Nel nome del figlio. Hamnet
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Aurora Peres
Estate 1596, Stratford-upon-Avon. Una bambina giace a letto in preda a una forte febbre, mentre il fratello gemello corre in tutte le stanze in cerca d’aiuto. Spalanca le porte una dopo l’altra, ma la grande casa in cui vivono, che di solito brulica di gente e di attività, è avvolta nel silenzio. Il padre, questo Hamnet lo sa bene, è sempre a Londra per lavoro, ma dov’è finita la mamma? Agnes non c’è perché si trova in un campo a coltivare le erbe mediche, di cui conosce tutti i segreti. Non se lo perdonerà mai. Donna forte e fuori dagli schemi, rimasta orfana e cresciuta da una matrigna malevola, adesso più che mai Agnes avrebbe bisogno di William, l’uomo che ha sposato nonostante l’opposizione della famiglia, l’umile e tenace guantaio che a un certo punto, in fuga da un padre oppressivo, ha deciso di trascorrere la maggior parte del tempo in città, assorbito da una passione divorante, quella per il teatro. Ma anche il matrimonio con Agnes avrebbe richiesto le stesse attenzioni, specialmente ora che si trova di fronte alla prova più dura. Questo romanzo, ispirato alla storia del figlio di William Shakespeare, parla di amore e di abbandono, di perdita e di riconciliazione; ma è anche la rocambolesca storia di una pulce che si imbarca su una nave ad Alessandria d’Egitto per diffondere la peste da Venezia in tutta l’Europa; e ancora, è il racconto della tenera vicenda di un bambino la cui vita è stata pressoché dimenticata, ma il cui nome è divenuto immortale grazie a una delle opere teatrali più celebrate di tutti i tempi.©2021 Guanda (P)2026 Adriano Salani Editore
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Hamnet di Maggie O'Farrell è un libro intenso ed emozionante, che affronta temi universali e profondissimi: cosa significa essere genitori, cosa significa essere madre, e soprattutto cosa è il lutto quando perdi un figlio giovane. Come lo vive lei, Agnes, e come lo vive lui, che non è ancora Shakespeare ma sta costruendo la sua fortuna come drammaturgo.
Quello che mi ha colpita è il modo in cui l'autrice restituisce l'atmosfera di Stratford, con gli elementi della natura che si mescolano in modo totale alla vita quotidiana di quei tempi. Si respira davvero quell'epoca.
E poi c'è una storia dentro la storia che ho trovato commovente e meravigliosa, quasi un racconto a sé: come arriva la peste in Inghilterra, trasportata attraverso le pulci di una piccola scimmietta. Vale da sola la lettura del romanzo.
Maggie O'Farrell non la conoscevo, l'ho scoperta grazie al film — e credo sia davvero una grande scrittrice. Chi ha letto il libro è riuscita a restituire in modo meraviglioso lo stato d'anima di Agnes, la vera e indimenticabile protagonista di questo romanzo.
emozionante
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Agnes
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La storia
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Splendido
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Poetico
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