• LA QUESTIONE FRANCESE. Un quadro complesso. Quali ricadute sull’Eurozona?
    Oct 13 2026
    Un paese disorientato e bloccato, ma non sull’orlo di una crisi finanziaria. I mercati manterranno la Francia sotto pressione nei prossimi mesi, ma difficilmente lo spread supererà il livello di guardia. La Bce agirà per evitare contagi ma un eventuale supporto diretto alla Francia sarà condizionato.
    Mostra di più Mostra meno
    7 min
  • IL MALESSERE DELL'AI. Silicon Valley tra catastrofismi, politica e interessi. Gli effetti sul mercato
    Sep 16 2026
    Non si è mai vista l’industria del tabacco sottolineare di sua iniziativa i pericoli del fumo. Non sono note linee aeree che abbiano fatto campagne di comunicazione in cui dicono che i loro aerei potrebbero cadere.Come si spiega allora che alcuni dei più importanti produttori di linguaggi artificiali abbiano fatto propria la denuncia di un ex dipendente di Openai e di Anthropic, che si è dimesso dichiarando in un tweet che nel settore tutti sanno che l’intelligenza artificiale potrebbe ucciderci tutti entro la fine del decennio? Come mai nessuno nel settore ha fatto notare che nel tweet non veniva portata nessuna prova di quella sconcertante affermazione e molti hanno anzi affermato che bisogna rallentare la ricerca e lo sviluppo dei linguaggi?
    Mostra di più Mostra meno
    6 min
  • IL DECLINO DEMOGRAFICO. Gli effetti di medio-lungo termine su economie e mercati
    Jul 14 2026
    Nel 2050 ci saranno 425 milioni di ultraottantenni e la popolazione mondiale inizierà a scendere. Gli effetti sui conti pubblici, sui prezzi delle case e sull’inflazione. Potrà l’innovazione tecnologica compensare la demografia e permettere al mondo di continuare a crescere?
    Mostra di più Mostra meno
    6 min
  • CINQUE PUNTI CALDI. Geopolitica, tassi, intelligenza artificiale, posizionamento e collocamenti
    Jun 12 2026
    I mercati corrono, ma con prudenza. Nell'ultima puntata del nostro podcast Al 4° piano, insieme ad Alessandro Fugnoli, analizziamo i cinque temi caldi che stanno muovendo gli investitori — dalle tensioni energetiche all'AI, dai tassi alle valutazioni — e proviamo a capire cosa aspettarsi dopo la pausa estiva.
    Mostra di più Mostra meno
    6 min
  • SIAMO IN UNA BOLLA? O siamo vicini alla sua fine?
    May 13 2026
    La vera domanda, quella più difficile, non è se siamo in una bolla ma se siamo vicini alla sua fine.
    Le bolle finanziarie sono fenomeni psicologici alimentati da novità percepite come rivoluzionarie e dalla sospensione dei normali freni inibitori. Oggi non si può parlare di bolla per la maggior parte dei mercati globali, ma qualche dubbio riguarda il comparto legato all'Intelligenza Artificiale, tra hyperscaler e semiconduttori. Anche in quell'area, però, non ci sono segnali certi di bolla e, se anche ci fosse, il suo scoppio non sembra imminente
    Mostra di più Mostra meno
    6 min
  • DOPO LA GUERRA. La nuova realtà dei mercati
    Apr 8 2026
    La ricostruzione delle infrastrutture energetiche e civili, l’accelerazione del riarmo globale e l’AI richiederanno investimenti pubblici ancora più alti. Per contenere i disavanzi si ricorrerà a qualche forma di repressione finanziaria che farà scendere i rendimenti reali. Azionario, bond e oro nel nuovo contesto.
    Mostra di più Mostra meno
    6 min
  • GUERRA E INVESTIMENTI. Massima diversificazione e acquisto prudente di volatilità
    Mar 10 2026
    C’erano una volta le guerre classiche. Duravano cent’anni, trent’anni, sette anni ed erano comunque lunghe, come le due guerre mondiali, la Corea, il Vietnam. In una guerra lunga, per i mercati finanziari, vigono quasi sempre le stesse regole. Nelle guerre brevi è praticamente impossibile fare in tempo a organizzare una strategia d’investimento. Gestire un portafoglio in modo responsabile è ancora più difficile quando non è chiara la durata che avrà un conflitto.
    Mostra di più Mostra meno
    7 min
  • TUTTO RUOTA INTORNO ALL'AI. Imponenti investimenti in attesa di ricavi
    Feb 11 2026
    La corsa all’intelligenza artificiale sta generando investimenti senza precedenti, concentrati soprattutto negli Stati Uniti e destinati a incidere su crescita, tassi e mercati finanziari. A fronte di spese imponenti, i ricavi restano per ora limitati, alimentando il dibattito tra chi teme un eccesso di capitale e chi intravede un potente aumento della produttività nel medio periodo. I mercati hanno adottato un approccio più selettivo, favorendo una rotazione dal software all’hardware e dai grandi investitori ai fornitori di semiconduttori ed energia, mentre il nuovo capitale tende a spostarsi verso settori più tradizionali. Lo scenario di base resta costruttivo, ma richiede portafogli diversificati e capacità di gestire una volatilità ancora elevata.










    Mostra di più Mostra meno
    6 min