Vantaggi dell'abbonamento Vantaggi dell'abbonamento
  • Accedi ad un universo di contenuti audio, senza limiti d'ascolto.
  • Ascolta dove vuoi, quando vuoi, anche offline.
  • Dopo i primi 30 giorni gratis l’iscrizione si rinnova automaticamente a EUR 9,99 al mese.
  • Cancella la tua iscrizione in ogni momento.

Sintesi dell'editore

Che cos'è la libertà? Difficile dirlo per Emma Bonelli, che sulle colline del Monferrato piemontese, nell'aprile del 1935, per la prima volta varca la soglia della casa dei Francesi, sposa al ciabattino zoppo che le hanno dato per marito. Emma ha la terza elementare. La sua dote è misera. Di bello ha solo una massa di riccioli rossi, che presto taglierà senza pietà. Però è una gran lavoratrice, e per questo i Francesi, che hanno tanta terra e poche braccia, l'hanno voluta come nuora.

Anche per sua figlia Luciana libertà non è che una parola lontana, mai sperimentata sulla pelle. Solo una volta l'ha quasi assaporata, quando le è stata offerta l'occasione di diventare sarta, ma poi il marito, la figlia, la casa, la vita hanno preso il sopravvento. Forse solo Anna, nata negli anni Settanta, l'unica donna nella famiglia a poter proseguire gli studi, spezzerà la catena di rinuncia e sottomissione a cui ha visto piegarsi la madre e la nonna.

Emma, Luciana, Anna, tre donne diverse, ugualmente legate alla vecchia casa in collina, obbligate a lasciarla dai rivolgimenti della Storia e dalla durezza dei rispettivi destini. Tutte desiderose di tornarvi. E tutte, in modi diversi, masnà, bambine. In un gioco di sorprendenti rivelazioni, miserie quotidiane e commoventi eroismi, questo romanzo è allora anche la storia di una scelta difficile e coraggiosa: rompere l'esilio, tornare alla casa dei Francesi, sentirsi libere. Perfino di sbagliare. E smettere, finalmente, di essere masnà.

©2020 Grandi & Associati S.r.l. (P)2021 Audible Studios

Altri titoli dello stesso

Cosa pensano gli ascoltatori di La masnà

Valutazione media degli utenti
Generale
  • 4 out of 5 stars
  • 5 stelle
    6
  • 4 stelle
    4
  • 3 stelle
    4
  • 2 stelle
    1
  • 1 stella
    0
Lettura
  • 4.5 out of 5 stars
  • 5 stelle
    8
  • 4 stelle
    3
  • 3 stelle
    2
  • 2 stelle
    1
  • 1 stella
    0
Storia
  • 4.5 out of 5 stars
  • 5 stelle
    9
  • 4 stelle
    3
  • 3 stelle
    2
  • 2 stelle
    0
  • 1 stella
    0

Recensioni - seleziona qui sotto per cambiare la provenienza delle recensioni.

Ordina per:
Filtra per:
  • Generale
    2 out of 5 stars
  • Lettura
    2 out of 5 stars
  • Storia
    5 out of 5 stars
  • Tricalis
  • 05/04/2021

Mai demordere.

Sono stata lì lì per abbandonare la lettura intorno al primo terzo del libro, ma poi ho deciso di non demordere, ed in parte sono stata premiata.
La vicenda di tre donne di una famiglia piemontese è interessante, ma il libro genera confusione, perché alterna passaggi al presente ad altri al passato, con tempi dei verbi non sempre concordanti con il momento della narrazione.
La lettura potrebbe definirsi discreta, se non fosse che diversi accenti (non solo nel caso del fiume Tànaro) sono errati, e molte parole del dialetto non hanno nulla a che vedere con la corretta pronuncia dei termini.
Faccio sempre molta fatica a comprendere come un professionista non si documenti accuratamente prima di prodursi nella lettura di un testo...

  • Generale
    3 out of 5 stars
  • Lettura
    3 out of 5 stars
  • Storia
    3 out of 5 stars
  • Isabella romano
  • 02/04/2021

confusione

sarà l'interpretazione, ma ho capito poco di questo.libro, a parte il ruolo della masná, che è questa figlia mai cresciuta. un appunto per la signora Nazzari: il fiume Tanaro si pronuncia con l'accento sulla prima a.