• Non ricordarsi di ricordare- Il caso H.M.
    Jan 22 2026

    Questa storia parla di un uomo che ha cambiato per sempre ciò che sappiamo sulla memoria… senza poterlo sapere.
    Nel 1953 Henry Molaison, conosciuto come H.M., viene operato per curare una forma gravissima di epilessia. Le crisi diminuiscono, ma il prezzo è enorme: da quel momento non riesce più a creare nuovi ricordi della sua vita quotidiana.

    Eppure accade qualcosa di sorprendente. H.M. migliora, impara, diventa più bravo in alcuni compiti… pur dicendo ogni volta di non averli mai fatti prima. È il punto di svolta: la memoria non è un archivio unico, ma un insieme di sistemi diversi. C’è la memoria che possiamo raccontare, e c’è quella che ci guida in silenzio, nelle abitudini, nei gesti, nelle reazioni automatiche.

    In questa puntata entriamo nel caso clinico più famoso della neuropsicologia e in una domanda che riguarda tutti: quanta parte di noi è fatta di esperienze che agiscono anche quando non sappiamo più da dove arrivano?


    Consiglio di lettura:

    Scoville , Milner (1957). Loss of recent memory after bilateral hippocampal lesions.



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    8 min
  • Nutrire non basta- Le scimmie di Harlow
    Jan 15 2026

    Questa storia parla di amore, ma non nel senso romantico del termine.
    Parla di scimmiette, di gabbie di laboratorio e di una delle convinzioni più radicate della psicologia del Novecento: l’idea che il legame affettivo nasca semplicemente dal nutrimento.

    Negli anni Cinquanta, mentre molti psicologi pensavano che il bisogno primario fosse il cibo e che l’affetto fosse un "di più" Harry Harlow mise in crisi questa visione con una serie di esperimenti destinati a lasciare il segno. Le sue scimmiette dovevano scegliere tra una “madre” di ferro che forniva latte e una “madre” di stoffa che non nutriva, ma offriva contatto e calore.

    Quello che accadde cambiò per sempre il modo di pensare lo sviluppo emotivo, la dipendenza, la sicurezza e il bisogno di essere tenuti, non solo nutriti.
    In questa puntata raccontiamo l’esperimento di Harlow, il suo contesto storico e perché ancora oggi ci costringe a fare i conti con una domanda scomoda: di che cosa hanno davvero bisogno i cuccioli umani per crescere?

    Consigli di lettura

    H. F. Harlow, La natura dell’amore (The Nature of Love)



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    6 min
  • "Perchè filmavano?" Crans Montana e noi
    Jan 8 2026

    In questo episodio de Il mondo dentro partiamo dalla tragedia di Crans-Montana per parlare di come al trauma si aggiunge al trauma quando l’esposizione mediatica, i commenti e i giudizi trasformano le vittime in colpevoli. Un episodio breve e riflessivo su come guardiamo le tragedie e su cosa questo dice del nostro funzionamento psichico.


    Consiglio di lettura

    Verità e riparazione, Judith Lewis Herman

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    5 min
  • Lo sguardo- seconda parte
    Dec 23 2025

    Questo episodio entra nel cuore dello Still-Face Paradigm, l’esperimento di Edward Tronick che ha mostrato cosa accade quando lo sguardo del caregiver si interrompe: é la sospensione improvvisa di una funzione regolativa che il bambino utilizza per orientarsi, calmarsi, mantenere coerenza interna.

    Analizziamo cosa significa clinicamente una responsività ridotta - come accade, ad esempio, nella depressione materna - e come questa esperienza possa plasmare modalità relazionali più tarde.

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    5 min
  • Lo sguardo- prima parte
    Dec 23 2025

    In questo episodio esploriamo come lo sguardo del caregiver diventi, fin dai primi giorni di vita, una funzione regolativa essenziale per il neonato.
    Non un gesto affettivo nel senso comune, ma un dispositivo che organizza l’esperienza interna del bambino: modula l’arousal, offre continuità, permette di tollerare ciò che altrimenti sarebbe caotico.

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    5 min
  • I piccoli di Rosenthal
    Dec 22 2025

    L’Effetto Rosenthal, noto anche come Effetto Pigmalione, è uno dei risultati più sorprendenti della psicologia dell’educazione: quando un insegnante si aspetta di più da un bambino, spesso quel bambino finisce davvero per migliorare le proprie prestazioni. Ma cosa accade esattamente in classe? Come si è svolto l’esperimento originale? E soprattutto: perché le aspettative degli adulti possono trasformarsi in profezie che si autoavverano?

    Consiglio di lettura:

    Rosenthal e Jacobson, L. (1968). Pigmalione in classe.

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    6 min
  • I piccoli di Sherif
    Dec 19 2025

    In questo episodio de Il mondo dentro raccontiamo l’esperimento di Muzafer Sherif al Robbers Cave State Park: uno studio fondamentale di psicologia sociale che mostra come nascono conflitto, pregiudizio e identità di gruppo e come possono ridursi attraverso obiettivi condivisi. Competizione, ostilità, cooperazione: cosa ci insegna davvero la teoria del conflitto realistico su gruppi, scuola e società.


    Consigli di lettura

    -Sherif et al. (1961). Intergroup Conflict and Cooperation: The Robbers Cave Experiment

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    6 min
  • I piccoli di Bandura
    Dec 17 2025

    L’esperimento della Bobo doll, condotto da Albert Bandura negli anni Sessanta alla Stanford University, ha rivoluzionato il modo in cui pensiamo all’apprendimento dei bambini.
    Bandura voleva capire se fosse possibile imparare un comportamento, persino un comportamento aggressivo, semplicemente osservando un adulto.

    Nello studio, gruppi di bambini assistono alla scena di un adulto che prende a pugni e calci una grande bambola gonfiabile, la Bobo doll, usando anche frasi aggressive.
    Quando poi vengono lasciati soli, i bambini imitano fedelmente ciò che hanno visto: colpiscono la bambola nello stesso modo, ripetono le frasi, inventano perfino nuove forme di aggressione. L’esperimento dimostra per la prima volta la forza del modellamento:i bambini non imitano tutto ciò che vedono, ma imitano gli adulti che considerano modelli, soprattutto quando il comportamento appare legittimato e privo di conseguenze negative.

    -Andrew K. Przybylski & Netta Weinstein, Violent video game engagement is not associated with adolescent aggressive behaviour (2019).

    -Lena Maximova, Robert Böckler, Timm L. Witte, Daniel Müller et al. Neuroimaging and behavioral evidence that violent video games do not desensitize players to violence (2023).

    -Albert Bandura Social Learning Theory

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    6 min