Tifo e repressione, breve viaggio storico sentimentale nel mondo ultras dopo gli scontri in A1
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E’ domenica 8 gennaio 2023, giorno di rientro dalle vacanze di Natale, ma anche la seconda giornata del campionato di calcio dopo l’interruzione dei mondiali. Verso le una di pomeriggio i tifosi del Napoli stanno andando a Genova e i tifosi della Roma a Milano, napoletani sono all’autogrill i romanisti si fermano e inizia una guerriglia che tiene bloccata l’A1 la principale autostrada italiana per un’ora. E non siamo solo sulla principale arteria autostradale dell’Italia e siamo all’altezza dell’autogrill di Badia al Pino un luogo simbolico. E’ lì che l’11 novembre del 2007 il giovane dj e tifoso laziale Gabriele Sandri fu ucciso dal poliziotto Luigi Spaccarotella che sparò dall’altro lato della carreggiata a causa di tafferugli tra tifosi laziali e juventini. Tifo violento, carenza della gestione dell’ordine pubblico e come la stampa italiana racconta i tifosi. Un breve viaggio storico sentimentale nel mondo degli ultras italiani.
Con Sebastien Louis, autore di “Ultras, gli altri protagonisti del calcio” (Meltemi) e con Simone Meloni, giornalista di Sport People.
a cura di Cecilia Ferrara
P.S. Nell’aneddoto iniziale c’è un’imprecisione: la scritta che vedevo da bambina dalla mia cameretta era in realtà "Stadio Comunale", perché fu intitolato ad Artemio Franchi (dirigente sportivo di Firenze) solo nel 1991.
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