Episodi

  • STORIA MEDIEVALE 62: LA FINE DEL MEDIOEVO IN ITALIA (1454-1492)
    Dec 28 2025
    La fine del Medioevo in Italia è occupata dal periodo del cosiddetto equilibrio. Dopo la pace di Lodi del 1454 le maggiori potenze italiane si erano vincolate reciprocamente a mantenere lo status quo, consapevoli che un tentativo di espansione di una avrebbe necessariamente coinvolto una potenza straniera, nello specifico la Francia, nelle vicende italiane. I principi italiani, signori di Milano, Venezia, Firenze e Napoli avevano compreso che rinunciare alla propria ambizione di potere era il prezzo da pagare per conservare la propria autonomia. Questa lezione si propone di dare conto dei decenni dell'equilibrio, dominati dalla personalità e dall'abilità politica di Lorenzo il Magnifico, vero perno del sistema politico italiano; Francesco Sforza e i suoi successori al ducato di Milano, la repubblica oligarchica di Firenze; Ferrante d'Aragona, succeduto al padre Alfonso sul trono di Napoli. Questo sistema entrerà in crisi per la concomitanza di due eventi entrambi occorsi nel 1492: la morte di Lorenzo il Magnifico e l'uscita dalla minorità del giovane e ambizioso nuovo re di Francia, Carlo VIII. La seconda parte della lezione sarà dedicata a fornire una descrizione delle maggiori signorie italiane del XV secolo.
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  • STORIA MEDIEVALE 61: L'ITALIA DEL '400: DAL CONFLITTO ALLA PACE DI LODI (1414-1454)
    Dec 28 2025
    Con la morte di Ladislao di Napoli nel 1414 cessarono i tentativi, da parte di una singola potenza italiana, di unificare politicamente la penisola. Il XIV secolo aveva visto imporsi sulla scena italiana alcune grandi potente (Firenze, Milano, Venezia, Napoli e il papato) che, nel corso del secolo successivo, sarebbero state protagoniste, prima, di una serie trentennale di conflitti e, successivamente, della cosiddetta epoca dell'equilibrio (1454-1494). Questa lezione si propone di tracciare il profilo delle principali potenze, delineando le istituzioni di Firenze, all'epoca dell'ascesa medicea, e di Milano, con il passaggio dai Visconti agli Sforza. Le guerre combattute per arginare l'espansionismo veneziano, con il crescente asse di alleanza fra Milano e Firenze, portò, infine, alla consapevolezza che nessuna potenza era abbastanza forte da sottomettere le altre e, che, il rischio, per tutti, fosse quello di un intervento straniero. Il trattato di Lodi 1454 è dunque il risultato di questa consapevolezza. Ogni membro si impegnava a mantenere l'equilibrio italiano.
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    54 min
  • STORIA MEDIEVALE 60: L'IMPERO OTTOMANO E LA CADUTA DI COSTANTINOPOLI (1299-1453)
    Dec 28 2025
    L'ascesa ottomana prese avvio nella seconda metà del XIII secolo, in seguito alla disgregazione del sultanato selgiuchide di Rum sotto i colpi dell'avanzata mongola. Fra i principati turchi della penisola anatolica si distinsero, per aggressività ed espansione, i turchi guidati da Othman I che, brandendo la spada della guerra sacra agli infedeli, misero in campo un ininterrotto conflitto contro i bizantini. I successori di Othman espansero i confini e organizzarono l'impero, adottando un sistema feudale nelle periferie e un'amministrazione centrale fondata soprattutto sulla forza dell'esercito. Progressivamente, ma rapidamente, i turchi attraversarono l'Egeo e estesero il proprio dominio ai Balcani. Mentre Costantinopoli era ormai circondata sulle due sponde degli stretti, la cristianità occidentale, terrorizzata, sembrava incapace di porre un argine all'avanzata ottomana. Nonostante un decennio di pausa, dovuto alla conquista dei mongoli di Tarmerlano, il sultano Muhammad II pose l'assedio decisivo a Costantinopoli che cadde nel 1453. Mentre la cristianità occidentale rimaneva sconcertata dalla caduta dell'impero romano d'oriente e la cultura europea riscopriva il greco, grazie alla diaspora dei cristiani ortodossi dall'oriente, la geopolitica europea scopriva che avrebbe dovuto fare i conti con una nuova grande potenza.
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    1 ora e 4 min
  • STORIA MEDIEVALE 58: STORIA DELLA RUSSIA NEL MEDIOEVO
    Dec 28 2025
    Questa lezione è dedicata alla storia della Russia nel medioevo. Fra il X e il XV secolo prese forma l'unità territoriale e nazionale della Russia, originariamente dominata Kiev e, successivamente all'invasione mongola del XIII secolo, spostatasi nella regione di Mosca. Qui, grazie all'alleanza con la chiesa e con l'Orda d'oro tartara, i principi di Mosca riuscirono progressivamente ad aumentare la propria autorità, legando a sé, in un sistema feudale più rigido di quello europeo, gli altri principi della Russia, un tempo indipendenti. Con la dissoluzione del giogo tartaro, nel 1480, la Russia era una compagine territoriale unitaria e dipendente da Mosca, in un sistema governato dal principe, "signore di tutta la Russia", in alleanza con l'aristocrazia dei boiari e dei principi minori, con una popolazione in gran parte asservita nel lavoro agricolo.
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    1 ora e 4 min
  • STORIA MEDIEVALE 59: I TURCHI E L'ASCESA DEGLI OTTOMANI (X-XIII sec.)
