Letteratura islandese contemporanea: quali audiolibri ascoltare?
Sapevi che l'Islanda è uno dei paesi con il più alto tasso di lettura al mondo? E che, nonostante questa tradizione letteraria profondamente radicata, la traduzione di romanzi islandesi in Italia rimane limitata rispetto a nazioni come la Francia o la Germania?
In questo articolo ti proponiamo cinque romanzi ambientati in Islanda che puoi ascoltare su Audible. Alcuni di essi, come il primo della nostra lista, Eden, affrontano temi legati alla sostenibilità ambientale. Altri, invece, sono del genere thriller nordico imperdibile. Ti presentiamo anche il romanzo dell'ex primo ministro islandese, Katrín Jakobsdóttir, ispirato al caso di Emanuela Orlandi e pubblicato in Italia nel 2025.
Prima di partire per l'Islanda, però, vogliamo che tu non dimentichi di mettere in valigia uno dei libri di Giorgio Manganelli, scrittore e intellettuale italiano che amò l’Islanda e che scrisse un curioso e interessante reportage sui paesi nordici che ti presentiamo proprio qui, proprio ora.
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Sulle tracce delle letteratura islandese con Giorgio Manganelli come guida
Non possiamo intraprendere la nostra esplorazione della letteratura islandese contemporanea senza prima portare con noi l'insegnamento di uno scrittore italiano, Giorgio Manganelli, il quale, armato del suo straordinario talento narrativo e di una valigia piena di sorprese come la sua fantasia, si mise in viaggio per scrivere un report straordinario che divenne un libro: L'isola pianeta e altri settentrioni (pubblicato postumo nel 2006).
“Sta di fatto che ad un certo momento ho perso di vista la minuscola Islanda, e ho cominciato a vagheggiare, a vaneggiare: non si potrebbe andare fino in Groenlandia?”
Milanese di nascita e romano d'adozione, Manganelli fu non solo un originale scrittore, ma anche traduttore, giornalista, consulente editoriale e protagonista indiscusso della vita intellettuale italiana del dopoguerra e degli anni successivi. Nel suo L'isola pianeta, Giorgio Manganelli sostiene che l'Islanda non può essere esplorata con i medesimi parametri culturali utilizzati per analizzare un qualsiasi paese europeo. Non si può, ci dice, cercare traccia del romanico, del rinascimento o del barocco in Islanda. Già perché la vera essenza della cultura islandese risiede nelle saghe, scritte o trascritte tra il Due e il Trecento, che narrano non solo i miti, ma anche la storia dei popoli scandinavi.
Chissà cosa ne penserebbe Manganelli dei romanzi islandesi contemporanei. Sarebbe forse affascinato dai gialli scandinavi, che, da Stieg Larsson in poi, stanno conquistando migliaia di lettori? O, al contrario, si lascerebbe più incuriosire dalla nuova ondata di letteratura coreana, con la sua 'healing fiction', che sta rapidamente guadagnando terreno e attirando un pubblico sempre più vasto, anche in Italia?
Per rispondere a queste domande, dovremmo innanzitutto ricordare il ruolo che Manganelli assegnava alla letteratura: essa, infatti, come scrisse in uno dei suoi libri migliori, La letteratura come menzogna, è un territorio di invenzione, un campo dove la realtà si trasforma e dove il mondo non è mai quello che sembra. E forse, proprio in questa capacità di rivelare e deformare la realtà, risiede la forza della letteratura islandese di oggi: una finestra su una cultura lontana, ma anche un'opportunità unica per esplorare nuove dimensioni del nostro stesso immaginario.
Romanzi islandesi contemporaeni (da ascoltare su Audible)
Romanzo ambientato in Islanda, consigliatissimo per tutti quei lettori che, tra voli low cost e una vita sempre in pieno stress, comprano più biglietti aerei che libri al mese.
