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Jacaranda

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Jacaranda

Di: Gaël Faye
Letto da: Alessio Talamo
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Versailles, 1994. Milan ha dodici anni e vive con il padre Philippe, francese, e la madre Venancia, ruandese, ma conosce poco o nulla delle sue radici africane, perché Venancia non ha mai voluto condividere ricordi della sua vita passata. Il suo silenzio ostinato la rende quasi un'estranea agli occhi del figlio. Ma il Ruanda è destinato a manifestarsi presto nella vita di Milan, prima attraverso le immagini scioccanti eppure lontane del genocidio contro i tutsi trasmesse in televisione, poi con l'arrivo imprevisto di Claude, un familiare di Venancia. Milan si illude di aver trovato un fratello, ma il ragazzino ritorna in Ruanda in maniera altrettanto fulminea e incomprensibile. Solo quattro anni dopo, quando parte per Kigali con la madre, Milan lo ritroverà e scoprirà anche l'esistenza di una nonna, della "Zia" Eusébie e di sua figlia Stella, che fin da bambina ama arrampicarsi tra i rami dell'enorme albero di jacaranda che cresce nel suo giardino. Pur sentendosi inizialmente un estraneo, additato dai coetanei come un "muzungu", un bianco, Milan si lascia via via conquistare da quel luogo al contempo affascinante e brutale, arrivando a sentirsi sempre più a casa. Un romanzo intenso e toccante che racconta le ripercussioni della violenza sui legami umani, restituendo l'immagine di un Paese che, nonostante le sue ferite profonde, cerca il dialogo e il perdono, soprattutto attraverso la speranza e la vitalità delle nuove generazioni.

©2026 Mondadori Libri (P)2026 Mondadori Libri
Narrativa di genere Narrativa letteraria

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Tutte le stelle
Più rilevanti
Una storia dolorosa, raccontata nel rispetto di ogni personaggio, ho amato questo libro e la voce narrante notevole.

Storia di un genocidio

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Quattro stelle, perché la storia è terribilmente interessante, non spesso raccontata e meritevole di molto approfondimento.
Questo va a compensare la scrittura che in tutta la prima parte francamente è piatta e scialba, inesperta e povera.
Le vicende familiari assumono valore in quanto inserite in questo contesto importante, ma sono trattate senza originalità ripercorrono stilemi molto abusati.

Nell’ultimo terzo del libro, da quando stella legge il suo tema che racconta la storia del paese, la storia e la narrazione si fanno più adulte, il romanzo arriva finalmente a compimento e si arricchisce di temi e complessità.

Se pur non scritto straordinariamente, non è mai sgradevole, non eccede nei sentimentalismi o in manierismi fastidiosi, rimane una lettura davvero interessante.

Molto interessante

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