STORIA MEDIEVALE 56: IL REGNO DI NAPOLI NEL XV SECOLO: DAGLI ANGIOINI AGLI ARAGONESI (1414-1483) copertina

STORIA MEDIEVALE 56: IL REGNO DI NAPOLI NEL XV SECOLO: DAGLI ANGIOINI AGLI ARAGONESI (1414-1483)

STORIA MEDIEVALE 56: IL REGNO DI NAPOLI NEL XV SECOLO: DAGLI ANGIOINI AGLI ARAGONESI (1414-1483)

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Alla morte di Ladislao di Durazzo, nel 1414, gli successe sul trono di Napoli la regina Giovanna II. La regina, 45enne e vedova, fu oggetto, nel ventennio successivo di un intrigato succedersi di eventi, nei quali la politica interna napoletana, dominata dai baroni e dai favoriti della regina, si incrocio con l'intervento degli aragonesi di Alfonso V, già re d'Aragona, di Sicilia e di Sardegna e di Luigi III d'Angiò, del ramo principale del casato francese di cui faceva parte la stessa Giovanna II. In vorticoso volgersi delle alleanze e della sorte, dopo la morte della regina nel 1435, furono proprio gli aragonesi a installarsi sul trono di Napoli. Alfonso riunificò Sicilia e Napoli, andando a gestire un dominio che abbracciava tutto il mediterraneo occidentale. Fu in questo momento che le vicende napoletane andarono a inserirsi nel complesso sistema geopolitico italiano che culminò, nel 1454, con l'equilibrio tra le potenze sancito dalla pace di Lodi. Nella seconda parte del secolo, l'erede di Alfonso, Ferrante d'Aragona dovette fronteggiare una rivolta dei baroni, ostili ai tentativi del sovrano di accentrare il potere. Furono ancora una volta gli stati italiani che si impegnarono a sostenere il monarca napoletano per scongiurare una volta di più il rischio dell'intervento diretto di una grande potenza nella penisola. Si trattava di un equilibrio estremamente precario...
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