Già, perché la protagonista, Alba, è una linguista che, partecipando a conferenze in diverse parti del mondo, si trova a fare i conti con un improvviso rimorso di coscienza, proprio come ci si aspetterebbe da un’eroina della grande letteratura russa. Troppe le emissioni di carbonio che ha contribuito a generare, salendo e scendendo da tutti gli aerei sui quali vola. Cosa fare? Alba decide di investire i suoi risparmi nell’acquisto di un casolare da ristrutturare e di un terreno, con l’intento di piantare cinquemila seicento alberi per saldare il suo debito con il pianeta Terra. Sarà proprio qui che inizierà la sua ricerca più originale e affascinante: quella di entrare in contatto con il vicino di casa, allevatore di pecore, con un giovane rifugiato e con altri personaggi, tutti intenti a darle consigli sulla selvicoltura e sul modo per rendere questo mondo un posto (veramente) migliore.
Chi è l'autrice?
Auður Ava Ólafsdóttir, nata a Reykjavík nel 1958, è una scrittrice islandese, ex insegnante di Storia dell'arte e direttrice del Museo dell'Università d'Islanda. Tra le sue opere più note, pubblicate in Italia da Einaudi, vi sono Rosa candida (2012), Hotel Silence (2018) e Miss Islanda (2019), vincitore del Prix Médicis Étranger. La sua scrittura ha ottenuto grande successo in Francia e in altri paesi europei.
Della stessa autrice ti consigliamo anche Hotel Silence, un romanzo che invita a riflettere sul valore della vita come dono, attraverso la storia di Jonas, un uomo deciso a togliersi la vita. Dopo una serie di eventi negativi, il protagonista prende un aereo e si dirige in un paese devastato dalla guerra civile. Tuttavia, ciò che accadrà lì sarà un imprevisto che, come spesso accade nei momenti più bui, arriva a sorprenderci. Un libro profondo, ma anche ironico, che ha vinto il Nordic Council's Literature Prize nel 2018.
Tra i più apprezzati scrittori islandesi contemporanei,Jón Kalman Stefánsson è stato candidato al Premio Nobel per la Letteratura nel 2017. Narrato da Riccardo Ricobello questo audiolibro ambientato in Islanda, ti inviterà a riflettere sul valore della memoria, con una sfumatura di innegabile malinconia. Due oggetti, una conchiglia e un sasso, diventano il filo conduttore per raccontare storie di amore e perdita di una famiglia islandese: il bisnonno, uomo instabile e fuggitivo, e il padre, che perde troppo presto l’amore della sua vita. Attraverso la memoria di un bambino divenuto adulto, Stefánsson esplora il destino di quattro generazioni, tra sogni infranti, solitudine e il bisogno di radici in un mondo che sfugge.
Chi è l'autore?
Jón Kalman Stefánsson è nato a Reykjavík e ha studiato letteratura all'Università d'Islanda. Tra i suoi successi, ha vinto il Premio Letterario Islandese nel 2005 con Luce d’estate: ed è subito notte e nel 2017 è stato candidato al Premio Nobel per la Letteratura. Le sue opere, tradotte in diverse lingue, lo hanno consacrato come uno dei principali scrittori islandesi contemporanei.
I romanzi polizieschi dello scrittore islandese Arnaldur Indriðason sono tra i più apprezzati anche all'estero. Pubblicato in Italia nel 2018, La ragazza della nave è un giallo nordico consigliato che saprà appassionare chi ama i romanzi pieni di mistero e tensione. Nel 1940, mentre l'Islanda richiama i suoi cittadini dall'estero, una giovane infermiera spera di riabbracciare il suo fidanzato, ma lui non arriva mai a bordo della nave Esja. Dopo una serie di eventi drammatici, la ragazza teme che il compagno sia stato catturato dai nazisti. Tre anni dopo, a Reykjavík, occupata dalle truppe americane, l'investigatore Flóvent e il giovane canadese Thorson sono chiamati a risolvere il mistero di un omicidio legato alla traversata della Esja.
L'indagine, che si dipana tra passato e presente, rivela gelosie, vendette e violenze, rispecchiando le inquietudini degli anni turbolenti della Seconda Guerra Mondiale in Islanda.
Chi è l'autore?
