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Di: Discorsi Fotografici
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Discorsi Fotografici nasce dall’esigenza di creare un punto di riferimento e discussione nel panorama italiano della fotografia tradizionale e digitale.In un processo da fotografo a fotografo, Discorsi Fotografici punta a realizzare un canale di informazione sulle ultime novità, tecniche, tendenze, e tutto ciò che riguarda lo sconfinato mondo del dipingere con la luce.Punto di forza dell’idea è la creazione di podcast audio e video in cui far interagire il fotografo professionista così come chi si avvicina per la prima volta a questa arte, creando una sorta di talk-show fotografico unitamente alla tradizionale informazione via web.Copyright © DISCORSI FOTOGRAFICI 2010-2020 Arte Politica e governo
  • Gli Anni del Prog: Il Docufilm di Pierfrancesco Campanella
    Jun 23 2026

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    Il regista Pierfrancesco Campanella, da sempre legato alle atmosfere inquiete del giallo e del thriller italiano (noto per pellicole come Bugie rosse e Cattive inclinazioni), torna dietro la macchina da presa per firmare un’opera documentaristica intitolata Gli anni del Prog. Il lavoro punta a squarciare la nebbia di una stagione musicale complessa e strutturata, definita in partenza come “una materia fumosa e impenetrabile”.

    Al centro del documentario non c’è solo la memoria storica dei grandi festival dell’epoca – come quelli di Villa Pamphili – o il fascino analogico di strumenti iconici come Mellotron, Moog e delle copertine d’autore. Emerge, invece, un profondo paradosso culturale: come ha potuto una musica complessa, basata su tempi dispari e suite di venti minuti, trasformarsi in un fenomeno di massa capace di imporsi persino nelle borgate? Inoltre, l’opera indaga il legame sotterraneo che unisce la tensione del cinema noir alle sperimentazioni oscure di gruppi come i Nuova Idea o gli Area.

    In un presente dominato da una fruizione musicale usa e getta ridotta a pochi pixel sullo smartphone, il documentario compie una scelta radicale: azzera del tutto l’uso di videoclip o brani originali. La narrazione è affidata esclusivamente alla parola e al carisma di giganti della scena musicale dell’epoca come Nico Di Palo, James Senese, Claudio Simonetti, e alla rievocazione di un’epoca in cui la musica sapeva essere un “mitra contro il sistema”, prima della sua presunta sentenza di morte arrivata nel 1978 con l’avvento del punk e della disco music.

    Gli anni del Prog si propone quindi come un’indagine culturale profonda e necessaria.

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    26 min
  • Sony A7R VI, Canon EOS R6 V e Panasonic Lumix L10: il mese che ha risvegliato la fotografia
    Jun 16 2026

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    Dopo un inizio d’anno piuttosto prudente, il mercato fotografico si è improvvisamente risvegliato, concentrando nel giro di pochi giorni una serie di novità capaci non soltanto di aggiornare le specifiche tecniche, ma anche di raccontare le diverse direzioni verso cui si stanno muovendo i principali produttori.

    In questa nuova puntata di PhotoBar, Federico Emmi e Francesco Carlini partono dalla Sony A7R VI, una fotocamera che unisce l’elevata risoluzione della serie R a una velocità che sembrava riservata ai modelli sportivi, per interrogarsi sui confini sempre più sottili tra le diverse linee del catalogo Sony e sulle differenze, spesso invisibili nelle schede tecniche, che continuano a separare una macchina destinata agli appassionati da una vera ammiraglia professionale.

    Il confronto prosegue con la Canon EOS R6 V e con una domanda che riguarda l’intero settore: dopo avere contribuito, con la EOS 5D Mark II, alla nascita della moderna fotocamera ibrida, Canon sta tornando a distinguere il mondo della fotografia da quello del video oppure sta semplicemente sviluppando strumenti più specializzati, pensati per professioni e modalità produttive ormai profondamente cambiate?

    Al centro della puntata anche la nuova Panasonic Lumix L10, compatta ad alte prestazioni che recupera il piacere di fotografare attraverso formati, LUT personalizzabili e controlli diretti, proponendo una filosofia nella quale la tecnologia non serve soltanto a ottenere immagini tecnicamente migliori, ma anche a rendere l’esperienza più libera, creativa e divertente.

    Dalle fotocamere si passa quindi alla cultura fotografica, con la nuova scuola online e gratuita di Fujifilm, e infine allo smartphone, attraverso le funzioni di fotografia computazionale presentate da Apple durante la WWDC 2026: strumenti basati sull’intelligenza artificiale che permettono di modificare l’inquadratura e persino la prospettiva dell’immagine, riportando alla memoria esperimenti come quello della Lytro e della fotografia a campo luminoso.

    Una puntata dedicata alle macchine, dunque, ma soprattutto alle idee che stanno cambiando il nostro modo di scegliere, produrre e osservare le immagini.

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    33 min
  • Roberto Solomita, The Disappearance of Harry Kipper: la fotografia davanti al falso
    Jun 10 2026

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    In questa intervista incontriamo Roberto Solomita, fotografo il cui percorso nasce molto presto, in camera oscura, davanti a un ingranditore aperto dal padre e alla scoperta della fotografia analogica, del bianco e nero, della chimica.

    Accanto alla fotografia, nella sua vita c’è anche un’altra grande passione, la politica: due modi diversi di stare dentro il mondo, osservarlo e interrogarlo. Da questa relazione nasce una ricerca che non si limita alla forma dell’immagine, ma cerca un rapporto più profondo con il reale, con il discorso pubblico e con ciò che crediamo di vedere.

    Il cuore della conversazione è The Disappearance of Harry Kipper, progetto che prende le mosse da una beffa mediatica degli anni Novanta ideata nell’orbita di Luther Blissett: la storia di un artista di strada inglese, mai esistito, che avrebbe attraversato il Friuli in bicicletta componendo la parola “ART” attraverso una serie di città e località collegate dal GPS, prima di scomparire misteriosamente.

    Da questa vicenda falsa ma credibile, Roberto Solomita costruisce una pseudo-documentazione fotografica, mettendo in tensione documento e invenzione, verità e verosimiglianza, testimonianza e immaginazione. Con lui parliamo di fotografia, territorio, media, fake news e del nostro desiderio, spesso inconsapevole, di credere alle immagini.

    Buon ascolto!

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    31 min
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