I quaderni botanici di Madame Lucie
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Letto da:
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Elisa Contestabile
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Di:
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Melissa Da Costa
A proposito di questo titolo
Fuori è l'estate luminosa e insopportabile di luglio quando Amande Luzin, trent'anni, entra per la prima volta nella casa che ha affittato nelle campagne francesi dell'Auvergne. Ad accoglierla, come una benedizione, trova finestre sbarrate, buio, silenzio; un rifugio. È qui, lontano da tutti, che ha deciso di nascondersi dopo la morte improvvisa di suo marito e della bambina che portava in grembo.
Fuori è l'estate ma Amande non la guarda, non apre mai le imposte. Non vuole più, nella sua vita, l'interferenza della luce. Finché, in uno di quei giorni tutti uguali, ovattati e spenti, trova alcuni strani appunti lasciati lì dalla vecchia proprietaria, Madame Lucie: su agende e calendari, scritte in una bella grafia tonda, ci sono semplici e dettagliate indicazioni per la cura del giardino, una specie di lunario fatto in casa. La terra è lì, appena oltre la porta, abbandonata e incolta.
Amande è una giovane donna di città, che non ha mai indossato un paio di stivali di gomma, eppure suo malgrado si trova a cedere; interra il primo seme, vedrà spuntare un germoglio: nella palude del suo dolore, una piccola, fragrante, promessa di futuro.
©2021 Rizzoli (P)2022 RizzoliHo riflettuto molto
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Semplicemente stupendo
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Meraviglioso
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delicato
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Infine la decisione di "lasciare andare", quella che salva dai gorghi della disperazione e permette alla luce di rientrare in casa e nell'anima e di tornare ad abbracciare ciò che ci circonda con un cuore ammaccato ma che continua battere con ostinazione e nonostante tutto.
La voce della lettrice è briosa, musicale, bellissima, con una pronuncia perfetta, ma le avrei consigliato di modularla un po' nei passaggi più intimisti, soprattutto della prima parte.
Comunque mi è piaciuta.
Un libro che consiglio per l'intrinseca bellezza e per comprendere il meccanismo dell'accettazione che scatta a un certo punto grazie a un aiuto esterno (i quaderni della signora Lucie) e che si sviluppa, naturalmente in lente ma costanti tappe, fino al ritorno alla superficie, dal buio del fondo. Il lento, doloroso passaggio dalla morte alla vita, l'accettazione della luce, l'apertura fisica delle finestre dalle quali entreranno una farfalla, un gatto, il profumo degli alberi, questo riverberarsi fisico, attraverso la sua casa-anima, delle condizioni emotive della protagonista meritano l'ascolto di questo magnifico libro.
Lasciare andare
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