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Il miracolo economico italiano

Il miracolo economico italiano

Di: Museo Archivio Reale Mutua
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A proposito di questo titolo

Alla metà del 1950 l’Italia era ancora intrappolata negli anni grigi del dopoguerra.

L’industria, limitata alle regioni del Nord-ovest, produceva perlopiù beni di prima necessità, alimentari e tessili; quasi la metà della forza lavoro era assorbita dalle campagne, solo nell’8% delle abitazioni si potevano trovare, insieme, acqua corrente, luce e servizi igienici.

Poi, in modo così improvviso da giustificare il termine ‘miracolo’, tutto cambia.

Cambia innanzitutto il mondo industriale, che riesce a intercettare e soddisfare la domanda estera in campo chimico, meccanico e metallurgico. Cambia di conseguenza il lavoro, con un riversamento della manodopera dalle campagne alle fabbriche, dal Sud al Nord.

Cambia il potere d’acquisto dei lavoratori, il cui reddito pro capite, dal 1954 al 1964, aumenta del 63%.

Cambiano le aspirazioni degli italiani, che sopravvissuti a un cinquantennio in cui si erano registrati quasi 10 anni di conflitti che ne avevano logorato la resilienza, ora possono liberarsi dall’idea di quotidianità fatta di sussistenza per abbracciare nuove prospettive.Copyright Museo Archivio Reale Mutua
Mondiale
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