trovò il modo di individuarlo, passò alla storia come “era dell’arsenico”, e non c’era città in cui cartomanti e alchimisti non lo producessero e vendessero clandestinamente. A Parigi, in particolare, un vasto traffico venne scoperto da un grande poliziotto, Gabriel Nicolas de La Reynie, in una inchiesta che passò alla storia come l’Affaire des poisons, l’Affare dei veleni. Lo scandalo che ne seguì fu così enorme che persino il Re Sole, ad un certo punto, capì che anche la sua vita e la sua reputazione rischiavano di essere messe a repentaglio, perché di fronte all’arsenico, nessuno poteva ritenersi davvero al sicuro. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    41 min
  • 165. Popolo bue ti uccidono con l'onda
    Nov 17 2025
    Questa è la storia di una persona che chi ha vissuto a Milano negli anni ’70 e ’80 ricorda bene. Girava intorno al Castello Sforzesco e a via Garibaldi, con un triciclo carico di cartelli e manifesti, e tre cani al seguito. Tutti lo chiamavano “C.T.”, ma il suo nome era Carlo Torrighelli, ex marmista, profeta di strada, precursore dei writer e forse, senza saperlo, anche poeta ed artista. I suoi proclami sopra le righe davano voce all’inconscio collettivo di una città stordita dal progresso, rappresentando l’incomprensibile sofferenza delle masse attraverso un’onda assassina, capace di addormentare la coscienza e uccidere a distanza, emanata dai misteriosi impianti gestiti dai potenti del pianeta. La sua vita e la sua testimonianza sono anche quelle di una generazione che ha visto il mondo cambiare completamente in ogni suo aspetto: politica, economia, tecnologia, scienza e società, senza mai riuscire a capire del tutto l’immensa trasformazione che stavano vivendo. C.T., era un emarginato, spinto dal vortice della vita oltre i limiti della cosiddetta “normalità”, ma non smise mai di lottare, né perse mai la voce che metteva in guardia il popolo dalle minacce misteriose che fluttuavano micidiali tra le persone e la loro libertà. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    37 min
  • 164. Il mistero del silfio
    Nov 4 2025
    C’era una volta una pianta, una pianta che oggi non esiste più, ma che per secoli fu una delle piante più preziose del mondo, una pianta per cui si pagava a peso d’oro, sul cui commercio intere città e regioni prosperavano, e per cui si facevano guerre e si aprivano intere rotte commerciali. Una pianta il cui nome e il cui simbolo vennero impressi in stemmi, monete, geroglifici, e che oggi è completamente dimenticata, tanto che non sappiamo nemmeno più esattamente che pianta fosse, e perché fosse considerata così preziosa. Il suo nome era Silphion, e cresceva solo in luogo al mondo, una piccola striscia di terra di 200 per 60 chilometri in Cirenaica, proprio sulla punta di quella gobba, oggi in Libia, che la costa africana fa protendendosi nel cuore Mediterraneo. Il Silfio non poteva essere coltivato, ma solo raccolto dalle crescite spontanee: ce lo racconta Teofrasto, discepolo di Aristotele, mentre Plinio il Vecchio scrive che solo una versione molto meno pregiata, l’Assafetida, poteva essere coltivata. Questo ne faceva un bene ancora più raro e prezioso, che fece l’enorme fortuna della città di Cirene, e che tutte le grandi civiltà del Mediterraneo cercarono di accaparrarsi in ogni modo finché, intorno all’anno 60 dopo Cristo, con l’arrivo dei Romani, scomparve letteralmente dalla faccia della Terra. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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  • 163. Chi ci ha rubato il presente?
    Oct 24 2025
    Che valore diamo al nostro presente? Spesso le nostre vite viaggiano tra il passato e il futuro, e il nostro tempo presente diventa quasi una merce di scarto, da far trascorrere velocemente, quasi fosse un impedimento che ci separa dai nostri obiettivi. Il presente, invece, è un bene prezioso che potremmo e dovremmo usare per concentrarci su noi stessi, sulle nostre sensazioni, sulla consapevolezza di quello che stiamo facendo. Il marketing, i social, e tutte le distrazioni di massa fanno affari d’oro approfittando di un presente poco presidiato dalle persone, invadendolo con il loro intrattenimento pieno di inserzioni, e lasciandoci in balia di un modo di vivere sfasato e pieno di giudizi. In tutto questo, ci sentiamo stressati, cronicamente stanchi e alla ricerca di una soluzione che non troviamo né nel passato né nel futuro. La mindfulness, un termine molto in voga nelle pratiche di benessere psicologico, ci può aiutare a ritrovare il presente, ma la cosa davvero importante sembra essere l’impegno a dare valore ad ogni momento della nostra vita, non rimanere intrappolati nei giudizi e imparare a scegliere in positivo e non sempre e soltanto per esclusione. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    43 min