• 072 - Animali sacri e dove trovarli...in Egitto
    May 6 2026
    Spesso si sente parlare della particolare attenzione che gli Egizi riservavano agli animali, della realizzazione di templi in onore di alcuni di essi, delle numerose mummie di gatto o di coccodrillo, persino di pesci e di serpenti. Ma cosa si intende davvero con “Culto degli animali”?
    Gli autori classici, come Erodoto e Diodoro Siculo, si riferiscono a questo fenomeno come qualcosa di bizzarro, quasi una perversione tipica dell’antico Egitto. Ma dietro c’è molto di più…
    In questa puntata discuteremo col nostro ospite Angelo Colonna di ‘animali sacri’ e scopriremo che significato avevano nella pratica religiosa egiziana: dagli onori tributati al Toro Apis fino alla moltitudine di sepolture di massa, dai più noti gattini ai più rari pellicani.

    Bibliografia:
    - Colonna, A. 2021, Religious Practice and Cultural Construction of Animal Worship in Egypt from the Early Dynastic to the New Kingdom: Ritual Forms, Material Display, Historical Development, Archaeopress, Oxford.
    - Colonna, A. 2018, “Nuove prospettive sul culto degli animali in Egitto. Il contributo dell’analisi storico-religiosa”, Atti del XVI Convegno di Egittologia e Papirologia Siracusa 29 settembre-2 ottobre 2016 dedicati a Silvio Curto, pp. 439-457.
    - Dodson, A. 2009, “Rituals Related to Animal Cults”, in Jacco Dieleman, Willeke Wendrich (eds.),UCLA Encyclopedia of Egyptology, Los Angeles 2009.
    - Hornung, E. 2002, “Animali divini”, in. E. Hornung, Spiritualità nell’antico Egitto, Roma, pp. 155-165.
    - Ikram, S. 2005 Divine Creatures. Animal Mummies in Ancient Egypt: Animal Mummies in Ancient Egypt, American University in Cairo, Cairo-New York.
    - Meeks, D. 1986, “Zoomorphie et image des dieux dans l’Égypte ancienne”, Vernant J-P., Malamoud, C. (eds) Le temps de la réflexion VII. Corps des dieux, Gallimard, Paris, pp. 171-191.
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    31 min
  • 071 - Astrologia e astronomia tra Babilonia ed Egitto 2
    Apr 29 2026
    Continuiamo a parlare del cielo in Mesopotamia ed Egitto con Alessia Pilloni, dottoranda in Assiriologia alla Freie Universitaet Berlin, questa volta focalizzandoci sullo zodiaco e le sue applicazioni in astronomia matematica, ma soprattutto in astrologia con gli oroscopi.Com’erano fatti i primi oroscopi? Cosa apportano gli egiziani a questa pratica nata in Mesopotamia?
    E infine... com’erano i segni zodiacali in origine, cosa è cambiato nel tempo, e quali erano i loro nomi babilonesi ed egiziani?
    Se queste puntate vi hanno incuriosito, approfittatene per visitare la mostra sulle origini dello zodiaco “Schicksal in den Sternen / Destiny in the Stars” al Neues Museum di Berlino (@zodiac_berlin su IG). Avete tempo fino al 07/01/2027!

    Bibliografia:
    - Neugebauer, O. (1943). Demotic horoscopes, JAOS 63 (2), 115-127.
    - Pettinato, G. (1998). La scrittura celeste: la nascita dell'astrologia in Mesopotamia. Mondadori.
    - Pilloni, A. (2025) “Elementi antichi e nuovi schemi negli oroscopi babilonesi”, in de Martino S., Barsacchi F., Palmisano A. (edd.), Atti del Convegno Egitto e Vicino Oriente Antichi EVOA 2024, Torino, 237-242.
    - Quack, J. (2018), “Egypt as an astronomical-astrological centre between Mesopotamia, Greece, and India” in Brown B. (ed.), The interactions of ancient astral science, 63-123.
    - Ryholt, K. (2023). “Sothis Divination in Ancient Egypt”, in Schiødt S., Jacob A., Ryholt K. (edd.), Scientific Traditions in the Ancient Mediterranean and Near East, 323-365.
    - Steele, J. M. (2008). A Brief Introduction to Astronomy in the Middle East. Saqi Books.
    - Verderame, L. (2020) “Gli astri e il loro corso nella visione cosmologica dell’antica Mesopotamia”, in Buttitta I.E. - La Barbera A. (edd.), L'uomo e il cosmo nella storia: Paradigmi, miti, simboli.
    - Winkler, A. (2021), “Stellar Scientists: The Egyptian Temple Astrologers”, JANEH 8, 91–145.
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    47 min
  • 070 - Astrologia e astronomia tra Babilonia ed Egitto
    Apr 22 2026
    Tra Babilonia ed Egitto, tra osservazione del cielo e predizione del futuro: in questa puntata doppia (la seconda parte uscirà la prossima settimana), con la nostra ospite Alessia Pilloni, dottoranda in Assiriologia alla Freie Universitaet Berlin, esploriamo le origini dell’astrologia - e dunque, in parte, anche dell’astronomia - nel mondo antico. Da dove scaturisce l’idea che le stelle possano rivelare ciò che deve ancora accadere? Come nascono lo zodiaco e gli oroscopi? E perché, anche nell’antichità stessa, l’Egitto veniva spesso considerato la patria della divinazione astrale, quando storicamente non è proprio così? Dai diari astronomici babilonesi ai decani egizi, passando per sacerdoti, re e frammenti di tavolette e papiri, scopriamo come il cielo sia diventato uno strumento per comprendere (e forse controllare) il destino, non solo del singolo, ma anche di interi paesi, e dell’universo stesso.

