Discorsi Fotografici copertina

Discorsi Fotografici

Discorsi Fotografici

Di: Discorsi Fotografici
Ascolta gratuitamente

A proposito di questo titolo

Discorsi Fotografici nasce dall’esigenza di creare un punto di riferimento e discussione nel panorama italiano della fotografia tradizionale e digitale.In un processo da fotografo a fotografo, Discorsi Fotografici punta a realizzare un canale di informazione sulle ultime novità, tecniche, tendenze, e tutto ciò che riguarda lo sconfinato mondo del dipingere con la luce.Punto di forza dell’idea è la creazione di podcast audio e video in cui far interagire il fotografo professionista così come chi si avvicina per la prima volta a questa arte, creando una sorta di talk-show fotografico unitamente alla tradizionale informazione via web.Copyright © DISCORSI FOTOGRAFICI 2010-2020 Arte Politica e governo
  • Elsa Morante e la forza delle immagini: l’Album Morante di Emanuele Dattilo
    Feb 12 2026

    In questa nuova puntata di Discorsi Fotografici, esploriamo un progetto editoriale unico e sospeso per quasi quarant’anni: l’Album Morante, edito da Einaudi nella collana dei Saggi. Ospite dell’episodio è Emanuele Dattilo, curatore del volume, che ci accompagna alla scoperta di un diario visivo dedicato a una delle figure più centrali e complesse della letteratura del Novecento.

    L’idea di un album fotografico che testimoniasse la vita di Elsa Morante attraverso lo sguardo dei suoi affetti nacque nel 1985, subito dopo la sua scomparsa. Affidato inizialmente a Patrizia Cavalli, il materiale è stato custodito per decenni nel tentativo di trovare una forma che rispettasse il desiderio della Morante: non essere imprigionata in un ordine cronologico definitivo o in una biografia convenzionale.

    Emanuele Dattilo ha raccolto questa eredità, accettando la sfida di “permettere di vedere” piuttosto che spiegare. Il risultato è un’opera che rifiuta la rigidità del tempo per restituire l’intensità del carattere della scrittrice: la sua serietà, la sua giocosità e, soprattutto, il suo pensiero etico espresso attraverso i gesti, gli sguardi e le stanze che ha abitato.

    Buon ascolto!

    Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.it
    Seguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotografici
    Seguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/
    Scrivici a: info@discorsifotografici.it

    Mostra di più Mostra meno
    37 min
  • Fujifilm X-Half – Un nuovo modo per sentirsi fotografi
    Feb 4 2026

    In questa nuova puntata di Discorsi Fotografici, apprfondiamo una delle proposte più singolari e discusse del recente panorama fotografico: la Fujifilm X-Half. Nonostante non sia una novità assoluta, la fotocamera è tornata al centro dell’attenzione grazie a una significativa campagna di cashback promossa da Fujifilm Italia.

    La X-Half nasce con l’obiettivo di ricreare l’esperienza della fotografia analogica degli anni ’60, richiamando le celebri fotocamere half-frame. Il cuore del sistema è un sensore da un pollice (18 megapixel) montato in verticale, che impone un rapporto d’aspetto 3:4 e un’inquadratura nativa verticale.

    Tra le caratteristiche più distintive:

    • Esperienza “Slow”: La fotocamera simula l’uso di un rullino virtuale (da 24, 36 o 72 pose). Una volta attivato, non è possibile visualizzare gli scatti sul display fino al completamento del rullino, eliminando la frenesia del controllo immediato.
    • Sviluppo Digitale: Le foto vengono “sviluppate” tramite l’app dedicata Fujifilm X-Half, che trasferisce e applica i filtri pellicola direttamente sullo smartphone.
    • Design Tattile: La presenza di una leva di avanzamento manuale per caricare lo scatto successivo accentua il legame fisico con il passato.
    La X-Half è uno strumento per “staccare la spina”, riscoprendo il piacere del limite fotografico come stimolo creativo.

    Buon ascolto!

    Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.it
    Seguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotografici
    Seguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/
    Scrivici a: info@discorsifotografici.it

    Mostra di più Mostra meno
    20 min
  • Piero Ottaviano ci parla di Giorgio Jano
    Jan 28 2026

    In questa nuova puntata viene reso omaggio a Giorgio Jano, figura singolare e straordinaria del panorama fotografico torinese, scomparso nell’estate del 2024. A condurre l’intervista è Carola Allemandi che dialoga con Piero Ottaviano, fotografo, amico fraterno di Jano e oggi curatore del suo archivio.

    La conversazione ripercorre la vita e l’opera di un fotografo definito un “outsider”, noto per il suo approccio sperimentale e ingegneristico. Jano, infatti, non si limitava a scattare, ma progettava e costruiva personalmente le sue macchine fotografiche, spesso panoramiche e rotanti, assemblando pezzi di recupero trovati nei mercatini con ottiche di altissima qualità. Un lavoro artigianale che univa una profonda competenza matematica e ottica a una visione artistica unica.

    Durante l’episodio vengono toccati numerosi temi fondamentali per comprendere la sua poetica. Si parte dal sodalizio professionale e umano tra Jano e Ottaviano, nato grazie a una comune visione della fotografia panoramica e sfociato nel libro “50 fotografie senza mirino”, un progetto a quattro mani che ha messo a confronto le architetture di Milano e Torino.

    Ampio spazio è dedicato all’analisi di “La Danseuse”, un’opera monumentale del 1999 esposta recentemente a Torino: una stampa su un unico foglio di 11 metri per 80 centimetri, realizzata grazie a un ingranditore motorizzato costruito dallo stesso Jano. L’opera inverte i ruoli tradizionali della fotografia panoramica: qui è il soggetto (la ballerina) a ruotare in sincronia con la pellicola, mentre la macchina resta ferma, creando un effetto di continuità infinita.

    L’intervista esplora anche il delicato lavoro di riordino dell’archivio, che ha portato alla luce negativi inediti raffiguranti nature morte di ingranaggi, orologi e meccanismi, svelando un’estetica geometrica finora poco conosciuta. Viene inoltre raccontato l’ultimo progetto incompiuto di Jano sul Parco dei Mostri di Bomarzo, che è stato portato a termine postumo da Piero Ottaviano insieme alla regista Sara Tamburro, trasformandosi in un documentario.

    Non mancano infine riferimenti al lato più intimo dell’autore, dai suoi scritti poetici recentemente donati a Carola Allemandi, fino agli aneddoti personali che restituiscono l’immagine di un uomo colto, ironico e infaticabile sperimentatore.

    Buon ascolto!

    Leggi gli articoli del nostro Magazine: https://magazine.discorsifotografici.it
    Seguici su Facebook: https://www.facebook.com/discorsifotografici
    Seguici su Instagram: https://www.instagram.com/discorsifotografici/
    Scrivici a: info@discorsifotografici.it

    Mostra di più Mostra meno
    34 min
Ancora nessuna recensione