Arnaldur Indriðason (Reykjavík, 1961) è uno scrittore islandese noto per i suoi romanzi polizieschi, in particolare per la serie con protagonista il commissario Erlendur Sveinsson. Ha vinto prestigiosi premi internazionali, tra cui il Glasnyckeln e il Gold Dagger. Le sue opere sono tradotte in numerose lingue.
E se a scrivere un romanzo fosse un ex primo ministro, Katrín Jakobsdóttir, insieme allo scrittore islandese Ragnar Jónasson? Detto, fatto: il risultato è un thriller nordico che prende il titolo dalla capitale islandese e si ispira (seppur indirettamente come leggiamo in Wikipedia) al caso della sparizione di Emanuela Orlandi. La trama, ambientata tra i fiordi islandesi, ruota attorno a Lara, una ragazza di 15 anni che nel 1956 scompare misteriosamente da Viðey, un’isola vicino a Reykjavík. Lara, che lavorava come domestica per una coppia di isolani, diventa il caso più celebre d'Islanda. La domanda irrisolta per anni è: Lara è fuggita volontariamente o è stata costretta? Trent'anni dopo, mentre Reykjavík celebra i suoi duecento anni e si prepara al vertice tra Reagan e Gorbaciov, un giornalista decide di riaprire il caso, convinto di avere nuove informazioni. Ma le sue indagini attireranno l'attenzione di chi preferirebbe che la verità su Lara rimanesse nascosta, a qualunque costo.
Chi sono gli autori?
Katrín Jakobsdóttir (Reykjavík, 1976) è una politica islandese, dal 2017 al 2024 primo ministro del Paese. Laureata in letteratura islandese, ha iniziato la sua carriera come giornalista prima di entrare in politica, diventando leader del partito Sinistra-Movimento Verde. Durante il suo mandato, ha promosso politiche progressiste, inclusi investimenti nell'edilizia sociale e una gestione efficace della pandemia di Covid-19. Nel 2024 si è dimessa dalla carica di primo ministro per candidarsi alla presidenza.
Ragnar Jónasson (Reykjavík, 1976) è uno scrittore, giornalista e traduttore islandese, noto per la serie di gialli "Dark Iceland" con protagonista il detective Ari Þór. Oltre a scrivere, è avvocato e traduttore, in particolare delle opere di Agatha Christie in islandese. Vive a Reykjavík ed è membro della UK Crime Writers' Association.
Letteratura islandese: pillole di storia
La letteratura islandese ha radici antiche, risalenti alla colonizzazione dell'Islanda nel 874, ma è nel Medioevo che raggiunge uno dei suoi apici. In assenza di una vera aristocrazia, la cultura letteraria si sviluppa in modo popolare e collettivo, con ogni villaggio e ogni famiglia che contribuisce a plasmare una tradizione condivisa. Le saghe, tramandate oralmente per secoli, raccontano le gesta di eroi e persone comuni, intrecciando eventi e paesaggi che sono essenza dell’identità islandese.
Le principali tradizioni letterarie islandesi, l'Edda e la poesia scaldica, sono caratterizzate una lirica complessa e raffinata. L'Edda, divisa in poetica e in prosa, narra miti e leggende degli dèi e degli eroi, mentre la poesia scaldica, usata dai poeti di corte, è caratterizzata da una lingua simbolica e tecniche metriche avanzate. Entrambe riflettono il legame tra l'uomo, la natura e il destino.
Tra il XII e XIII secolo, le saghe raggiungono la loro maturità, con opere come la Njáls saga, che riflettono le sfide e le tensioni di una nazione in evoluzione. Nonostante il declino della produzione letteraria nel XV secolo, il Rinascimento romantico del XIX secolo riaccende l'interesse per il passato islandese, con figure emblematiche come Jónas Hallgrímsson. Nel XX secolo, Halldór Laxness, vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1955, unisce la tradizione islandese con la modernità, gettando una nuova luce sul popolo e sulla terra islandese.
Oggi, la letteratura islandese continua a evolversi e a trovare nuove e interessanti voci, come quelle degli autori contemporanei islandesi che oggi puoi ascoltare su Audible.
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