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Di: Formazione continua SUPSI
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A proposito di questo titolo

Ogni anno migliaia di professionisti decidono di intraprendere un percorso di formazione continua. Chi vuole affinare le proprie capacità di conduzione o le cosiddette soft skills; chi si affaccia a nuovi aspetti e strumenti del proprio lavoro; o ancora chi vuole aprirsi ad altri mondi. Tutte queste storie personali sono accomunate dalla traduzione nel quotidiano delle competenze acquisite in aula. Augmenta.Podcast esplora corsi, tendenze e progetti di un mondo del lavoro che cambia, con un tono semplice ma non semplicistico e con la licenza di non prendersi sempre troppo sul serio.

Augmenta.Podcast è realizzato da Andrea Ramani, responsabile dell’Ufficio stampa SUPSI, e Federica Cameroni, responsabile dell’area marketing del mandato della Formazione continua della SUPSI.

SUPSI 2024
Economia
  • Quanto è intelligente la tua città? - S03E03
    Feb 18 2026

    I grandi agglomerati urbani stanno compiendo un percorso di trasformazione per diventare smart cities. In Svizzera si ragiona soprattutto sull’utilizzo delle tecnologie per migliorare i servizi e coinvolgere la popolazione.

    Il concetto di smart city può richiamare alla mente scenari immaginati dalla fantascienza: il robot che raccoglie i rifiuti e pulisce le strade; schermi luminosi sulle facciate dei palazzi e nelle metropolitane; nuovi e rapidissimi sistemi di spostamento urbano. Il solo limite è la fantasia. Sebbene le metropoli high tech vadano anche in queste direzioni, in Svizzera una città intelligente è soprattutto una città più sostenibile e in grado di affrontare meglio le complessità.

    Che si tratti di consumi energetici o idrici, partecipazione della popolazione, di facilitare l’accesso della cittadinanza a documenti utili o a snellire le pratiche, le città elvetiche stanno compiendo uno sforzo per migliorare e rendere più efficienti i propri servizi. Il digitale non è la finalità, piuttosto il vettore di questo cambiamento, in cui le necessità della popolazione sono la bussola che guida l’operato degli enti locali.

    Ne parliamo con:

    Paolo Camponovo, IT manager della città di Mendrisio;

    Albedo Bettini, ricercatore all’Istituto sostenibilità applicata all'ambiente costruito della SUPSI e responsabile del CAS Smart City.

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    23 min
  • Un supporto alla medicina legale - S03E02
    Feb 11 2026

    Il CAS in infermieristica forense forma professionisti della salute in grado di produrre documentazione rilevante ai fini di inchieste e procedimenti. Queste nuove figure fungono anche da antenne sul territorio per identificare situazioni di violenza domestica.

    Nel 2024 in Svizzera 26 persone sono morte per violenza domestica, in gran parte donne. Un numero che interpella tutta la società e che si inserisce in una altrettanto drammatica statistica che, sempre nel 2024, riferiva di 21mila casi di violenza domestica registrati in tutta la Svizzera, in cui il 70% delle vittime erano donne.

    Il fenomeno della violenza domestica è affrontato con grande serietà dall’autorità politica. In Ticino, il Cantone sta attuando un Piano d’azione con un’articolata serie di misure, in cui si inserisce il CAS in Infermieristica forense, proposto dalla SUPSI in collaborazione con l’Istituto di medicina legale.

    L’obiettivo è formare infermiere e infermieri che siano in grado, nei casi evidenti o di fronte a lesioni sospette, di produrre una documentazione adeguata alle eventuali necessità del medico legale e alle inchieste giudiziarie. Ma non solo. Queste figure sviluppano competenze di accoglienza, ascolto e indirizzamento verso una rete di supporto le vittime non dichiarate di violenza domestica.

    Ne parliamo con:

    Cinzia Campello, docente-ricercatrice senior presso il Centro competenze psicologia applicata della SUPSI e responsabile del CAS in Infermieristica forense;

    Lorenzo Pezzoli, professore in psicologia applicata, responsabile del Centro competenze psicologia applicata della SUPSI e responsabile del CAS in Infermieristica forense.

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    24 min
  • Smettere di fumare s’impara - S03E01
    Feb 4 2026

    Spegnere definitivamente la sigaretta non è un processo lineare, ma un percorso fatto di ricadute. I fumatori possono però contare su una rete di professionisti della salute pronti ad aiutarli a liberarsi dalla dipendenza alla nicotina.

    Il 23.9% della popolazione svizzera dai 15 anni in su fuma. Una cifra che sale al 25.7% in Ticino. Dati che nel tempo non riescono a diminuire: malgrado le campagne di prevenzione e una diffusa consapevolezza sui danni del tabacco, un marketing aggressivo e nuovi prodotti non riescono a far scendere il numero di tabagisti.

    Abbandonare la sigaretta è un percorso complesso, anche perché la nicotina è una sostanza che crea rapidamente un’elevata assuefazione. Non esistono ricette miracolose, piuttosto percorsi fatti anche di frustranti ricadute, in cui il tabagista deve trovare le proprie risorse e le proprie motivazioni per smettere.

    A supporto di chi vuole buttare la sigaretta, esiste una rete di specialisti in tabaccologia. Medici e consulenti che possono accompagnare nel percorso di cessazione di questa dipendenza. Una rete che si è consolidata nel 2022 con il primo CAS in Tabaccologia, formazione lanciata dalla SUPSI come una prima a livello svizzero e pronta ad essere riproposta ai professionisti della salute.

    Ne parliamo con:

    Dea Degabriel, dottoressa specialista in medicina interna generale e responsabile del centro competenza tabaccologia all’Ospedale regionale di Lugano (EOC);

    Elena Haechler, consulente di tabaccologia alla Lega Polmonare Ticinese;

    Mauro Realini, docente senior SUPSI e responsabile del CAS in Tabaccologia.

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    26 min
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