    Bibliografia:
    - Pettinato, G. (1998). La scrittura celeste: la nascita dell'astrologia in Mesopotamia. Mondadori.
    - Pilloni, A. (2025) “Elementi antichi e nuovi schemi negli oroscopi babilonesi”, in de Martino S., Barsacchi F., Palmisano A. (edd.), Atti del Convegno Egitto e Vicino Oriente Antichi EVOA 2024, Torino, 237-242.
    - Quack, J. (2018), “Astronomy in ancient Egypt”, in Keyser P.T., Scarborough J. (edd.), The Oxford Handbook of Science and Medicine
    in the Classical World, Oxford 2018, 61-70.
    - Quack, J. (2018), “Egypt as an astronomical-astrological centre between Mesopotamia, Greece, and India” in Brown B. (ed.), The interactions of ancient astral science, 63-123.
    - Steele, J. M. (2008). A Brief Introduction to Astronomy in the Middle East. Saqi Books.
    - Verderame, L. (2020) “Gli astri e il loro corso nella visione cosmologica dell’antica Mesopotamia”, in Buttitta I.E. - La Barbera A. (edd.), L'uomo e il cosmo nella storia: Paradigmi, miti, simboli.
    - Winkler, A. (2021), “Stellar Scientists: The Egyptian Temple Astrologers”, JANEH 8, 91–145.
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    31 min
  • 069 – Il Grand Egyptian Museum
    Apr 15 2026
    Spazi sconfinati e una collezione FARAONICA! Riuscite a immaginare il più grande museo al mondo?
    In questa puntata, Mattia Mancini, egittologo dell’Università di Pisa e autore del blog Djed Medu, torna ospite a Kemet. Insieme a Federica, Mattia ci accompagnerà in una visita esclusiva al Grand Egyptian Museum, il nuovo imperdibile museo costruito all’ombra delle piramidi di Giza.
    Dai tesori della Tomba di Tutankhamon alle maestose barche di Cheope, tra sale monumentali e dettagli nascosti, vi racconteremo emozioni e curiosità di un’esperienza unica.
    Pronti a partire con noi?
    Continuate ad ascoltare Kemet per scoprire quale sarà la meta della nostra prossima gita!

    Bibliografia e sitografia:
    https://gem.eg/
    https://visit-gem.com/
    https://www.djedmedu.com/inaugurato-il-grand-egyptian-museum/
    https://www.djedmedu.com/grand-egyptian-museum-guida/
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    32 min
  • 068 - Lavorare in Egitto con Vittoria (parte 2)
    Apr 8 2026
    Oggi Kemet vi porta direttamente sul campo… tra sabbia, vento e piramidi.
    Com’è davvero la vita in una missione archeologica a Giza?
    Dalle sveglie all’alba scandite dai muezzin, allo scavo tra tombe e resti antichi, fino alle serate con vista sulle piramidi: Vittoria ci racconta un’esperienza fatta di ricerca, fatica e meraviglia.Attenzione: lo spirito della digressione ha colpito ancora…
    La puntata è diventata doppia!