    Dec 28 2025
    Questa lezione si pone l'obiettivo di tracciare, in modo sintetico, l'emergere, dalle steppe dell'Asia orientale delle diverse tribù di etnia e lingua turca, a cominciare dal primo impero, quello dei turchi kok, nel VI secolo. A partire dall'VIII secolo, i rapporti tra i turchi e i vicino regno islamico della Persia determinò una conversione all'islam sunnita delle tribù turche. Sotto l'egida ideologica della guerra santa, la jihad, i turchi si espansero progressivamente verso occidente arrivando a occupare gran parte della penisola anatolica. Fra l'XI e la fine del XIV secolo fu l'impero selgiuchide, che sottomise la stessa persia araba, a dominare la zona del vicino oriente, strappando diversi territori anatolici all'impero romano d'oriente e iniziando una guerra che, fra alterne vicende, avrebbe portato alla caduta di Costantinopoli. Con l'avanzare dei mongoli di Gengis Khan e dei suoi successori, il grande impero selgiuchide si sfaldò, sopravvivendo, come vassallo dei mongoli, in una zona dell'Anatolia centro-orientale. La diaspora turca da oriente, sotto la spinta dell'avanzata mongola, portò in Anatolia, diverse nuove tribù di etnia turca che fondarono, fra l'Anatolia occidentale e ciò che rimaneva del sultanato selgiuchide di Rum, diversi principati autonomi. Fra questi, ben presto, spiccò per aggressività ed espansione il principato guidato da Othman I, il capostipite dei turchi ottomani che nei secoli successivi avrebbero terrorizzato l'occidente.
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    49 min
  • STORIA MEDIEVALE 57: LA FRANCIA ALLA FINE DEL MEDIOEVO: LUIGI XI (1461-1483)
    Dec 25 2025
    Il regno di Luigi XI segna la fine del Medioevo in Francia. Sovrano scrupoli, capace di concepire disegni grandiosi, fu il sovrano che ereditò la Francia spossata dalla guerra dei cent'anni e che, con abilità militare e diplomatica, lasciò in dote alla Francia moderna notevoli acquisizioni territoriali, che portarono la monarchia quasi a coincidere con il territorio nazionale contemporaneo. Questa lezione tratterà delle rivolte dell'antica nobiltà feudale e della fine dei ducati indipendenti di Bretagna e Borgogna, nonché delle acquisizioni in Linguadoca e Rossiglione. La monarchia consolidò autorità e istituzioni, ma non si preoccupò del popolo, che continuava a patire il disastro della guerra dei cent'anni e fu spolpato dal fisco regio, incaricato di trovare le risorse per finanziare le guerre del re.
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    1 ora e 4 min
  • STORIA MEDIEVALE 56: IL REGNO DI NAPOLI NEL XV SECOLO: DAGLI ANGIOINI AGLI ARAGONESI (1414-1483)
    Dec 25 2025
    Alla morte di Ladislao di Durazzo, nel 1414, gli successe sul trono di Napoli la regina Giovanna II. La regina, 45enne e vedova, fu oggetto, nel ventennio successivo di un intrigato succedersi di eventi, nei quali la politica interna napoletana, dominata dai baroni e dai favoriti della regina, si incrocio con l'intervento degli aragonesi di Alfonso V, già re d'Aragona, di Sicilia e di Sardegna e di Luigi III d'Angiò, del ramo principale del casato francese di cui faceva parte la stessa Giovanna II. In vorticoso volgersi delle alleanze e della sorte, dopo la morte della regina nel 1435, furono proprio gli aragonesi a installarsi sul trono di Napoli. Alfonso riunificò Sicilia e Napoli, andando a gestire un dominio che abbracciava tutto il mediterraneo occidentale. Fu in questo momento che le vicende napoletane andarono a inserirsi nel complesso sistema geopolitico italiano che culminò, nel 1454, con l'equilibrio tra le potenze sancito dalla pace di Lodi. Nella seconda parte del secolo, l'erede di Alfonso, Ferrante d'Aragona dovette fronteggiare una rivolta dei baroni, ostili ai tentativi del sovrano di accentrare il potere. Furono ancora una volta gli stati italiani che si impegnarono a sostenere il monarca napoletano per scongiurare una volta di più il rischio dell'intervento diretto di una grande potenza nella penisola. Si trattava di un equilibrio estremamente precario...
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    1 ora e 2 min
  • STORIA MEDIEVALE 55: L'IMPERO ALLA FINE DEL MEDIOEVO: FILIPPO III D'ASBURGO (1438-1493)
    Dec 25 2025
    La storia della Germania alla fine del medioevo è dominata, dopo la breve parentesi del rimpianto Alberto II d'Asburgo (1438-1439) dal lungo regno di Filippo III d'Asburgo (1440-1493). Filippo di Stiria era un personaggio estremamente particolare, signore diretto di pochi e poveri possedimenti in Stiria, Carinzia e Carnicola, si trovò a essere re dei romani e potenzialmente duca d'Austria, re di Boemia e re d'Ungheria. Il suo lungo regno è in realtà costellato di vani tentativi di tenere insieme i titoli asburgici. Tanto in Austria, dove i rivali erano interni al proprio stesso casato, quanto in Boemia e Ungheria, dove l'elemento nazionalista privilegiò re autoctoni. Tuttavia la risolutezza dell'imperatore, spesso assediato e costretto ad una vita errabonda, la lunghezza del suo regno a confronto della morte dei suoi rivali, fecero sì che al termine della sua vita, il suo erede, Massimiliano d'Asburgo potesse riacquistare tutti i titoli del casato, aumentandoli con la Borgogna e le Fiandre, portate in dote dal matrimonio con Maria di Borgogna, figlia di Carlo il Temerario, che proprio Federico III aveva combinato.
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    1 ora e 3 min