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Il Commissario Ricciardi 3: trama, episodi e audiolibri da non perdere

Il Commissario Ricciardi 3: trama, episodi e audiolibri da non perdere

L’attesa è quasi finita: il 3 novembre 2025 farà il suo attesissimo debutto su Rai 1 la terza stagione de Il Commissario Ricciardi, la serie gialla nata dalla penna di Maurizio De Giovanni e amata non solo dagli appassionati del genere, ma anche dagli utenti Audible. Interpre­tato da Lino Guanciale, il commissario Ricciardi — dotato dell’inquietante dono di vedere i fantasmi delle vittime morte in modo violento e di ascoltare il loro ultimo pensiero — torna a percorrere le vie cupe e affollate della Napoli fascista.

Per chi desiderasse un ripasso sulla genesi della serie e sul percorso letterario che l’ha alimentata, rimandiamo al nostro articolo Il Commissario Ricciardi: guida completa dalla serie di romanzi alla serie TV e alla guida Il Commissario Ricciardi – Libri in ordine cronologico, così come alla panoramica su Maurizio de Giovanni disponibile sul blog di Audible.

In questo articolo ci concentreremo in modo specifico sulla terza stagione: la sua messa in onda, la durata, gli episodi, i temi dominanti e gli eventuali cambi rispetto al passato — senza dimenticare un omaggio ai titoli che l’hanno ispirata (tutti disponibili su Audible): Per mano mia, Il purgatorio dell’angelo e Il pianto dell’alba.

La terza stagione: quando esce, quanti episodi e cosa aspettarsi

Quando andrà  in onda?

La nuova stagione debutterà lunedì 10 novembre 2025 su Rai 1. Dopo alcuni slittamenti — in un primo momento si era parlato di inizio 2025— è stata confermata questa data autunnale.

Quanti episodi avrà la terza stagione?

Sembra che la terza stagione sarà composta da quattro puntate.

Ci saranno cambi nel cast rispetto alle stagioni precedenti?

Il cast principale resta confermato: Lino Guanciale nei panni di Ricciardi, Antonio Milo (brigadiere Maione), Enrico Ianniello (Bruno Modo), Serena Iansiti (Livia Lucani), Maria Vera Ratti (Enrica Colombo). Con loro ci sono anche Mario Pirrello, Fabrizia Sacchi, Adriano Falivene, Marco Palvetti.La regia è affidata a Gianpaolo Tescari e la serie è prodotta da Rai Fiction insieme a Clemart.

Quali sono i temi principali e le svolte che possiamo aspettarci nella terza stagione?

Secondo le anticipazioni, la terza stagione si baserà sulle trame dei romanzi Per mano mia, Il purgatorio dell’angelo, Il pianto dell’alba e sul racconto I vivi e i morti.Nei nuovi episodi Ricciardi sarà costretto a fare i conti con svolte emotive più radicali, con gli scricchiolii del muro che ha costruito attorno a sé, e persino con l’idea di svelare il proprio segreto a Enrica, la maestra e vicina di casa che ha conquistato il suo cuore.

L’attore Lino Guanciale, in alcune interviste, ha parlato di un'accelerazione narrativa forte, nella quale il personaggio subirà un "decadimento totale della sua corazza interiore" e dovrà affrontare conseguenze che metteranno in crisi i suoi equilibri più profondi.Enrica, in questo contesto, assumerà un peso determinante, diventando forse l’amore che spinge Ricciardi a non restare a guardare.

In sintesi: ci attende una stagione più intima, psicologica, dove misteri e indagini saranno accompagnati da scelte interiori che potrebbero cambiare la vita del commissario.

I libri ispiratori (disponibili su Audible)

In questa terza stagione, la narrativa televisiva attinge a tre opere chiave del ciclo Ricciardi — tutte disponibili in versione audiolibro su Audible. Se vuoi fare un ripasso in preparazione alla serie, ascoltare le storie in contemporanea con la visione o semplicemente immergerti per la prima volta in questi irresistibili romanzi, ti proponiamo un breve ritratto di ciascun volume, con alcune delle recensioni dei nostri utenti per invogliarti all’ascolto.

Per mano mia 

È Natale nella Napoli fascista del 1931. In un appartamento elegante a Mergellina vengono trovati i cadaveri di un funzionario della Milizia, Emanuele Garofalo, e sua moglie Costanza. Una statuina di san Giuseppe è infranta sul luogo del delitto. Ricciardi — che ha il dono (o la maledizione) di ascoltare gli ultimi pensieri dei morti — percepisce poche parole che non bastano a chiarire il mistero. È spinto allora attraverso le strade di Napoli, tra disperazione, reticenze e silenzi, cercando di ricomporre una verità nascosta.

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Perché ascoltare Per mano mia?

“Mi è piaciuto tantissimo. Maurizio de Giovanni ha un modo ineguagliabile di descrivere ambienti, panorami e personaggi. Il lettore è stato bravissimo. la storia appassionate. l'ho ascoltato quasi tutto d'un fiato.”


