Il giallo italiano? Non è mai stato così vivo. E Manzini sa come tenerci incollati
Negli ultimi anni il giallo “made in Italy” è diventato un genere che non solo appassiona, ma racconta chi siamo davvero. Dietro gli omicidi e le indagini ci sono le nostre città, i nostri vizi, la nostra umanità spesso storta, le peculiarità regionali, la criminalità organizzata, il nostro senso dell’umorismo. Autori come De Giovanni e Marco Vichi ci hanno regalato commissari e investigatori che sembrano più veri del vero: gente che sbaglia, che soffre, che ride amaro, che vive in prima persona le contraddizioni e le difficoltà del nostro sistema. In questa squadra di fuoriclasse del thriller nostrano gioca senza dubbio, in un ruolo da titolare, Antonio Manzini, romano, attore, sceneggiatore e, ormai, giallista di culto.
Manzini ha conquistato lettori e lettrici con storie che non si limitano al “chi è stato?”, ma scavano nella testa (e nell’anima) dei personaggi. Il suo vicequestore Rocco Schiavone è uno che fuma come un turco, bestemmia in romano stretto, e applica la legge un po’ a modo suo. Ma se cerchi giustizia — quella vera, quella che non sta sempre scritta sui codici — Rocco è uno che non si tira indietro. I libri di Manzini sono letti da chi ama il giallo con il cuore e con il fegato: storie nere, ma mai fredde.
Non solo giallo
Manzini è il giallista italiano più letto d’Italia dopo Andrea Camilleri, ma oltre al mondo di Schiavone, la cui popolarità è cresciuta esponenzialmente anche grazie alla trasposizione televisiva della serie che vede Marco Giallini nei panni del vicequestore, ci sono tanti altri libri di Manzini che vale la pena conoscere, alcuni dei quali si allontanano dal giallo per focalizzarsi su profonde riflessioni sociali e psicologiche. Sarebbe un vero peccato tralasciare queste storie!
Bibliografia di Antonio Manzini
Ecco la “fedina penale” letteraria del nostro Manzini, con le sue opere più significative:
Sangue marcio (2005, Piemme)
Un noir che scava in ferite vecchie e mai rimarginate. Due fratelli divisi da tutto — lavoro, scelte, passato — si ritrovano a fare i conti con un segreto che puzza ancora di colpa.La giostra dei criceti (2007, Einaudi/Sellerio)
Due trame che corrono parallele come rotaie che vanno dritte verso il disastro: quattro ladruncoli a caccia del colpo della vita, e dei burocrati ministeriali che cercano il modo più sporco per sistemarsi. Il risultato? Un’Italia che non ti fa ridere, ma ti fa ghignare amaro.Pista nera (2013, Sellerio)
Il debutto del vicequestore Schiavone. Rocco arriva ad Aosta controvoglia, in un freddo che gli entra nelle ossa (e nel carattere già poco allegro). Il primo cadavere lo accoglie sulle piste da sci.La costola di Adamo (2014)
Un caso che profuma di suicidio e invece nasconde un omicidio con i fiocchi. E intanto Rocco si barcamena tra le beghe di Aosta e i fantasmi di Roma.Non è stagione (2015)
Schiavone indaga, sbuffa e imbroglia un po’ le carte come sempre, mentre la montagna lo stringe sempre di più.Era di maggio (2015)
Un libro che fa male: mentre Rocco cerca un colpevole, fa i conti con il proprio passato (e con errori che non si cancellano).Cinque indagini romane per Rocco Schiavone (2016)
Cinque racconti che ci mostrano Schiavone prima dell’esilio in Valle d’Aosta. Roma, la sua Roma, fa da sfondo alle prime scazzottate morali del vicequestore.Orfani bianchi (2016)
Un romanzo che lascia il segno: Mirta, badante moldava, combatte ogni giorno una battaglia silenziosa e dignitosa in un’Italia che guarda dall’altra parte.7-7-2007 (2016)
Il giorno che ha cambiato tutto. Il romanzo che racconta quel momento che Schiavone si porta dentro come una pietra.Pulvis et umbra (2017)
Più nero del solito. Rocco si muove come un animale ferito, in una storia che lo trascina sempre più giù.L'anello mancante. Cinque indagini di Rocco Schiavone (2018)
Cinque racconti per costruire un ritratto del vicequestore Rocco Schiavone, perfetto per chi vuole fare la sua conoscenza attraverso brevi storie incisive.Fate il vostro gioco (2018)
Il casinò di Saint-Vincent e il suo giro losco. Schiavone scopre che il banco vince sempre, ma non sempre per caso.Rien ne va plus (2019)
Il titolo dice tutto: Rocco è alle strette, e anche l’indagine sembra un gioco truccato.Ah l’amore l’amore (2020)
Un vicequestore in ospedale non è un vicequestore domo. Un caso si insinua tra le corsie, e Rocco ci mette il naso come sempre.Gli ultimi giorni di quiete (2020)
Una madre, un dolore che non passa, e un incontro che riapre ferite che sembravano chiuse.Vecchie conoscenze (2021)
Un cold case che si scalda man mano che Rocco scava nel passato, suo e altrui.Il passato è un morto senza cadavere (2024)
L’ultima (per ora) indagine di Rocco: un ciclista morto, un taccuino pieno di segreti, e il passato che torna a bussare.Tutti i particolari in cronaca (2024)
Un archivista tranquillo di giorno, un giustiziere nell’ombra di notte. Manzini qui gioca col confine tra legge e vendetta.