    In questa seconda parte continuiamo il viaggio nella “città perduta delle piramidi”.
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    30 min
  • 067 - Lavorare in Egitto con Vittoria (parte 1)
    Apr 1 2026
    Oggi Kemet vi porta direttamente sul campo… tra sabbia, vento e piramidi.
    Com’è davvero la vita in una missione archeologica a Giza?
    Dalle sveglie all’alba scandite dai muezzin, allo scavo tra tombe e resti antichi, fino alle serate con vista sulle piramidi: Vittoria ci racconta un’esperienza fatta di ricerca, fatica e meraviglia.Attenzione: lo spirito della digressione ha colpito ancora…
    La puntata è diventata doppia!In questa prima parte iniziamo il viaggio nella “città perduta delle piramidi”.
    E fidatevi: è solo l’inizio.
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    29 min
  • 066 - Libro dei Morti (parte 1)
    Mar 25 2026
    Quando sentite parlare di Libro dei Morti immaginate un grande volume dalla copertina rigida pieno di segni incomprensibili? magari simile a quello che sfogliano i protagonisti de La Mummia o di altri film hollywoodiani?
    Allora è proprio il caso che ascoltiate questa puntata della nona stagione di Kemet, in cui Marta e Francesca vi racconteranno qualcosa di più realistico, ma anche affascinante, sulla raccolta di testi funerari egiziani che prende il nome di Libro dei Morti!
    Scopriremo come è fatto davvero un Libro dei Morti, come è connesso alla letteratura funeraria più antica e, perché no?!, quali formule potrebbero tornarci utili nell’aldilà!
    Siccome una sola puntata non basta per parlare di un tema così vasto, questo è solo un piccolo assaggio…

    Bibliografia
    - Assmann J., 2005, Death and Salvation in Ancient Egypt, London.
    - Iannarilli, F., forthcoming, “Conceptualizing the Body: Some cases of semantic continuity from the Pyramid Texts to the Book of the Dead” in F. Contardi (a cura di), Tradition Processing. Forms and patterns in the transmission of the Book of the Dead I. Methodologies, current studies and research perspectives. Proceedings of the Workshop held in Florence, 3th-4th July 2025, SAT, Harrassowitz.
    - Lucarelli, R., Stadler, M. A. (a cura di) 2023, The Oxford Handbook of The Egyptian Book of the Dead, Oxford.
    - Scalf, F. (a cura di), 2017, Book of the Dead: Becoming God in Ancient Egypt, Chicago. - Servajean, F., 2006, “Les formules des transformations du Livre des Morts”, Égypte Afrique & Orient 43, 47-56.
    - Valerio, M., forthcoming, “The Late Tradition of the ‘transformation spells’ of the Book of the Dead on papyri and other supports- some observations on BD 83” in F. Contardi (a cura di), Tradition Processing. Forms and patterns in the transmission of the Book of the Dead I. Methodologies, current studies and research perspectives. Proceedings of the Workshop held in Florence, 3th-4th July 2025, SAT, Harrassowitz.
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    31 min
  • 065 - Obelischi romani
    Mar 18 2026
    Nuova stagione di Kemet!In questa puntata torniamo a parlare di obelischi… ma questa volta lasciamo l’Egitto per arrivare a Roma.Sapevate che la Città Eterna detiene il record mondiale per numero di obelischi ancora in piedi? Scopriremo insieme quanti sono e quali storie raccontano.Giorgia e Federica affrontano il tema insieme a un ospite speciale, Nicola Barbagli, ricercatore dell’Università di Trier, per capire come e perché così tanti obelischi siano arrivati nel cuore di Roma.Come li conobbero i Romani? Perché decisero di trasportarli fino alla capitale? E soprattutto, come interpretarono questi monumenti così profondamente legati a una cultura diversa dalla loro? Nel corso della puntata vedremo come, tra continuità e reinterpretazione, gli obelischi cambiarono significato, oscillando tra tradizione egizia e nuove letture romane.Seguiteci in questo viaggio tra Roma e l’antico Egitto per riscoprire il legame profondo tra questi monumenti, la regalità e il divino.E continuate ad ascoltare Kemet per i prossimi approfondimenti!

    Bibliografia
    Barbagli, N. 2024, “Un faraone romano. Domiziano e l’Obelisco Pamphilj in Piazza Navona”, Conferenza ai Musei Vaticani del 21 marzo 2024: https://www.youtube.com/live/EdOz_A-Sjdc?feature=shared.
    Ciampini, E.M. 2004, Gli obelischi iscritti di Roma, Roma.
    Derchain, Ph. 1987, Le dernier obélisque, Bruxelles.
    Habachi, L. 1978, I segreti degli obelischi. Dall’Egitto a New York: l’avventura dei “grattacieli del passato”, Roma.
    Iversen, E. 1968, Obelisks in Exile. Volume One: The Obelisks of Rome, Copenhagen.
    Parker, G. 2003, “Narrating Monumentality: The Piazza Navona Obelisk”, Journal of Mediterranean Archaeology 16.2, pp. 193-215.
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    22 min