“Bellissimo romanzo dove i sentimenti, l'approfondimento psicologico, la rievocazione storico-culturale, la descrizione dei personaggi sono più importanti e coinvolgenti della trama poliziesca in sé. magistrali la lettura e l'interpretazione”

L’ascolto immersivo restituisce pienamente l’atmosfera di quella Napoli intrisa di luci, ombre e tensioni sociali: un perfetto prologo per la stagione TV che seguirà.

Leggi anche: Intervista a Paolo Cresta, voce del commissario Ricciardi

Il purgatorio dell’angelo 

È maggio, e sul lungomare di Posillipo il corpo senza vita di padre Angelo viene rinvenuto. Il caso appare inspiegabile: era un uomo amato, un prete altruista e stimato. Nel frattempo, tra Ricciardi ed Enrica nasce un’intesa più concreta, ma il commissario è costretto a confrontarsi con il segreto che lo ha portato all’isolamento. Parallelamente, il brigadiere Maione si trova sull’orlo della resa nell’inseguimento di rapinatori sempre più bravi.

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Perché ascoltare Il purgatorio dell’angelo?

“Ogni libro della serie coinvolge ed emoziona. In questo poi i personaggi, ormai tutti noti e a cui il lettore si è ampiamente affezionato, riescono davvero a farci vivere le loro esperienze. Magnifica la lettura”

“De Giovanni non delude mai. il libro si legge con avidità perché mai ci si stanca di tanta maestria di scrittura. Cresta é insuperabile! non saprei immaginare le storie del commissario Ricciardi lette da qualcun altro!”

Questo titolo porta in scena la tensione tra fede, mistero e introspezione, ampliando i confini emotivi del racconto.

Il pianto dell’alba

Siamo in un torrido luglio del 1934. Questa volta, l’uomo trovato morto è qualcuno che ha ferito profondamente Ricciardi, e il principale sospettato una donna che lo desidera con passione. Un passato doloroso riaffiora, mentre si intrecciano amore, ossessione e vendetta. 

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 Perché ascoltare Il pianto dell’alba?

“Ammaliante, intrigante, questo capitolo della saga di Ricciardi fa stare con il fiato sospeso. Pura poesia, amore e sentimento. Maurizio de Giovanni è superbo nello scrivere, Paolo Cresta interpreta divinamente i personaggi… superbo nella lettura e nella loro interpretazione.”


“Uno dei libri più riusciti del commissario Ricciardi, la storia procede senza lasciare fiato, in un crescendo di suspence.”

Un libro in cui la suspense si fonde sapientemente con la vulnerabilità, e l’ascolto regala un’intensa profondità emotiva.

Altre serie tratte da grandi romanzi gialli italiani

Per chi non ne ha mai abbastanza di misteri da indagare, del ritmo lento e magnetico delle città italiane, delle ombre che si allungano dietro un delitto, vale la pena scoprire (o riscoprire) altre serie TV nate da romanzi gialli di successo, tutte disponibili anche in versione audiolibro su Audible.

C’è innanzitutto Il commissario Montalbano, ispirato ai romanzi di Andrea Camilleri: un classico intramontabile del genere, in cui la Sicilia assolata e malinconica diventa teatro di indagini acute e riflessioni sul potere, sulla giustizia e sull’animo umano. Ogni caso affrontato da Montalbano è un piccolo romanzo di vita, raccontato con ironia, poesia e una lingua che ha fatto scuola.

Chi ama un tono più ruvido e contemporaneo non può perdersi Rocco Schiavone, nato dalla penna di Antonio Manzini. Il burbero vicequestore trapiantato ad Aosta, con il suo carattere scorbutico e il suo senso della giustizia personale, offre una prospettiva graffiante e malinconica sul genere noir. Gli audiolibri della serie, letti con intensità da Pietro Sermonti, restituiscono perfettamente il ritmo interiore e le ombre di questo antieroe.

Restando a Napoli, non può mancare I Bastardi di Pizzofalcone, altro grande successo firmato da Maurizio de Giovanni. Qui il mistero si intreccia con le vite private di un gruppo di poliziotti imperfetti ma umanissimi, uniti dal desiderio di riscatto. Ogni episodio è un mosaico di emozioni, ironia e tensione morale, con un cast corale che rende viva la città e i suoi contrasti.

Infine, per chi ama le atmosfere più recenti e un realismo asciutto, c’è Il maresciallo Fenoglio, tratto dai romanzi di Gianrico Carofiglio. Ambientato in una Bari che diventa metafora del confine tra bene e male, la serie racconta un investigatore introspettivo e lucido, più filosofo che poliziotto, che indaga non solo sui crimini ma sull’essenza stessa della verità.

Tutte queste storie, tra pagina, voce e schermo, mostrano la straordinaria vitalità del giallo italiano, un genere capace di reinventarsi e di emozionare attraverso linguaggi diversi, mantenendo intatto il suo cuore: l’indagine sull’animo umano.

Se vuoi scoprire altri libri che hanno avuto successo anche sul piccolo schermo, ti consigliamo di leggere il nostro articolo Audiolibri e serie TV: i titoli da non perdere, in cui esploriamo trasposizioni letterarie di vario genere.

Preparati: il ritorno del commissario Ricciardi promette sorprese, emozioni e quel brivido sospeso tra morte e speranza che solo questo eroe maledetto sa offrire.