I libri di Antonio Manzini da ascoltare su Audible
Vuoi farti un giro nel mondo di Manzini senza neanche sfogliare una pagina? Su Audible ci pensano voci come quella di Pietro Sermonti a trascinarti dentro le indagini e le storie. Fidati: ascoltarlo è come sedersi accanto a Schiavone mentre ti racconta i fatti con un bicchiere di whisky e un mozzicone tra le dita. E se non sei un fanatico del giallo, su Audible scoprirai anche l’altra faccia di Manzini, autore delicato e incisivo in grado di regalare esperienze narrative profonde anche al di fuori dei confini del genere che l’ha reso famoso. Ecco i suoi audiolibri per una maratona d’ascolto “manziniana”.
Le indagini di Rocco Schiavone
In questo volume, Antonio Manzini raccoglie cinque indagini ambientate a Roma, prima del trasferimento ad Aosta, del suo celebre protagonista. Non si tratta di un giallo unico e strutturato, bensì di cinque frammenti che funzionano come molecole narrative: ciascuno indipendente, ma insieme capaci di costruire un ritratto articolato di Schiavone. Una porta d’accesso perfetta per chi ancora non conosce questo personaggio, senza necessità di leggere tutti i romanzi precedenti. I racconti presenti nella raccolta sono: Capodanno in giallo, Ferragosto in giallo, Regalo di Natale, Carnevale in giallo, Vacanze in giallo. La lettura di Pietro Sermonti restituisce i risvolti caratteriali complessi di Schiavone senza risultare invadente.
Ti consigliamo anche questa seconda raccolta dedicata a Schiavone e i suoi, perché ti aiuterà ad aggiungere qualche altro "anello mancante" alla personalità di questo poliziotto scontroso, indisciplinato e spesso al limite della brutalità, che però è anche un uomo che conosce il cuore degli altri e non sbaglia mai nel scegliere la parte giusta. Turisti in giallo, La crisi in giallo, il calcio in giallo, Viaggiare in giallo, Un anno in giallo sono racconti scorrevoli e ironici, che ci fanno affezionare sempre di più a un Rocco Schiavone disilluso e cinico, irresistibile con tutti i suoi difetti.
Con Era di maggio, Antonio Manzini porta il suo vicequestore più amato dentro una delle indagini più oscure e personali della serie. Nelle strade gelide di Aosta, tra apparenze eleganti e segreti del jet-set, Schiavone affronta non solo un nuovo caso, ma anche il peso del proprio passato, che finalmente comincia a rivelarsi.
È un romanzo di ombre e rivelazioni, in cui la malinconia si mescola alla rabbia e la giustizia assume sfumature sempre più ambigue. Un capitolo fondamentale della saga, dove la verità non consola, ma ferisce con precisione chirurgica.
Uno dei capitoli più emotivamente intensi della saga di Rocco Schiavone. L’indagine ufficiale è solo il pretesto per riportare in superficie il passato del vicequestore, illuminando le crepe e gli snodi dolorosi di una vita segnata dalla perdita della moglie. 07/07/2007 è un noir che intreccia abilmente indagine e memoria, alternando momenti di ironia tagliente a sguardi carichi di malinconia.
In Pulvis et umbra, Antonio Manzini spinge Rocco Schiavone ancora più in profondità nelle zone d’ombra della sua coscienza. Ad Aosta viene trovato il cadavere di una trans; a Roma, in un campo sulla Pontina, due cani scoprono il corpo di un uomo con in tasca un foglietto misterioso. Due indagini parallele, due piste che si perdono tra identità nascoste e vendette del passato, mettendo il vicequestore di fronte ai propri fantasmi.
