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IL CORSO DI STORIA

IL CORSO DI STORIA

Di: Marco Mana
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A proposito di questo titolo

L'idea di questo podcast nasce dalla volontà di raccontare la storia, dalle origini della storia greca fino alla nostra storia contemporanea. Le lezioni sono presenti, divise in video, divise in volumi, sul canale youtube:
https://www.youtube.com/channel/UCvDI2j70A8CYCPpC3u2Dt8g

Le lezioni sono divise in stagioni, a seconda della storia di appartenenza:
  • STORIA GRECA
  • STORIA ROMANA
  • STORIA MEDIEVALE
  • STORIA MODERNA
  • STORIA CONTEMPORANEA
Marco Mana
Istruzione Mondiale
  • STORIA MODERNA 22: LE DUE REGINE ELISABETTA D'INGHILTERRA E MARIA DI SCOZIA
    Apr 10 2026
    Questa lezione racconta la storia di due regine, Elisabetta I d'Inghilterra e Maria Tudor di Scozia. Il nuovo assetto dell'Europa plasmato dal trattato di Cateau-Cambresis (1559) diede inizio all'egemonia spagnola che aveva come sua fondamentale corollario la fede cattolica della controriforma. Gli avversari erano la Francia, sul continente, e l'asse protestante, che vedeva nelle isole britanniche un centro in espansione. E proprio qui, dopo il lungo regno di Enrico VIII, che aveva staccato la chiesa inglese da Roma, la corona aveva vissuto un nuovo periodo turbolento, per problemi di successione che videro avvicendarsi Edoardo VI, protestante convinto, e Maria la sanguinaria, primogenita di Enrico VIII e di Caterina d'Aragona, ferocemente cattolica, prima dell'avvento di Elisabetta I, la regina vergine, che non avrebbe avuto eredi. Accanto era il regno di Scozia, saldamente legato alla Francia, ma dove l'opposizione alla sottomissione francese guidata dalla reggente, Maria di Guisa, creò un terreno fertile per la diffusione del calvinismo, così come venne adattato dal predicatore scozzese John Knox. Maria Stuart, cattolica e giovane regina di Scozia, nutriva delle speranze, per antica parentela, al trono di Inghilterra, e per tentare di raggiungere questo obiettivo regnò sulla Scozia in una iniziale alleanza con i lord protestanti. Ma alla lunga, il difficile rapporto politico con Elisabetta, e la permanenza della fede cattolica provocarono la rottura con i lord, l'abdicazione forzata e la fuga, in prigionia, proprio presso la corte inglese. Tutte queste vicende, nella quale Elisabetta mostrò la sua abilità politica, segnarono l'avvento di un Inghilterra più forte e indipendente sullo scacchiere europeo.
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    1 ora e 30 min
  • STORIA MODERNA 21: EL SIGLO DE ORO, LA RIVOLTA DEI PAESI BASSI (1560-1584)
    Apr 10 2026
    Questa lezione racconta quello che fu il primo colpo assestato all'egemonia della Spagna del secolo d'oro. E' una vicenda che si svolge nei Paesi Bassi, che sono passati al ramo asburgico di Spagna dopo le abdicazioni di Carlo V. Filippo II è il nuovo sovrano e vorrebbe installare nei Paesi Bassi una dominazione salda, centralizzata e cattolica. Ma i diversi governatori che il sovrano nominò si dovettero scontrare con una forte resistenza delle assemblee degli stati generali, con una nobiltà gelosa dei suoi antichi privilegi, e una popolazione in crisi economica. In questo contesto giunsero i predicatori calvinisti che fecero immediatamente migliaia di proseliti. La riforma religiosa si fuse con la resistenza all'assolutismo spagnolo, dando il via ad una rivolta che trovò nella piccola nobiltà combattente sui mari e in alcuni nobili convertiti, come Guglielmo I d'Orange, la chiave di volta di un movimento che divenne rivoluzione. Dopo numerosi rivolgimenti, i Paesi Bassi si spaccarono in due. L'unione di Arras, nel sud cattolico, rimase fedele al sovrano spagnolo e si avviò a diventare il moderno Belgio. A nord, l'unione di Utrecht, calvinista e governata dal binomio stati generali e statolder, riuscirono ad affermare la propria indipendenza, diventando un nuovo soggetto della geopolitica euopea.
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    1 ora e 12 min
  • STORIA MODERNA 20: EL SIGLO DE ORO: IL MEDITERRANEO E L'ITALIA SPAGNOLA
    Apr 10 2026
    Questa lezione racconta l'egemonia spagnola sul Mediterraneo e nella penisola italica. Dopo la firma del trattato di Cateau-Cambresis nel 1559, Filippo II poté dirottare la potenza spagnola contro il nemico turco, per conquistare l'egemonia del Mediterraneo. Nonostante la straordinaria vittoria della battaglia navale di Lepanto (1571), la Spagna, colpita dalle difficoltà finanziarie, non riuscì ad avere ragione dei turchi, con i quali avvenne una spartizione del Mediterraneo e nacque una guerra fredda. La penisola italica viene raccontata divisa nei singoli domini: la Sicilia, con l'affermazione legalizzata del potere autonomo dei baroni, Napoli, con le divisioni dell'aristocrazia che avvantaggiarono la presa del dominio spagnolo, e Milano, che fu l'unica regione dell'impero spagnolo a guadagnare una posizione economicamente rilevante in questo scorcio di XVI secolo. In seguito, la seconda parte della lezione, è dedicata al resto d'Italia, formalmente indipendente, ma in realtà orbitante intorno alla potenza egemone: la Toscana dei Medici, il ducato Sabaudo che si affacciava come nuova potenza peninsulare, lo stato della Chiesa e, infine, lo stato che più di tutti conservò la propria autonomia, Venezia.
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    52 min
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