Mentre il ricordo della moglie Marina si affievolisce e nuove fragilità — come quelle dell’agente Caterina Rispoli e di un ragazzo solitario — incrinano la corazza ruvida che lo protegge, Schiavone continua a inseguire il male, fuori e dentro di sé. Pietro Sermonti presta la voce a un protagonista tormentato ma lucidissimo, restituendo tutta la malinconia e l’ironia della scrittura di Manzini. Un episodio chiave della saga, dove ogni ombra, toccata, si dissolve in polvere.
In Fate il vostro gioco, Antonio Manzini trascina Rocco Schiavone nel cuore oscuro del gioco d’azzardo, partendo dall’apparente morte di un pensionato del casinò di Saint-Vincent. L’indagine si apre su un mondo fatto di dipendenze e illusioni, specchio perfetto della malinconia che accompagna il vicequestore mentre continua a fare i conti con le proprie ferite private.
Qui Rocco appare più umano che mai: sarcastico, ruvido, ma attraversato da un’inquietudine che lo porta a intuire verità che non sempre riesce ad afferrare del tutto. Anche quando il caso sembra chiuso, resta un margine d’ombra che lo tormenta e lo spinge avanti, tassello dopo tassello, nella costruzione della sua complessa storia personale.
Schiavone, più stanco e disilluso che mai, si trova davanti un caso che puzza di marcio fin dall’inizio. Sermonti è perfetto nel restituire la voce rotta, ironica e graffiante di Rocco.
Letto benissimo, pieno di battute molto divertenti, si ascolta con attenzione, interesse e tutto d'un fiato. Bella la storia per nulla scontata con finale a sorpresa.
Altri audiolibri di Antonio Manzini
Sono due le Italie che si incontrano in questo noir — quella dei balordi e quella dei colletti bianchi — e fanno un bel botto. L’audio restituisce il ritmo serrato e il sarcasmo della storia.
Orfani bianchi è un romanzo dolceamaro che racconta la solitudine e la forza di chi non ha nulla, ma ogni giorno trova il coraggio di andare avanti. Una storia che fa male quella di Mirta, che ti entra nel cuore e non ne esce. L’audiolibro amplifica tutta la delicatezza di questa vicenda.
Nora sale su quel treno e la sua vita cambia, quando riconosce tra i passeggeri il volto dell’uomo che, sei anni prima, ha ucciso suo figlio durante una rapina nella tabaccheria familiare. Da quel momento, l’unica cosa che conta diventa per lei ottenere giustizia. L’ascolto ti tiene lì, col fiato sospeso, mentre ti chiedi: e adesso che farà?
Un noir che si insinua piano per poi stringerti nella sua morsa. La voce narrante di Riccardo Ricobello accompagna nella discesa del protagonista verso il lato oscuro della giustizia.
Bravissimo il narratore, e coinvolgente la narrazione. Il protagonista cresce di spessore pagina dopo pagina e la storia non concede pause
Prima prova di narrativa di Antonio Manzini, Sangue marcio è un racconto lungo che vede protagonista Pietro, un cronista di nera, e suo fratello Massimo, commissario di polizia alle prese con un serial killer. Pietro e Massimo sono fratelli, essi stessi figli di un insospettato serial killer, arrestato anni prima davanti ai loro occhi. Un romanzo teso come un elastico, con fratelli che si guardano e si odiano nello stesso tempo. In audio, la tensione diventa quasi fisica.
Domande frequenti su Antonio Manzini
Qual è l’ultimo libro di Antonio Manzini?
Sotto mentite spoglie (novembre 2025), che prosegue la serie dedicata al vicequestore Rocco Schiavone.
Quanti libri ha scritto?
Tra romanzi e racconti, oltre venti. E non ha certo finito.
Rocco Schiavone esiste davvero?
No, ma se passi per Aosta o per Roma ti sembrerà di incontrarlo dietro l’angolo, magari con le Clarks ai piedi e la sigaretta in bocca.
Manzini scrive solo gialli?
No. Scrive romanzi che parlano di vita, dolore, ingiustizie. Alcuni sono noir puri, altri sono storie che col giallo c’entrano poco ma con l’anima molto.
Insomma, su Audible hai l’imbarazzo della scelta per ascoltare Manzini e lasciarti portare dentro le sue storie dove niente è come sembra. E se cerchi altri consigli sul noir italiano, non perderti il nostro articolo sui migliori gialli del 2025.
















